01 Dicembre 2021
News
percorso: Home > News > News

Scheda: Il Patto di integrazione tra le chiese metodiste e le chiese valdesi

27-06-2015 12:18 - News
Il Patto di integrazione fra le chiese metodiste e le chiese valdesi è stato adottato dalle massime assemblee delle rispettive chiese (Sinodo valdese e Conferenza metodista) riunitesi contemporaneamente a Torre Pellice (Torino) nell´agosto del 1975. Il programma di attuazione del Patto si è concluso nel 1979 quando, per la prima volta, i rappresentanti metodisti e valdesi hanno formato un´unica assemblea sinodale.

Il Patto di integrazione rappresenta una soluzione originale nei rapporti ecumenici, poiché realizza l´unità della chiesa salvaguardando e valorizzando l´identità di ciascuna delle chiese che partecipa all´integrazione. Le due chiese, cioè le due tradizioni confessionali, sono mantenute e valorizzate nel Patto: le comunità che sino al 1975 erano valdesi o metodiste sono rimaste tali, con il loro sistema di nomina dei deputati e la gestione del patrimonio immobiliare; i membri di chiesa sono metodisti o valdesi, registrati come tali nelle rispettive comunità di appartenenza. Essendo il Patto una comunione completa tra le due chiese, i membri di chiesa possono partecipare a pieno titolo alla vita ecclesiastica e al governo di una chiesa metodista o di una chiesa valdese, con eguaglianza di diritti e di doveri; così come i pastori metodisti e valdesi possono avere cura di una comunità valdese o metodista con uguale diritti e doveri, riconosciuti interamente nel loro ministero sia dai valdesi sia dai metodisti.

La vita ecclesiastica che si svolge sul piano regionale e generale è regolata dalle Discipline ecclesiastiche valdesi, che i metodisti hanno fatte proprie contribuendo poi a predisporre insieme ai valdesi una regolamentazione comune. Anche gli organi centrali e regionali, cioè la Tavola valdese, le Commissioni esecutive distrettuali e i Consigli di circuito sono espressi in comune, secondo le norme dell´ordinamento valdese che assicurano la partecipazione metodista alla gestione degli affari e degli interessi comuni. Con la firma del Patto d´integrazione è stato creato un nuovo ente, l´Opera per le chiese evangeliche metodiste in Italia (OPCEMI) con personalità giuridica riconosciuta anche da parte dello stato, che gestisce il patrimonio immobiliare delle chiese metodiste e assicura la continuità dei rapporti con il metodismo mondiale e con le varie organizzazioni ecumeniche.

Unitario è il luogo decisionale, il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi, dove sono tracciate le linee di impegno e di testimonianza comuni. L´integrazione, secondo la concezione del Patto del 1975, non si presenta come un´espressione riduttiva, che tende a scolorire le connotazioni proprie di ogni componente, oppure ad assimilare l´identità propria degli uni nell´assorbimento da parte di altri. Si tratta invece di una volontà di valorizzare gli apporti propri degli uni e degli altri, in una pratica ecumenica che risponda alla comune vocazione di testimonianza. Anche se riguarda piccole chiese, costituite in Italia da alcune decine di migliaia di persone, l´integrazione è perciò un fatto di rilevanza ecumenica, come tipo di soluzione per un incontro unitario di chiese e di credenti che appartengono a confessioni cristiane diverse.
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
N O V E M B R E
Versetto del mese:
Il Signore diriga i vostri cuori all amore di Dio
e alla paziente attesa di Cristo

(Tessalonicesi 3,5)



Salmo della settimana: 24


Martedì 30 Novembre




I miei giorni sono nelle tue mani ( Salmo 31, 15)
Chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un ora sola alla durata della sua vita? (Luca 12, 25)

Non ti preoccupare di ciò che verrà, non piangere per ciò che passa. Preoccupati piuttosto di non perderti, e piangi quando galleggi nel fiume del tempo senza portare in te il cielo.
Friedrich Schleiermacheer


Ebrei 10, 32-38; Zaccaria 1, 7-17








































































Preghiera



Rivelaci, o Dio,
l itinerario che ci hai preparato,
il cammino sul quale vuoi
che siamo in marcia.
Non lasciarci immobili,
ma scuotici e spingici avanti.
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di pace
affinché possiamo osare la pace.
Liberaci dalle false paure e dai
sospetti, rendici la semplicità
dell amore affinché sappiamo
forgiare gli strumenti della
giustizia, della dignità,
del cibo per tutti e
dell amore fraterno -
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di raddrizzarci e di
fortificarci affinché
gli zoppi camminino senza pena,
affinché i reietti siano accolti,
affinché gli esclusi siano reintegrati
nella famiglia umana,
ed affinché tu sia tutto in tutti
Amen

(Maurice Hammely)
dal quaderno della Cevaa
Riforma 20 agosto 2021
COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Eventi
keyboard_arrow_left
Dicembre 2021
keyboard_arrow_right
calendar_view_month calendar_view_week calendar_view_day
Dicembre 2021
L M M G V S D
29
30
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
1
2
3
4
5
6
7
8
9
Foto gallery
[]

Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

info@luccavaldese.it