25 Novembre 2020
News

SINODO RIOPLATENSE a cura di Sabina Baral

26-02-2014 09:43 - Fede e spiritualità
Dall´8 al 10 febbraio si sono svolti, nella bella cornice del Parque 17 de Febrero, a 15 km da Colonia Valdense (Uruguay), i lavori del sinodo della Chiesa evangelica valdese del Rio de la Plata. Quest´anno il sinodo sudamericano ha adottato una nuova formula di lavoro che rappresenta un esperimento: tre giorni di confronto (invece di cinque) incentrati su un solo argomento oltre all´analisi dei compiti amministrativi che, secondo il regolamento ecclesiastico, devono essere affrontati annualmente. L´area italiana è stata rappresentata dal pastore Claudio Pasquet cui abbiamo rivolto alcune domande.

Qual era il tema del sinodo e quali i contenuti emersi?
Il tema scelto per questo sinodo era la missione: "Formazione in vista della missione. Tradizione e rinnovamento nei ministeri della chiesa". Ho subito trovato singolare che i due rami della nostra chiesa affrontino, quasi contemporaneamente, temi come missione ed evangelizzazione. il pastore Claudio Pasquet partecipa a sinodo rioplatenseNon penso sia un caso: credo invece che lo Spirito guidi la Chiesa, anche in tempi difficili, dandole visioni e progetti. Ed è quello che ho visto avverarsi in questi giorni: non sono emerse formule magiche o ricette miracolose che trasformino i membri di chiesa in missionari dediti completamente al compito dell´evangelizzazione. Ho avvertito però l´urgenza, tra i nostri fratelli e le nostre sorelle impegnati, di far sì che ogni membro di chiesa si faccia carico della vocazione ricevuta al momento del battesimo o della confermazione: annunciare la sua fede in Cristo alle persone che incontra nella vita quotidiana.

Quali le strategie adottate in materia di evangelizzazione?
Si cerca di lavorare a un modello di evangelizzazione che non sia moralistico o colpevolizzante, ma che, partendo dalla teologia riformata, avverta comunque l´esigenza di annunciare a chiare lettere che Gesù Cristo è il Signore e il Salvatore.
Sinodo rioplatenseTra i progetti che hanno attratto maggiormente la mia attenzione c´è quello che riguarda il lavoro svolto con le donne contadine della regione di Entre Rios, in Argentina. E´ un tentativo riuscito di sostenere queste donne spesso schiavizzate dal lavoro nei campi. Il progetto, che è gestito da animatrici della Chiesa valdese, prevede iniziative di alfabetizzazione, nutrizione e autosostentamento ma, soprattutto, regala a queste donne uno spazio importante di incontro e di scambio.

Ci sono elementi di novità che potrebbero ispirare anche il lavoro della Chiesa valdese italiana?
Sì, un aspetto in particolare mi ha colpito: la musica. Innanzitutto i canti che corrispondono alla musicalità e alla cultura contemporanea; ho visto giovani e anziani cantare di cuore, e a memoria, inni accompagnati dalla chitarra. Questo conferisce al sinodo, più informale del nostro, un carattere gioioso anche in mezzo a momenti di tensione.

14 febbraio 2014

Fonte: ChiesaValdese.org
UN GIORNO UNA PAROLA
2020

N O V E M B R E
Versetto del mese:
“Vengono piangenti e imploranti; li guido,
li conduco ai torrenti, per una via diritta
dove non inciamperanno”
(Geremia 31,9)




Salmo della settimana : 126


Martedì 24 Novembre

Tutte le estremità della terra hanno visto la salvezza del nostro Dio (Salmo 98,3)
Si prende forse la lampada per metterla sotto il vaso o sotto il letto? Non la si prende invece per metterla sul candeliere? (Marco 4,21)

Quando calano i raggi del sole, per portare luce a paesi lontani, là viene annunciata la tua misericordia, e la lode a te risuona mille volte. Perché, come la mattina va senza sosta per la terra a portare luce, così una preghiera ininterrotta in molteplici forme si schiude e risplende.
Raymund Weber



I Pietro, 13-21: II Pietro 2, 12-22


Seguire Gesù,
ascoltando la sua voce

commento a Marco 6, 34
"Come Gesù fu sbarcato, vide una gran folla e ne ebbe compassione, perché erano come pecore che non hanno pastore; e si mise a insegnare loro molte cose"


Il versetto ci introduce al racconto della moltiplicazione dei pani. È evidente che Marco vuole sottolineare due cose. Da una parte le molte persone, gregge disgregato (mi si scusi il bisticcio!), pecore disorientate, senza meta né scopo. Non c è un pastore, non ci sono punti di riferimento. Dall altra Gesù, solo, che ne ha compassione. Il verbo che esprime questo stato d’animo significa alla lettera “sentirsi muovere le viscere”. Diremmo “sentire stringere il cuore”.
Quante volte la Bibbia – che risale a tempi in cui l’agricoltura e la pastorizia erano al centro della vita – paragona Dio ad un pastore premuroso e attento e Israele ad un gregge più o meno obbediente ai suoi richiami. Ci vengono in mente il Salmo 23 e le immagini del Vangelo di Giovanni dove Gesù dice: Io sono il buon pastore.
Gesù ci invita a seguirlo ascoltando la sua voce. E nel racconto che segue, non solo “insegna molte cose”, ma sa nutrire materialmente. Questo nutrimento passa attraverso i suoi discepoli, che pur esitanti, riescono a trovare del cibo, a portarlo a Gesù che, con le sue parole, le sue richieste, i suoi inviti, coinvolge la folla e fa sì che tutti siano saziati.
Molti si son posti e si pongono tuttora come capi, guide, arringatori di folle, risolutori dei problemi dell’umanità. Si sentono pastori, ma – dice Gesù – sono estranei, mercenari, ladri, briganti. Non sono interessati alle persone, non gli si stringe il cuore, amano solo il potere.
Quanti milioni di pecore senza pastore, oggi! I clandestini che si accalcano sulle nostre spiagge per sfuggire alla fame, i profughi che per non morire sotto le bombe finiscono intruppati in campi senza speranza, le migliaia di disoccupati che cercano di sopravvivere con le loro famiglie, gli afroamericani che reclamano i loro diritti.
Sta a noi, la chiesa del Signore, testimoniare la misericordia di Gesù ed essere coloro che “danno da mangiare”, materialmente e spiritualmente ai milioni di persone che sono greggi senza pastore.

Emmanuele Paschetto






Preghiera


Ai tuoi piedi, Signore,
esponiamo il carico pesante
delle nostre perplessità, dei nostri affanni.
Attendiamo da Te sostegno, conforto e guida.
Soccorri coloro che sono nel bisogno,
consola quanti sono
variamente afflitti ed affretta
l avvento del Tuo Regno
di amore e di pace
su tutta la terra.
Amen
pst. M.Affuso


COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Eventi
[<<] [Novembre 2020] [>>]
LMMGVSD
      1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30      
Foto gallery

Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

info@luccavaldese.it