25 Gennaio 2022
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Settimana di preghiera per l´unità dei cristiani: in Italia fervono i preparativi

11-01-2018 09:12 - Ecumenismo
Come tutti gli anni tra poco più di una settimana, dal 18 al 25 gennaio, ricorre in tutto il mondo la Settimana di preghiera per l´unità dei cristiani (SPUC) promossa congiuntamente dal Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) e dal Pontificio Consiglio per la promozione dell´unità dei cristiani (PCPUC). Prendendo spunto da Esodo (15:6) "Potente è la tua mano, Signore" tema per il 2018 è il trionfo sull´oppressione, scelto dalle chiese cristiane dei Caraibi, una regione del mondo che in passato ha subito il colonialismo e la schiavitù. (Per approfondimenti vedi qui).

In Italia, da nord a sud della penisola, fervono i preparativi in vista di numerosi incontri, dibattiti, momenti di preghiera e scambi di pulpito: un elenco di appuntamenti che l´Agenzia stampa NEV sta via via aggiornando nella sua apposita pagina "Agenda evangelica ed ecumenica", sotto il titolo "Settimana di preghiera per l´unità dei cristiani".

Il materiale in italiano per l´ottavario, con un´introduzione teologica-pastorale al tema e con suggerimenti per l´organizzazione della stessa SPUC, è stato approntato dalla Società biblica in Italia (SBI) (il PDF può essere scaricato qui). Come ogni anno la presentazione della SPUC contenuta nel fascicolo della SBI è a cura del comitato interconfessionale italiano e firmato da: presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), pastore Luca Maria Negro; presidente della Commissione episcopale per l´ecumenismo e il dialogo interreligioso della CEI, Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino; presidente della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d´Italia e di Malta ed Esarcato per l´Europa Meridionale, metropolita Gennadios.


Fonte: NEV-Notizie Evangeliche.it
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

D I C E M B R E

Versetto del mese:

«Manda gridi di gioia, rallègrati, figlia di Sion!
Perché ecco, io sto per venire e abiterò in mezzo a te»,
dice il Signore

(Zaccaria 2, 10)


Salmo della settimana: 71
Venerdì 31 Dicembre
I miei giorni sono nelle tue mani (Salmo 31,15)

Il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; prega il Signore che allontani da noi questi serpenti». E Mosè pregò per il popolo (Numeri 21, 7)
Abbiate pietà di quelli che sono nel dubbio (Giuda 22)


Ci è stato donato un medico che è egli stesso la vita; Cristo, morto per noi, ha per noi ottenuto la salvezza. Invochiamo la tua bontà: continua a custodire anche in futuro i grandi e i piccoli, perché tu hai per noi pensieri di pace e non di male.

Ludwig Helmbold


Romani 8, 31b-39; Ecclesiaste 3, 1-15 ; Salmo 46; Matteo 13, 24-30


Preghiera



Rivelaci, o Dio,
l itinerario che ci hai preparato,
il cammino sul quale vuoi
che siamo in marcia.
Non lasciarci immobili,
ma scuotici e spingici avanti.
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di pace
affinché possiamo osare la pace.
Liberaci dalle false paure e dai
sospetti, rendici la semplicità
dell amore affinché sappiamo
forgiare gli strumenti della
giustizia, della dignità,
del cibo per tutti e
dell amore fraterno -
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di raddrizzarci e di
fortificarci affinché
gli zoppi camminino senza pena,
affinché i reietti siano accolti,
affinché gli esclusi siano reintegrati
nella famiglia umana,
ed affinché tu sia tutto in tutti
Amen

(Maurice Hammely)
dal quaderno della Cevaa
Riforma
COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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