11 Dicembre 2019

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Protestantesimo-Rai2. Prima puntata del 2017 dedicata all´attualità della Riforma

29-12-2016 09:05 - News
"Protestantesimo-Rai2" in onda domenica 1° gennaio 2017 alle 00.35, dedicherà la prima puntata del nuovo anno al Cinquecentenario della Riforma protestante, prendendo come spunto i temi che la Federazione luterana mondiale (FLM) propone come motto della sua Assemblea generale che si svolgerà a maggio a Windhoek, nella capitale della Namibia: "Liberati dalla Grazia di Dio", con i tre sottotitoli: "la salvezza non è in vendita; l´essere umano non è in vendita; la creazione non è in vendita". La rubrica televisiva a cura della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) si concentrerà dunque sull´attualizzazione del pensiero di Martin Lutero. In apertura un servizio su cosa significa oggi dire "La grazia di Dio è gratuita?". Proprio con la vendita delle indulgenze Lutero nel 1517 scrisse le sue 95 tesi con cui 500 anni fa diede l´avvio a quel movimento che sarebbe sfociato nella Riforma. Un altro servizio avrà come focus: "Taranto: il Creato non è in vendita". Oggi il sistema economico ci pone difronte all´alternativa: preservare l´ambiente o il lavoro? Cosa rispondono le chiese protestanti? La puntata si concluderà con una riflessione su: "La dignità umana non è in vendita": milioni di persone ridotte in schiavitù, rifugiati senza terra né diritti, il genere umano, creato a immagine e somiglianza di Dio, è diventato merce venduta al ribasso... come reagiscono le chiese protestanti di fronte a queste ingiustizie? (Repliche il 2 gennaio alle 00.40 e il 9 alle 7.20).

Fonte: NEV - notizie evangeliche

UN GIORNO UNA PAROLA

D I C E M B R E
Versetto del mese:
““...chi di voi cammini nelle tenebre, privo di luce,confidi nel nome del Signore
e si appoggi al suo Dio”
(Isaia 50,10b)


Salmo della settimana: 80

Martedì 10 Dicembre


Il Signore disse a Mosè: «Ecco, io farò davanti a tutto il popolo meraviglie, quali non sono state mai fatte su tutta la terra» (Esodo 34, 10)
Gesù andava attorno per tuta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando il vangelo del regno, guarendo ogni malattia e ogni infermità tra il popolo (Matteo 4, 23)

Fede è quell’uccello che canta nella notte, quando è ancora buio.
Rabindranath Tagore

Isaia 26, 7; Isaia 45, 1- 8


Preghiera


Signore, insegnaci a confessare il nostro
peccato. Dacci intelligenza, per comprendere
quanto esso sia divenuto parte di
un sistema economico e culturale che
genera miseria.
Dacci compassione per evitare di rimanere
prigionieri del risentimento e della
vendetta dei torti subiti.
Dacci creatività, per trovare i modi possibili
per rimediare ai nostri errori.
Dacci speranza, per scongiurare che il
nostro peccato ci getti nella tristezza e
nella depressione.
Dacci fede, per credere che per quanto
grande sia il nostro peccato,
la tua grazia è sempre e comunque
sovrabbondante, in Cristo Gesù, nostro
Signore.





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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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