07 Maggio 2021
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Settimana ecumenica: gli appuntamenti in Toscana

15-01-2016 21:47 - Ecumenismo
«Chiamati per annunziare a tutti le opere meravigliose di Dio» è il tema della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che si svolgerà, come ogni anno, dal 18 al 25 gennaio. Molti gli incontri in Toscana.

A Firenze l’incontro di apertura, lunedì 18 gennaio alle 18 nella chiesa inglese di via Maggio, sarà presieduto dal reverendo William Lister con una riflessione biblica della pastora Franziska Muller e di mons. Timothy Verdon. Martedì 19 gennaio alle 18 nella chiesa della Madonna della Tosse un incontro di preghiera ecumenica animato dai giovani di varie comunità (cattolica, avventista, battista, valdese). Mercoledì 20 incontro ecumenico nella chiesa luterana di via de’ Bardi, giovedì 21 gennaio tavola rotonda con cattolici, evangelici e ortodossi al Centro La Pira. Venerdì 22 gennaio vespri ecumenici nella chiesa di Santa Felicita; sabato 23 vespri ecumenici guidati dalla parrocchia ortodossa romena, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli in viale Amendola. La chiusura sarà lunedì 25 gennaio, con la compieta nella chiesa di St. James in via Rucellai e una cena fraterna. La settimana ecumenica sarà preceduta dalla Giornata per il dialogo ebraico-cristiano: domenica 17 gennaio alle 18 una riflessione del Rabbino Joseph Levi al Centro La Pira. Martedì 26 gennaio, la Giornata per il dialogo islamico cristiano, con un incontro nella moschea di Borgo Allegri a cui partecipa il vescovo emerito di Prato Gastone Simoni.

A Siena lunedì 18 alle 17,15 a S. Gimignano, nel monastero di S. Girolamo, conversazione e celebrazione del Vespro. Venerdì 22 ore 17 a Siena, nella chiesa di St. Peter in via Garibaldi, celebrazione ecumenica. Lunedì 25 lunedì ore 18,15 all’Eremo di Lecceto (Siena) celebrazione del Vespro e conversazione. Mercoledì 3 febbraio alle 21,15 al Centro pastorale di Montarioso incontro sulla Comunione Anglicana con i Movimenti e le Associazioni. Interviene mons. Mauro Lucchesi della Commissione Ecumenica regionale. Giovedì 28 gennaio ci sarà anche un incontro di dialogo ebraico-cristiano in sinagoga.

La Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro celebra la settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani con una serie d’iniziative realizzate sia a livello diocesano che nelle singole comunità parrocchiali. Lunedì 18 gennaio celebrazioni nelle comunità parrocchiali della diocesi; mercoledì 20, alle 18, presso la Cappella delle carmelitane scalze di Arezzo, è in programma l’incontro su «Ecumenismo spirituale». Seguirà il vespro di preghiera per l’Unità dei cristiani. Venerdì 22, alle 21, presso la chiesa di San Michele di Arezzo, preghiera ecumenica. Sabato 23, al monastero di Camaldoli a partire dalle 15.30, incontro con mons. Carlo Ghidelli, arcivescovo emerito di Lanciano-Ortona sul tema «Chiamati per annunciare a tutti le opere meravigliose di Dio». Seguirà il vespro di preghiera per l’unità dei cristiani. Domenica 24, alle 10, presso la parrocchia di San Pietro apostolo in Pieve a Presciano, Messa per l’Unità dei cristiani; alle 21, nella Parrocchia Ortodossa di S.Giovanni Battista in San Bartolomeo preghiera ecumenica sullo stile di Taizè.

