19 Maggio 2021
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Punto di svolta epocale tra luterani e cattolici

30-12-2014 10:44 - Ecumenismo
La Federazione luterana mondiale e il Vaticano annunciano la pubblicazione di un materiale liturgico comune per il 2017

Il pastore Martin Junge, segretario generale della Federazione luterana mondiale (Flm), ha affermato che le relazioni tra le Chiese luterana e cattolica hanno raggiunto un punto di svolta epocale. Tale dichiarazione è stata fatta il 18 dicembre nella Chiesa luterana a Roma nell´ambito della fase conclusiva del progetto ecumenico internet «2017 - Together on the Way», all´interno del quale il Comitato nazionale tedesco della Flm e l´Istituto ecumenico Johann Adam Möhler hanno congiuntamente presentato il documento di dialogo Dal conflitto alla comunione in un forum online interattivo.

Riprendendo il titolo del documento, Junge ha sottolineato che il rapporto tra luterani e cattolici si sta trasformando «dal conflitto alla comunione». Proprio in un mondo «in cui la religione e la fede sono regolarmente raffigurate e percepite come responsabili dei conflitti, è una testimonianza straordinaria che le Chiese luterana e cattolica abbiano continuato a camminare verso una comunione profonda che ci rende liberi di servire Dio e il mondo».

Insieme a Junge hanno partecipato all´incontro: il cardinale Kurt Koch, presidente del Consiglio pontificio per la promozione dell´unità dei cristiani (Pcpuc), il vescovo Karl-Hinrich Manzke, responsabile della Chiesa evangelica luterana unita di Germania (Velkd) per i rapporti con la Chiesa cattolica, il vescovo Gerhard Feige, presidente della Commissione per l´ecumenismo della Conferenza episcopale tedesca.

Junge e Koch hanno colto l´occasione per annunciare il progetto di una guida liturgica comune nell´ambito del 500° anniversario della Riforma nel 2017, la cui pubblicazione è prevista per il 2015. In vista del 2017, il materiale luterano - cattolico romano ha lo scopo di consentire a tutte le chiese del mondo di rivedere i 500 anni della Riforma. La guida seguirà il documento del dialogo Dal conflitto alla comunione, pubblicato da entrambi i partner nel 2013, che sarà trasposto in atti liturgici. Il materiale rifletterà, infatti, la struttura del suddetto documento con la sua triplice forma di: confessione di peccato per le ferite inflitte reciprocamente; gioia per le intuizioni e le dimensioni della Riforma; speranza per l´unità.

Nel corso dell´incontro è stato anche discusso che cosa esattamente debba essere commemorato nel 2017. «Non la divisione della chiesa, né il 500° anniversario di una chiesa né di certo le azioni eroiche», il vescovo cattolico Feige è stato chiaro su questo. «Ma che cosa allora? Porre Cristo al centro delle celebrazioni intorno al 2017 e, in questo modo, celebrare la festa di Cristo costruirebbe un ponte per entrambi i partner. Tuttavia, l´idea ha ancora bisogno di essere riempita di contenuti più tangibili», ha ammesso.

I relatori hanno concordato sulla questione di un atto congiunto di pentimento tra luterani e cattolici. «Penso che sarebbe una bella cosa se tale atto simbolico avvenisse tra cattolici e luterani», ha detto Koch. Tuttavia, non riguarderebbe gli errori unilaterali o le richieste di pentimento. «La parte cattolica non sta dicendo ai luterani di pentirsi», ha sottolineato Feige.

Nonostante la necessità di dare spazio al pentimento, Manzke ha anche esortato i presenti a non dimenticare le esperienze positive, il terreno comune, e che «le nostre chiese hanno la stessa missione: dare una chiara testimonianza in parole e opere».

Fonte: Riforma
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

M A G G I O
Versetto del mese
Apri la bocca in favore del muto, per sostenere la causa di tutti gli infelici
(Proverbi 31, 8)

Salmo della settimana: 27



Martedì 18 Maggio


Ha lasciato il ricordo dei suoi prodigi; il Signore è pietoso e misericordioso (Salmo 111, 4)
Quando fu a tavola con loro prese il pane, lo benedisse, lo spezzò e diede loro. Allora i loro occhi furono aperti e lo riconobbero (Luca 24, 30-31)


Signore Gesù Cristo, è una gioia mangiare e bere in silenzio alla tua mensa, dopo aver udito, capito e amato il senso di questa comunione. E’ una gioia non dover più parlare, spiegare, commentare, ma solo prendere e ricevere.
Andrè Dumas


I Giovanni 4, 1-6; Atti degli apostoli 1, 15-26


Preghiera

Signore Dio nostro, è col cuore colmo di riconoscenza che oggi veniamo a Te per esprimerti il nostro grazie per ciò che hai fatto per noi offrendoci , immeritatamente, la tua misericordia, il tuo amore, la tua salvezza.
Non ci hai mai abbandonati; ci hai accompagnati fin qui, ci hai aiutati a rialzarci nei momenti di difficoltà e di sconforto; ci permetti di chiamarti Padre, che per ciascuno di noi significa insegnamento, protezione e prospettiva futura.
Perdonaci per le tante volte in cui ci siamo fatti sopraffare dallo scoraggiamento e dal dubbio dimenticando i numerosi interventi nella nostra vita; come i primi discepoli, con troppa istintiva leggerezza ti abbiamo rinnegato, tradito, vivendo così tutto il peso della nostra miseria umana che tu avevi già portato sulla croce per noi.
Abbiamo però sperimentato anche lo strattone che tu ci hai dato e che ci ha ricordato che nessuno ci strapperà dalla tua mano.
Per tutto questo, Padre, ti ringraziamo!
In questo momento in cui il Creato sta soffrendo per colpa degli uomini e questi sono sconvolti da tanti focolai di guerra, da ingiustizie sociali e da tante morti per il Covid 19, noi ti chiediamo, o Padre, che questo induca tutti a riflettere e i potenti della terra ad interrogarsi…..; fa che ciascuno possa alzare gli occhi verso di te, riconoscerti come Dio e che il tuo Nome possa essere santificato.
Ti chiediamo che lo Spirito santo rinnovi la nostra fede la fortifichi e ci renda davvero capaci di essere latori della tua luce nel mondo ritrovando quell’unità con Te e tra noi attraverso la quale il mondo possa capire che siamo tuoi figli e perciò testimoni della tua Parola.
Ti preghiamo per quanti sperano in Te, e per quanti non ti conoscono; per coloro che faticano a sopravvivere per le guerre, per la fame, per l ingiustizia umana, per tutti i diseredati.
Grazie per il sacrificio di Gesù per noi e per la sua vittoria sulla morte.
Ascoltaci Padre, ti preghiamo per Cristo nostro Signore. Amen



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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