12 Dicembre 2019

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Settimana ecumenica: gli appuntamenti in Toscana

15-01-2016 21:47 - Ecumenismo
«Chiamati per annunziare a tutti le opere meravigliose di Dio» è il tema della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che si svolgerà, come ogni anno, dal 18 al 25 gennaio. Molti gli incontri in Toscana.

A Firenze l’incontro di apertura, lunedì 18 gennaio alle 18 nella chiesa inglese di via Maggio, sarà presieduto dal reverendo William Lister con una riflessione biblica della pastora Franziska Muller e di mons. Timothy Verdon. Martedì 19 gennaio alle 18 nella chiesa della Madonna della Tosse un incontro di preghiera ecumenica animato dai giovani di varie comunità (cattolica, avventista, battista, valdese). Mercoledì 20 incontro ecumenico nella chiesa luterana di via de’ Bardi, giovedì 21 gennaio tavola rotonda con cattolici, evangelici e ortodossi al Centro La Pira. Venerdì 22 gennaio vespri ecumenici nella chiesa di Santa Felicita; sabato 23 vespri ecumenici guidati dalla parrocchia ortodossa romena, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli in viale Amendola. La chiusura sarà lunedì 25 gennaio, con la compieta nella chiesa di St. James in via Rucellai e una cena fraterna. La settimana ecumenica sarà preceduta dalla Giornata per il dialogo ebraico-cristiano: domenica 17 gennaio alle 18 una riflessione del Rabbino Joseph Levi al Centro La Pira. Martedì 26 gennaio, la Giornata per il dialogo islamico cristiano, con un incontro nella moschea di Borgo Allegri a cui partecipa il vescovo emerito di Prato Gastone Simoni.

A Siena lunedì 18 alle 17,15 a S. Gimignano, nel monastero di S. Girolamo, conversazione e celebrazione del Vespro. Venerdì 22 ore 17 a Siena, nella chiesa di St. Peter in via Garibaldi, celebrazione ecumenica. Lunedì 25 lunedì ore 18,15 all’Eremo di Lecceto (Siena) celebrazione del Vespro e conversazione. Mercoledì 3 febbraio alle 21,15 al Centro pastorale di Montarioso incontro sulla Comunione Anglicana con i Movimenti e le Associazioni. Interviene mons. Mauro Lucchesi della Commissione Ecumenica regionale. Giovedì 28 gennaio ci sarà anche un incontro di dialogo ebraico-cristiano in sinagoga.

La Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro celebra la settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani con una serie d’iniziative realizzate sia a livello diocesano che nelle singole comunità parrocchiali. Lunedì 18 gennaio celebrazioni nelle comunità parrocchiali della diocesi; mercoledì 20, alle 18, presso la Cappella delle carmelitane scalze di Arezzo, è in programma l’incontro su «Ecumenismo spirituale». Seguirà il vespro di preghiera per l’Unità dei cristiani. Venerdì 22, alle 21, presso la chiesa di San Michele di Arezzo, preghiera ecumenica. Sabato 23, al monastero di Camaldoli a partire dalle 15.30, incontro con mons. Carlo Ghidelli, arcivescovo emerito di Lanciano-Ortona sul tema «Chiamati per annunciare a tutti le opere meravigliose di Dio». Seguirà il vespro di preghiera per l’unità dei cristiani. Domenica 24, alle 10, presso la parrocchia di San Pietro apostolo in Pieve a Presciano, Messa per l’Unità dei cristiani; alle 21, nella Parrocchia Ortodossa di S.Giovanni Battista in San Bartolomeo preghiera ecumenica sullo stile di Taizè.

