14 Dicembre 2019

News
percorso: Home > News > News

Scheda: Il Patto di integrazione tra le chiese metodiste e le chiese valdesi

27-06-2015 12:18 - News
Il Patto di integrazione fra le chiese metodiste e le chiese valdesi è stato adottato dalle massime assemblee delle rispettive chiese (Sinodo valdese e Conferenza metodista) riunitesi contemporaneamente a Torre Pellice (Torino) nell´agosto del 1975. Il programma di attuazione del Patto si è concluso nel 1979 quando, per la prima volta, i rappresentanti metodisti e valdesi hanno formato un´unica assemblea sinodale.

Il Patto di integrazione rappresenta una soluzione originale nei rapporti ecumenici, poiché realizza l´unità della chiesa salvaguardando e valorizzando l´identità di ciascuna delle chiese che partecipa all´integrazione. Le due chiese, cioè le due tradizioni confessionali, sono mantenute e valorizzate nel Patto: le comunità che sino al 1975 erano valdesi o metodiste sono rimaste tali, con il loro sistema di nomina dei deputati e la gestione del patrimonio immobiliare; i membri di chiesa sono metodisti o valdesi, registrati come tali nelle rispettive comunità di appartenenza. Essendo il Patto una comunione completa tra le due chiese, i membri di chiesa possono partecipare a pieno titolo alla vita ecclesiastica e al governo di una chiesa metodista o di una chiesa valdese, con eguaglianza di diritti e di doveri; così come i pastori metodisti e valdesi possono avere cura di una comunità valdese o metodista con uguale diritti e doveri, riconosciuti interamente nel loro ministero sia dai valdesi sia dai metodisti.

La vita ecclesiastica che si svolge sul piano regionale e generale è regolata dalle Discipline ecclesiastiche valdesi, che i metodisti hanno fatte proprie contribuendo poi a predisporre insieme ai valdesi una regolamentazione comune. Anche gli organi centrali e regionali, cioè la Tavola valdese, le Commissioni esecutive distrettuali e i Consigli di circuito sono espressi in comune, secondo le norme dell´ordinamento valdese che assicurano la partecipazione metodista alla gestione degli affari e degli interessi comuni. Con la firma del Patto d´integrazione è stato creato un nuovo ente, l´Opera per le chiese evangeliche metodiste in Italia (OPCEMI) con personalità giuridica riconosciuta anche da parte dello stato, che gestisce il patrimonio immobiliare delle chiese metodiste e assicura la continuità dei rapporti con il metodismo mondiale e con le varie organizzazioni ecumeniche.

Unitario è il luogo decisionale, il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi, dove sono tracciate le linee di impegno e di testimonianza comuni. L´integrazione, secondo la concezione del Patto del 1975, non si presenta come un´espressione riduttiva, che tende a scolorire le connotazioni proprie di ogni componente, oppure ad assimilare l´identità propria degli uni nell´assorbimento da parte di altri. Si tratta invece di una volontà di valorizzare gli apporti propri degli uni e degli altri, in una pratica ecumenica che risponda alla comune vocazione di testimonianza. Anche se riguarda piccole chiese, costituite in Italia da alcune decine di migliaia di persone, l´integrazione è perciò un fatto di rilevanza ecumenica, come tipo di soluzione per un incontro unitario di chiese e di credenti che appartengono a confessioni cristiane diverse.

UN GIORNO UNA PAROLA

D I C E M B R E
Versetto del mese:
““...chi di voi cammini nelle tenebre, privo di luce,confidi nel nome del Signore
e si appoggi al suo Dio”
(Isaia 50,10b)


Salmo della settimana: 80

Sabato 14 Dicembre

Signore, tu hai fatto risalir l’anima mia dal soggiorno dei morti, tu m’hai ridato la vita perché io non scendessi nella tomba (Salmo 30, 3)
Il dono di dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore ( Romani 6, 23)

Frutto del silenzio è la preghiera. Frutto della preghiera è la fede. Frutto della fede è l’amore. Frutto dell’amore è il servire.
Madre Teresa di Calcutta

I Tessalonicesi 4, 13-18; Isaia 48, 12-22


Preghiera


Signore, insegnaci a confessare il nostro
peccato. Dacci intelligenza, per comprendere
quanto esso sia divenuto parte di
un sistema economico e culturale che
genera miseria.
Dacci compassione per evitare di rimanere
prigionieri del risentimento e della
vendetta dei torti subiti.
Dacci creatività, per trovare i modi possibili
per rimediare ai nostri errori.
Dacci speranza, per scongiurare che il
nostro peccato ci getti nella tristezza e
nella depressione.
Dacci fede, per credere che per quanto
grande sia il nostro peccato,
la tua grazia è sempre e comunque
sovrabbondante, in Cristo Gesù, nostro
Signore.





Eventi

[<<] [Dicembre 2019] [>>]
LMMGVSD
      1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031     

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Foto gallery


Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

info@luccavaldese.it