11 Dicembre 2019

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Senz´amore non siamo nulla Commento a 1 Corinzi 13, 2

28-02-2016 09:11 - Bibbia e attualità
Guai a quelli che si ritengono saggi e si credono intelligenti!
Isaia 5, 21

Se avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede in modo da spostare i monti, ma non avessi amore, non sarei nulla
1 Corinzi 13, 2


Se non fossimo animati dall’amore del Signore, tutto il nostro zelo, i nostri doni spirituali, la nostra conoscenza biblica e le nostre azioni eroiche non servirebbero a niente. Senz’amore non siamo nulla.

La vita cristiana nasce dall’amore che Dio ha riversato nei nostri cuori per mezzo di Gesù Cristo, si nutre costantemente di questo amore ed è orientata a esprimerlo non necessariamente tramite atti straordinari, ma a partire dalla nostra quotidianità. Potremmo anche essere delle persone religiose o iperattive nella chiesa e nel mondo, ma, se non avessimo amore, tutta la nostra devozione e tutte le nostre attività ecclesiastiche o sociali, non gioverebbero a niente. Potremmo anche essere eccellenti predicatori, teologi, uomini o donne di preghiera, credenti ferventi e membri di chiesa con grandi carismi e talenti, ma, se non fossimo mossi dall’amore di Cristo, sarebbe tutto inutile. Senz’amore non siamo nulla.

L’autenticità della nostra fede non dipende dall’importanza delle cose che facciamo, ma dalla motivazione che ci spinge ad agire al servizio del Signore e del nostro prossimo. Qual è il motore che aziona il nostro operare nella chiesa e nel mondo: il nostro ego, desideroso di esibirsi di fronte a se stesso e agli altri (Dio compreso), o l’amore che Dio ci ha donato in Cristo?

Vogliamo tornare alla fonte della nostra vita cristiana, che è data dall’amore gratuito e incondizionato con il quale Dio ci ha amati per mezzo di Gesù Cristo, e vogliamo chiedere al Signore che Egli faccia traboccare i nostri cuori del suo amore, affinché possiamo trasmetterlo in ogni nostra attenzione, in ogni nostro sguardo e in ogni nostra azione verso il nostro prossimo.

È vero, senz’amore non siamo un bel nulla, ma nell’amore del Signore siamo figlie e figli di Dio amati e in grado di comunicare amore.

Fonte: NEV - notizie evangeliche

UN GIORNO UNA PAROLA

D I C E M B R E
Versetto del mese:
““...chi di voi cammini nelle tenebre, privo di luce,confidi nel nome del Signore
e si appoggi al suo Dio”
(Isaia 50,10b)


Salmo della settimana: 80

Mercoledì 11 Dicembre

Noè trovò grazia agli occhi del Signore (Genesi 6, 8)
Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui radicati, edificati in lui e rafforzati dalla fede (Colossesi 2, 6-7)

Dio donaci un cuore che arda di amore per te fino alla fine della vita e che nulla mai ci separi da Te.
Charles Wesley

Apocalisse 2, 1-7; Isaia 45, 9-17


Preghiera


Signore, insegnaci a confessare il nostro
peccato. Dacci intelligenza, per comprendere
quanto esso sia divenuto parte di
un sistema economico e culturale che
genera miseria.
Dacci compassione per evitare di rimanere
prigionieri del risentimento e della
vendetta dei torti subiti.
Dacci creatività, per trovare i modi possibili
per rimediare ai nostri errori.
Dacci speranza, per scongiurare che il
nostro peccato ci getti nella tristezza e
nella depressione.
Dacci fede, per credere che per quanto
grande sia il nostro peccato,
la tua grazia è sempre e comunque
sovrabbondante, in Cristo Gesù, nostro
Signore.





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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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