27 Febbraio 2021
News

Senz´amore non siamo nulla Commento a 1 Corinzi 13, 2

28-02-2016 09:11 - Bibbia e attualità
Guai a quelli che si ritengono saggi e si credono intelligenti!
Isaia 5, 21

Se avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede in modo da spostare i monti, ma non avessi amore, non sarei nulla
1 Corinzi 13, 2


Se non fossimo animati dall’amore del Signore, tutto il nostro zelo, i nostri doni spirituali, la nostra conoscenza biblica e le nostre azioni eroiche non servirebbero a niente. Senz’amore non siamo nulla.

La vita cristiana nasce dall’amore che Dio ha riversato nei nostri cuori per mezzo di Gesù Cristo, si nutre costantemente di questo amore ed è orientata a esprimerlo non necessariamente tramite atti straordinari, ma a partire dalla nostra quotidianità. Potremmo anche essere delle persone religiose o iperattive nella chiesa e nel mondo, ma, se non avessimo amore, tutta la nostra devozione e tutte le nostre attività ecclesiastiche o sociali, non gioverebbero a niente. Potremmo anche essere eccellenti predicatori, teologi, uomini o donne di preghiera, credenti ferventi e membri di chiesa con grandi carismi e talenti, ma, se non fossimo mossi dall’amore di Cristo, sarebbe tutto inutile. Senz’amore non siamo nulla.

L’autenticità della nostra fede non dipende dall’importanza delle cose che facciamo, ma dalla motivazione che ci spinge ad agire al servizio del Signore e del nostro prossimo. Qual è il motore che aziona il nostro operare nella chiesa e nel mondo: il nostro ego, desideroso di esibirsi di fronte a se stesso e agli altri (Dio compreso), o l’amore che Dio ci ha donato in Cristo?

Vogliamo tornare alla fonte della nostra vita cristiana, che è data dall’amore gratuito e incondizionato con il quale Dio ci ha amati per mezzo di Gesù Cristo, e vogliamo chiedere al Signore che Egli faccia traboccare i nostri cuori del suo amore, affinché possiamo trasmetterlo in ogni nostra attenzione, in ogni nostro sguardo e in ogni nostra azione verso il nostro prossimo.

È vero, senz’amore non siamo un bel nulla, ma nell’amore del Signore siamo figlie e figli di Dio amati e in grado di comunicare amore.

Fonte: NEV - notizie evangeliche
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

F E B B R A I O
Versetto del mese:
Rallegratevi perché i vostri nomi
Sono scritti nei cieli
(Luca 10, 20)
Salmo della settimana:63


Sabato 27 Febbraio

Dio circondò il suo popolo, ne prese cura, lo custodì come la pupilla dei suoi occhi. Come una aquila che desta la sua nidiata, volteggia sopra i suoi piccini, spiega le sue ali, li prende e li porta sulle penne (Deuteronomio 32, 10-11)
E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù (Filippesi 4,7)

Il fiume / non trova la sua pace / finché non è al mare / finché non è più lui / ma acqua nell’acqua sterminata. / Così è per la vita umana. / Il nostro breve corso / non trova riposo / che nell oceano infinito di Dio.
Carlo Lupo


Romani 6, 12-18; Luca 11, 14-28





Preghiera

Quando il passato ci opprime,
quando il presente ci angustia,
quando il futuro ci spaventa,
alziamo gli occhi verso di te.

Donaci, Signore, i segni della tua presenza
in mezzo alla confusione del mondo e delle nostre vite!
Ti chiediamo di imprimere nei nostri cuori
le tue promesse per rafforzarci e guidarci ogni giorno
Helmut Gollwitzer



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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