25 Gennaio 2021
News
percorso: Home > News > Ecumenismo

Papa Francesco in visita alla chiesa valdese di Torino il prossimo 22 giugno

25-03-2015 19:27 - Ecumenismo
La data è fissata, così come il programma di questa visita che è difficile non definire storica. Il 22 giugno papa Francesco entrerà nel tempio valdese di Torino, che sorge nel centralissimo Corso Vittorio Emanuele, per salutare la comunità riformata più antica del mondo, integratasi nel 1975 con le chiese metodiste italiane. L´occasione è data dal pellegrinaggio per l´ostensione della Sindone e la commemorazione dei 200 anni dalla nascita di san Giovanni Bosco.

"Sarà un incontro all´insegna della sobrietà e della fraternità ecumenica che negli ultimi due anni abbiamo visto crescere e rafforzarsi - annuncia il moderatore della Tavola valdese, pastore Eugenio Bernardini -. Sobrietà e fraternità, del resto, sono tipiche della tradizione valdese ma anche dello stile di questo papa che, in ripetute occasioni, ha saputo creare un clima di reciproca attenzione, aprendo così una nuova stagione ecumenica".

Gli ha fatto eco l´arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, presentando questa mattina presso la Sala stampa vaticana, la visita papale al capoluogo piemontese: "La visita ai valdesi è molto importante e si iscrive nello stile aperto ed ecumenico di papa Francesco".

Papa Francesco conosce i valdesi dai tempi del suo ministero episcopale: in Argentina e in Uruguay, infatti, è presente una "Iglesia Valdense" del Rio de la Plata nata dalle migrazioni di fine Ottocento di centinaia di coloni originari delle Valli valdesi del Piemonte. Eletto papa, Francesco ha poi ripetutamente espresso parole di amicizia e apprezzamento per la Chiesa valdese, e brevemente incontrato il moderatore Bernardini nel settembre 2013.

"Un incontro breve e non formale che, insieme a parole e gesti molto apprezzati, ci hanno indotto a invitare il papa nel primo tempio che i valdesi poterono costruire al di fuori del ghetto delle ´Valli valdesi´, cinque anni dopo l´emancipazione concessa loro da re Carlo Alberto nel 1848. Un tempio che si lascia alle spalle l´epoca delle persecuzioni e che simboleggia un cammino di libertà e di testimonianza evangelica che continua ancora oggi. Nessun papa ha mai varcato la soglia di un tempio o di una chiesa valdese - conclude Bernardini - ma c´è sempre una prima volta. E lo Spirito deciderà quali strade si apriranno nel cammino ecumenico che intendiamo percorrere".

Fonte: NEV
UN GIORNO E INA PAROLA
2021
VERSETTO DELL'ANNO
" Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro "
Luca ( 6 36 )

GENNAIO

Versetto del mese :
Molti van dicendo : " chi ci farà vedere il bene, se da noi , Signore, è fuggita la luce del tuo volto?"
Salmo ( 4 , 6

Salmo della settimana : 16

Lunedì 25 Gennaio


Dice il Signore: «Io non ti annienterò; però ti castigherò con giusta misura e non ti lascerò del tutto impunito» (Geremia 30,11)
Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli vi innalzi a suo tempo (I Pietro5,6)


Dovrei forse disperare, se mi ha dato da portare una croce e a questa si affiancano paura e angoscia? Chi l ha mandata, la modificherà; egli sa bene come porre fine a tutte le mie pene
.
Paul Gerhardt


Atti degli apostoli 16, 9-15; Luca 6, 36-42



Preghiera


Donaci coraggio, o Signore.
Il coraggio dell iniziativa
e il coraggio della disciplina.
Più amore, Signore, più autenticità.
Il coraggio di agire
e di agire senza temerità.
Più coerenza, Signore, più slancio.
Il coraggio della continuità e il
coraggio di un costante adattamento.
Più generosità, Signore,
più comprensione.
Il coraggio
di saper stare spesso soli
e quello di sempre ricominciare.
Più sincerità, Signore, più amicizia.
Il coraggio di non irritarsi
e rimanere sempre padroni di sé.
Più delicatezza, Signore, più carità.
Il coraggio di trovare sempre
un po di tempo per meditare e pregare.
Più fede, Signore, più luce:
nel desiderio urgente
di bontà e giustizia.

COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Eventi
[<<] [Gennaio 2021] [>>]
LMMGVSD
    123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
Foto gallery

Realizzazione siti web www.sitoper.it