21 Aprile 2021
News

Qoelet 1,9 di Eric Noffke

23-03-2015 17:59 - Bibbia e attualità
«Ciò che è stato è quel che sarà; ciò che si è fatto è quel che si farà; non c´è nulla di nuovo sotto il sole.»

"Non ci sono più i valori di un tempo"; "ormai nessuno crede più in niente"... Uno dei temi più amati dagli integralisti di ieri e di oggi è quello del declino umano, inteso come perdita della morale condivisa che avrebbe caratterizzato giorni di maggiore fede. Mi sono sempre chiesto a cosa si riferiscano: alla chiesa trionfante di costantiniana memoria? Al medioevo cristiano? Allo stato pontificio...? Davvero si può avere nostalgia di quei tempi?

La verità delle parole del Qoelet sta proprio nel ricordarci che l´umanità, invece di decadere da una presunta età dell´oro, si ripete con tragica monotonia: dalla caduta di Adamo ed Eva ad oggi essa rinnova suo il ritornello di violenze piccole e grandi, la sua liturgia di empietà.

Il richiamo ai "bei tempi passati", purtroppo mai esistiti, prelude in genere all´invocazione di un´etica rigida, di leggi severe e liberticide, in realtà utili solo a portarci a nuovi tempi di servitù. Se vogliono rendere il mondo migliore, l´unica legge che i cristiani possono invocare è piuttosto la "legge" dell´amore.

Il cristiano, dunque, non si appelli restrizioni, non imponga una morale oppressiva e oscurantista, ma viva l´amore che riceve da Dio in maniera responsabile, costruttiva e feconda: allora, anche se magari solo per un breve tempo, lo spirito del Regno di Dio farà capolino nel mondo, rompendo la monotonia del Male e accendendo una nuova speranza per questa umanità malata, ma in cerca di redenzione.

Fonte: Chiesavaldese.org
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

A P R I L E
Versetto del mese
Cristo è l’immagine del Dio invisibile, il primogenito di ogni creatura
(Colossesi 1,15)


Salmo della settimana: 23

Martedì 20 Aprile
Dio disse a Noè: «Ecco, io stabilisco il mio patto con voi, con i vostri discendenti dopo di voi e con tutti gli esseri viventi che sono con voi; non ci sarà più diluvio per distruggere la terra» (Genesi 9,9-10.11)
Perseverate nella fede, fondati e saldi e senza lasciarvi smuovere dalla speranza del vangelo che avete ascoltato, il quale è stato predicato a ogni creatura sotto il cielo (Colossesi 1, 23)

Quando l Evangelo è predicato e ascoltato si rivela una potenza che afferra e impegna l uomo sino alle radici del suo essere e imposta in modo radicalmente diverso tutta la sua vita e tutto il so pensiero, rinnova tutta la sua mentalità, ponendola nella situazione nuova di u9mo che guarda tutte le cose nella prospettiva di Cristo e della potenza della sua salvezza, di uomo sottoposto all’esigenza di Dio, che lo reclama interamente per sé .
Vittorio Subilia

Matteo 9,35; Colossesi 4, 2-6









Preghiera

Quando il passato ci opprime,
quando il presente ci angustia,
quando il futuro ci spaventa,
alziamo gli occhi verso di te.

Donaci, Signore, i segni della tua presenza
in mezzo alla confusione del mondo e delle nostre vite!
Ti chiediamo di imprimere nei nostri cuori
le tue promesse per rafforzarci e guidarci ogni giorno
Helmut Gollwitzer



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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