08 Luglio 2020
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Sinodo 2017: i temi e gli appuntamenti culturali

10-08-2017 08:06 - News
Un ricco calendario di eventi nei giorni che ruotano attorno all´annuale appuntamento nelle valli valdesi

Molti, come ogni anno, gli eventi culturali che precedono e contornano il Sinodo.

A far da prologo è Bobbio Pellice, venerdì 11 agosto alle 21, nella Sala polivalente, Jean Louis e Maura Sappé presentano Giosué Gianavello, un Invincibile, frammenti della vita del "Capitano delle Valli", nel quarto centenario della nascita del contadino di Rorà, leader della Resistenza valdese nel Seicento. Il recital sarà replicato la sera seguente, 12 agosto, alla stessa ora nel tempio valdese di Rorà.

Venerdì 18, con inizio alle 11 e prosecuzione nel pomeriggio, si tiene la «Giornata Miegge» organizzata dal Centro culturale valdese (Ccv) e dalla segreteria del Corpo pastorale. A seguito di un atto del Sinodo 2016 il tema è «Il carcere e la pena in prospettiva cristiana». Dopo l´introduzione di Davide Rosso, direttore Ccv, intervengono Elisabetta Zamperutti (Nessuno tocchi Caino) su «Essere speranza e diritto alla speranza»; sen. Luigi Manconi («Pena e speranza. Carceri, riabilitazione, esecuzione della pena, riforme possibili»). Il pomeriggio è dedicato al volontariato carcerario con introduzione del past. Francesco Sciotto, testimonianze, relazione della past. Letizia Tomassone su «La colpa e la cura d´anime». Dopo il dibattito proiezione del film Spes contra spem – liberi dentro.

La sera del sabato, alla Galleria F. Scroppo di Torre Pellice, l´editrice Claudiana organizza alle 21 la presentazione del calendario Valli valdesi 2018 dedicato alle fotografie del «pastore fotografo» Roberto Jahier: interventi e proiezioni da parte del nipote Federico e di Sara E. Tourn (Riforma), moderati da Manuel Kromer. Nella Galleria sarà allestita una mostra dei calendari valdesi degli ultimi anni.

Domenica 20, alle 21 al Teatro del Forte, recital del Gruppo teatro Angrogna su Martin Lutero, per organizzazione della Società di studi valdesi. Lunedì 21., serata pubblica del Sinodo, alle 20,45 nel tempio di Torre Pellice, sul tema «Il futuro della Riforma», con Alberto Melloni, don Cristiano Bettega, Marinella Peroni, Fulvio Ferrario. Conduce Paolo Naso, conclusioni del moderatore E. Bernardini.

Martedì sera, alle 21 al tempio valdese, concerto per il V centenario della Riforma a cura del Coro valdese di Torino, degli Amici di voce di Torre Pellice e degli allievi dell´istituto musicale «Corelli» di Pinerolo diretti da Walter Gatti.

Intanto proseguono, alla Fondazione Ccv, le mostre «Piero Guicciardini e la sua raccolta libraria. Presentazione virtuale del "Fondo" conservato a Firenze» e «Lutero e la Riforma attraverso le edizioni del 500 della Biblioteca valdese» (per quest´ultima ingresso 3 euro). Alla Galleria Scroppo, sempre a cura del Ccv, mostra «"Hier stehe ich". Grafica di Umberto Stagnaro».


Fonte: Riforma.it

UN GIORNO UNA PAROLA

2020

L U G L I O
Versetto del mese:
L’angelo del Signore tornò una seconda volta,
toccò Elia, e disse:
«Alzati e mangia, perché il cammino è troppo lungo per te»
(I Re 19, 7)



Salmo della settimana : 106, 24-48

Martedì 7 Luglio

Io, nel mio smarrimento, dicevo: «Sono respinto dalla tua presenza»; a tu hai udito la voce delle mie suppliche, quand’ho gridato a te (Salmo 31,22)
Il figlio di Timeo, Bartimeo, cieco mendicante, sedeva presso la strada. Udito che chi passava era Gesù il Nazareno, si mise a gridare e a dire: «Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me!». E molti lo sgridavano perché tacesse. Gesù, fermatosi, disse: «Chiamatelo!» (Marco 10, 46-48.49)

Tu, solo e unico Dio, potente nella tua bontà, santo e ammirevole in tutte le tue iniziative! Noi veniamo ancora una volta a te, non avendo altro da chiederti che il permesso di vivere della tua grande misericordia. Ti ringraziamo perché ti degni di invitarci e ci esorti a darvi importanza. Tu non ci dimentichi: fa che non ti dimentichiamo! Tu non ti stanchi: impediscici di assopirci! Tu scegli e vuoi per ciascuno di noi ciò che è giusto e salutare: preservaci dalla nostra stessa volontà
E dalla nostra scelta! Noi deponiamo di fronte a te le preoccupazioni, i problemi, le angosce degli altri esseri umani. Ricordati di tutti quelli che qui o altrove, sono in difficoltà! Consola e conforta tutti i malati nel corpo e nell’anima, tutti i bisognosi e in particolare coloro che sono privi di amici e di soccorso umano! Vieni in aiuto ai rifugiati, agli esiliati e a quanti soffrono ingiustamente nel mondo! Concedi a tutti quelli che sperano in te di agire finché è tempo ed esaudisci quelli che hanno un cuore retto! Raddrizza il nostro cuore per poterci esaudire! Tu eri Dio da ogni eternità, lo sei e lo sarai. Noi siamo felici di poter costruire su di te e di riporre in te la nostra fiducia. Amen.
Karl Barth

II Corinzi 2, 5-11; I Re 16, 29-17,6




Preghiera


Signore,
nella nostra stanchezza poni su di
noi la tua mano che ridona vigore;
Fa’ soffiare il tuo Spirito che dona
vita nuova.
Non lasciare che la nostra
Esistenza si spezzi in mille
Frammenti e disperda il suo senso
In mille incombenze quotidiane.
Donaci di udire ogni giorno
di nuovo la tua chiamata a
seguire i tuoi passi sul cammino
della nostra esistenza e donaci
di saperci rispondere con fede,
speranza e amore.
Con te, Signore, c’è sempre una
parola nuova da imparare,
nuova speranza in cui
porre fiducia. La nostra vita
sia un grazie a te, un canto di
riconoscenza per la tua grazia, il
tuo perdono la tua salvezza. Nel
nome di Gesù. Amen




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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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