21 Ottobre 2021
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Sì allo Ius Soli

20-06-2017 07:36 - News
La Conferenza del terzo distretto delle Chiese metodiste e valdesi (che raggruppa le chiese dell´Italia centrale), riunita a Firenze il 17 e 18 giugno, ha votato un atto riguardante la riforma della legge sulla cittadinanza italiana auspicandone l´approvazione in Parlamento. Riportiamo qui di seguito l´atto nella sua versione integrale:

La CD III, consapevole e felice del fatto che tra i/le giovani delle chiese ci sia una significativa presenza di italiani/e figli/e di immigrati, che attendono il riconoscimento della cittadinanza italiana, facendo seguito alla campagna sostenuta dalle nostre chiese "l´Italia sono anche io"; auspica che la nuova legge sulla cittadinanza sia approvata dal parlamento e che le chiese continuino nel loro impegno contro ogni forma di discriminazione e di xenofobia. La CD sottolinea che questo impegno affonda le sue radici nella Riforma protestante di cui celebriamo i cinquecento anni, una riforma che "ha scoperto in modo nuovo l´essere umano giustificato unicamente da Cristo, come persona in diretto contatto con Dio. La Riforma ha ravvisato il fondamento dell´identità e del valore della persona umana esclusivamente nel riconoscimento da parte di Dio, indipendentemente da questioni di genere, posizione sociale (ceto), patrimonio individuale (successo) e prestazione religiosa (merito). Ha dunque riconosciuto la libertà come qualifica essenziale della persona" (da "aspettative per il 2017" documento della chiesa evangelica tedesca). Invita le chiese a continuare a lavorare nella costruzione di comunità plurali e ricche di differenze, a vivere sperimentando la comunione e la giustizia che sono dono di Dio è segno del Regno annunciato da Gesù.


Fonte: Chiesavaldese.org
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
O T T O B R E
Versetto del mese:
Facciamo attenzione gli uni agli altri
per incitarci all’amore e alle buone opere

(Ebrei 10, 24)



Salmo della settimana: 62


Giovedì 21 Ottobre


Ma Rut rispose: «No pregarmi di lasciarti, per andarmene via da te; perché dove andrai tu, andrò anche io; e dove starai tu, io pure starò; il tuo popolo sarà il mio popolo, e il tuo Dio sarà il mio Dio» (Rut 1, 16)
Non vi è qui né Giudeo né Greco; non vi è né schiavo né libero; non vi è né maschio, né femmina; perché voi tutti siete uno in Cristo Gesù (Galati 3, 28)


Il gran comandamento del patto in Cristo è triplice: mantenere l unità nelle cose fondamentali, concedere spazi di libertà nelle cose meno fondamentali, e lasciare sempre spazio all amore verso ciascuno.
Giovanni Amos Comenio


I Corinzi 14, 26-33; Luca 13, 1-9























































Preghiera



Rivelaci, o Dio,
l itinerario che ci hai preparato,
il cammino sul quale vuoi
che siamo in marcia.
Non lasciarci immobili,
ma scuotici e spingici avanti.
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di pace
affinché possiamo osare la pace.
Liberaci dalle false paure e dai
sospetti, rendici la semplicità
dell amore affinché sappiamo
forgiare gli strumenti della
giustizia, della dignità,
del cibo per tutti e
dell amore fraterno -
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di raddrizzarci e di
fortificarci affinché
gli zoppi camminino senza pena,
affinché i reietti siano accolti,
affinché gli esclusi siano reintegrati
nella famiglia umana,
ed affinché tu sia tutto in tutti
Amen

(Maurice Hammely)
dal quaderno della Cevaa
Riforma 20 agosto 2021
COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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