A Pisa la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani si aprirà in diocesi lunedì 18 gennaio con un incontro di preghiera in Battistero: vi parteciperanno l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, il pastore valdese Daniele Bouchard, il parroco della chiesa ortodossa rumena padre Cristian Puricescu e il pastore avventista Davide Abiusi. Martedì 19 gennaio preghiera ecumenica nella chiesa del Crocifisso a Pontedera (ore 18.30). Seguirà, nei locali dell’oratorio, un incontro con il Gruppo di impegno ecumenico. Mercoledì 20 gennaio, alle ore 19, preghiera ecumenica nella chiesa del Santissimo Sacramento, a Pietrasanta in via Campania 22. Seguirà l’incontro con il Gruppo di impegno ecumenico. Giovedì 21 gennaio, alle ore 19.30, nell’aula magna dell’Istituto Santa Caterina, un cattolico ed un protestante terranno una lezione agli studenti della Scuola di formazione teologico pastorale. A tema la dichiarazione congiunta sulla «dottrina della giustificazione» che cattolici e luterani hanno firmato nel 1999. Alle ore 21 tavola rotonda sul tema «Storia ecumenica dei giubilei». Venerdì 22 gennaio alle ore 21 nella chiesa valdese (a Pisa in via Derna 13) preghiera in musica sul tema del «Padre Nostro». Animerà la serata il coro ecumenico di Pisa, diretto dal maestro Gerardo Abbandonato. Infine lunedì 25 gennaio alle ore 19, nella chiesa dell’Annunziata a Barga, incontro ecumenico di preghiera, cui seguirà una cena.

A Orbetello, venerdì 22 febbraio alle 21, nella sala del palazzo abbaziale, conferenza sul decreto Unitatis Redintegratio sull’ecumenismo: partecipa il vescovo Giovanni Roncari.

A Lucca il principale appuntamento è fissato per venerdì 22 gennaio, con il tradizionale incontro ecumenico di preghiera. Si terrà alle ore 21 nella chiesa di S. Concordio (Lucca) con la partecipazione dell’arcivescovo Italo Castellani (cattolico), di padre Liviu Marina (ortodosso) e del pastore Domenico Maselli (protestante). Altre due occasioni da condividere vengono proposte a tutti i fedeli: domenica 17 gennaio è la festa di s. Antonio patrono della parrocchia ortodossa romena di Lucca e alle 10.30 si terrà la divina liturgia nella chiesa di s. Anastasio (Lucca). Nella stessa chiesa si terranno i vespri solenni alle ore 21 di giovedì 21 gennaio in occasione invece della festa di s. Anastasio, cui appunto è dedicata la chiesa della parrocchia ortodossa romena.

L’ufficio per l’ecumenismo della Diocesi di Massa Carrara Pontremoli ha proposto tre momenti di riflessione e preghiera condivisa. Si inizia il 18 gennaio con la celebrazione alle ore 18.30 in Cattedrale a Massa presieduta dal Vescovo Giovanni, alla quale sarà presente il nuovo pastore della chiesa metodista di Carrara Jean-Felix Kamba Nzolo, originario della Repubblica democratica del Congo. Lunedì 25 gennaio nella Concattedrale di Santa Maria Assunta a Pontremoli mons. Santucci presiederà la celebrazione conclusiva alla quale sarà presente P.Armand Bratu della chiesa Ortodossa Romena di Carrara. Momento culminante della «Settimana» sarà la Veglia Ecumenica che a rotazione si tiene negli anni ora nella chiesa ortodossa, ora in quella valdese. Quest’anno avrà luogo nella parrocchia cattolica della Madonna del Cavatore a Carrara, mercoledì 20 gennaio, a partire dalle ore 21.



Fonte: Toscana Oggi
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

M A G G I O
Versetto del mese
Apri la bocca in favore del muto, per sostenere la causa di tutti gli infelici
(Proverbi 31, 8)

Salmo della settimana: 45

Venerdì 7 Maggio

Tu sei il Dio della mia salvezza; io spero in te ogni giorno (Salmo 25,5)
Sappiamo che egli ci esaudisce (I Giovanni 5, 15)


Non voglio allontanarmi da Dio, perché lui non si allontana da me. In ogni strada Egli mi è di guida, perché io non mi perda. Mi porge la sua mano e, sera e mattina, provvede a me, in qualsiasi luogo io mi trovi.
Ludwig Heimbo
ld