A Pisa la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani si aprirà in diocesi lunedì 18 gennaio con un incontro di preghiera in Battistero: vi parteciperanno l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, il pastore valdese Daniele Bouchard, il parroco della chiesa ortodossa rumena padre Cristian Puricescu e il pastore avventista Davide Abiusi. Martedì 19 gennaio preghiera ecumenica nella chiesa del Crocifisso a Pontedera (ore 18.30). Seguirà, nei locali dell’oratorio, un incontro con il Gruppo di impegno ecumenico. Mercoledì 20 gennaio, alle ore 19, preghiera ecumenica nella chiesa del Santissimo Sacramento, a Pietrasanta in via Campania 22. Seguirà l’incontro con il Gruppo di impegno ecumenico. Giovedì 21 gennaio, alle ore 19.30, nell’aula magna dell’Istituto Santa Caterina, un cattolico ed un protestante terranno una lezione agli studenti della Scuola di formazione teologico pastorale. A tema la dichiarazione congiunta sulla «dottrina della giustificazione» che cattolici e luterani hanno firmato nel 1999. Alle ore 21 tavola rotonda sul tema «Storia ecumenica dei giubilei». Venerdì 22 gennaio alle ore 21 nella chiesa valdese (a Pisa in via Derna 13) preghiera in musica sul tema del «Padre Nostro». Animerà la serata il coro ecumenico di Pisa, diretto dal maestro Gerardo Abbandonato. Infine lunedì 25 gennaio alle ore 19, nella chiesa dell’Annunziata a Barga, incontro ecumenico di preghiera, cui seguirà una cena.

A Orbetello, venerdì 22 febbraio alle 21, nella sala del palazzo abbaziale, conferenza sul decreto Unitatis Redintegratio sull’ecumenismo: partecipa il vescovo Giovanni Roncari.

A Lucca il principale appuntamento è fissato per venerdì 22 gennaio, con il tradizionale incontro ecumenico di preghiera. Si terrà alle ore 21 nella chiesa di S. Concordio (Lucca) con la partecipazione dell’arcivescovo Italo Castellani (cattolico), di padre Liviu Marina (ortodosso) e del pastore Domenico Maselli (protestante). Altre due occasioni da condividere vengono proposte a tutti i fedeli: domenica 17 gennaio è la festa di s. Antonio patrono della parrocchia ortodossa romena di Lucca e alle 10.30 si terrà la divina liturgia nella chiesa di s. Anastasio (Lucca). Nella stessa chiesa si terranno i vespri solenni alle ore 21 di giovedì 21 gennaio in occasione invece della festa di s. Anastasio, cui appunto è dedicata la chiesa della parrocchia ortodossa romena.

L’ufficio per l’ecumenismo della Diocesi di Massa Carrara Pontremoli ha proposto tre momenti di riflessione e preghiera condivisa. Si inizia il 18 gennaio con la celebrazione alle ore 18.30 in Cattedrale a Massa presieduta dal Vescovo Giovanni, alla quale sarà presente il nuovo pastore della chiesa metodista di Carrara Jean-Felix Kamba Nzolo, originario della Repubblica democratica del Congo. Lunedì 25 gennaio nella Concattedrale di Santa Maria Assunta a Pontremoli mons. Santucci presiederà la celebrazione conclusiva alla quale sarà presente P.Armand Bratu della chiesa Ortodossa Romena di Carrara. Momento culminante della «Settimana» sarà la Veglia Ecumenica che a rotazione si tiene negli anni ora nella chiesa ortodossa, ora in quella valdese. Quest’anno avrà luogo nella parrocchia cattolica della Madonna del Cavatore a Carrara, mercoledì 20 gennaio, a partire dalle ore 21.



Fonte: Toscana Oggi

UN GIORNO UNA PAROLA

D I C E M B R E
Versetto del mese:
““...chi di voi cammini nelle tenebre, privo di luce,confidi nel nome del Signore
e si appoggi al suo Dio”
(Isaia 50,10b)


Salmo della settimana: 80

Mercoledì 11 Dicembre

Noè trovò grazia agli occhi del Signore (Genesi 6, 8)
Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui radicati, edificati in lui e rafforzati dalla fede (Colossesi 2, 6-7)

Dio donaci un cuore che arda di amore per te fino alla fine della vita e che nulla mai ci separi da Te.
Charles Wesley

Apocalisse 2, 1-7; Isaia 45, 9-17


Preghiera


Signore, insegnaci a confessare il nostro
peccato. Dacci intelligenza, per comprendere
quanto esso sia divenuto parte di
un sistema economico e culturale che
genera miseria.
Dacci compassione per evitare di rimanere
prigionieri del risentimento e della
vendetta dei torti subiti.
Dacci creatività, per trovare i modi possibili
per rimediare ai nostri errori.
Dacci speranza, per scongiurare che il
nostro peccato ci getti nella tristezza e
nella depressione.
Dacci fede, per credere che per quanto
grande sia il nostro peccato,
la tua grazia è sempre e comunque
sovrabbondante, in Cristo Gesù, nostro
Signore.





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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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