Apocalisse 5, 6,14; Proverbi 25, 11-28


Prendersi cura dei fratelli e delle sorelle nel bisogno
commento a:
Non siate in ansietà per la vita vostra, di quel che mangerete, né per il corpo di che vi vestirete; poiché la vita è più del nutrimento e il corpo più del vestito. Osservate i corvi: non seminano, non mietono; non hanno dispensa né granaio, eppure Dio li nutre. E voi quanto più degli uccelli valete! Luca 12, 22-24
“Black lives matter”: le vite dei neri contano. È il motto del movimento attivista internazionale, originato all interno della comunità afroamericana, impegnato nella lotta contro il razzismo, in particolare contro gli omicidi delle persone nere da parte della polizia, riportato all attenzione dei media di tutto il mondo a seguito dell uccisione a Minneapolis più di un anno fa dell’afroamericano George Floyd, soffocato da un poliziotto che gli tenne un ginocchio premuto sul collo.
Tutte le vite contano. Non solo quelle dei “neri” d America che da oltre 150 anni dovrebbero avere pari diritti e pari opportunità dei “bianchi”. Contano le vite dei diversi popoli, conta la vita di ogni singolo essere umano che nasce sulla terra. Ma il rispetto della vita dovrebbe estendersi ad ogni essere animato, ad ogni creatura di Dio: siamo tutti figli e figlie del Signore dell universo, padre e madre di tutto ciò cui il suo amore ha dato l esistenza.
Anche in questo campo la Chiesa ha tradito rovinosamente la visione di Dio e l azione di accoglienza e di uguaglianza di Gesù, che diceva “Uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli... uno solo è il Padre vostro, quello che è nei cieli” (Matteo 23, 8-9). Dio che ha creato tutto e tutti “vuole che tutti siano salvati e vengano alla conoscenza della verità”, ribadisce la Prima lettera a Timoteo (2, 4).
Ci sono centinaia di milioni di persone che vivono in ansietà per sé e per i propri cari perché le condizioni di vita – spesso provocate da altre persone – li mettono in gravi difficoltà e pericoli.
Si può a queste persone dire “Andate in pace, scaldatevi e saziatevi”? chiede Giacomo nella sua lettera (cap. 2 vers. 6). No – ci dice Gesù in un grande racconto che Matteo ci riporta (cap. 25) – sta a te, sta a voi, che vi dite miei discepoli, condividere interessamento, impegno, vita con i fratelli e le sorelle che si trovano nel bisogno.
Questo è compito della Chiesa, questo è compito dei credenti in Cristo: far sì che nessuno debba essere in ansietà per la propria vita.
Oggi tocca a me, a te, alla mia e ad ogni chiesa prendere sul serio la sfida che il nostro tempo ci rivolge. Allora si realizzerà la promessa di Gesù: il Padre ci aiuterà e ci concederà quello che gli chiediamo (Matteo 18, 19).
Emmanuele Paschetto






Preghiera

Signore Dio nostro, è col cuore colmo di riconoscenza che oggi veniamo a Te per esprimerti il nostro grazie per ciò che hai fatto per noi offrendoci , immeritatamente, la tua misericordia, il tuo amore, la tua salvezza.
Non ci hai mai abbandonati; ci hai accompagnati fin qui, ci hai aiutati a rialzarci nei momenti di difficoltà e di sconforto; ci permetti di chiamarti Padre, che per ciascuno di noi significa insegnamento, protezione e prospettiva futura.
Perdonaci per le tante volte in cui ci siamo fatti sopraffare dallo scoraggiamento e dal dubbio dimenticando i numerosi interventi nella nostra vita; come i primi discepoli, con troppa istintiva leggerezza ti abbiamo rinnegato, tradito, vivendo così tutto il peso della nostra miseria umana che tu avevi già portato sulla croce per noi.
Abbiamo però sperimentato anche lo strattone che tu ci hai dato e che ci ha ricordato che nessuno ci strapperà dalla tua mano.
Per tutto questo, Padre, ti ringraziamo!
In questo momento in cui il Creato sta soffrendo per colpa degli uomini e questi sono sconvolti da tanti focolai di guerra, da ingiustizie sociali e da tante morti per il Covid 19, noi ti chiediamo, o Padre, che questo induca tutti a riflettere e i potenti della terra ad interrogarsi…..; fa che ciascuno possa alzare gli occhi verso di te, riconoscerti come Dio e che il tuo Nome possa essere santificato.
Ti chiediamo che lo Spirito santo rinnovi la nostra fede la fortifichi e ci renda davvero capaci di essere latori della tua luce nel mondo ritrovando quell’unità con Te e tra noi attraverso la quale il mondo possa capire che siamo tuoi figli e perciò testimoni della tua Parola.
Ti preghiamo per quanti sperano in Te, e per quanti non ti conoscono; per coloro che faticano a sopravvivere per le guerre, per la fame, per l ingiustizia umana, per tutti i diseredati.
Grazie per il sacrificio di Gesù per noi e per la sua vittoria sulla morte.
Ascoltaci Padre, ti preghiamo per Cristo nostro Signore. Amen



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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