09 Maggio 2021
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Otto per mille: valdesi e metodisti - battisti - avventisti

19-04-2013 13:42 - Bibbia e attualità

Il lancio della nuova Campagna il prossimo 23 aprile a Torino con i risultati di una ricerca Eurisko

Roma (NEV), 17 aprile 2013 - "Ferite, a volte uccise", questo lo slogan della Campagna otto per mille del 2013 promossa dalla Chiesa valdese (Unione delle chiese valdesi e metodiste) per denunciare le violenze sulle donne. "Spesso le donne sono oggetto di violenza e di discriminazione, semplicemente perché donne - si legge nella brochure pubblicitaria -. Per questo l´otto per mille della Chiesa valdese sostiene ogni anno progetti che combattono il femminicidio e promuovono la cultura della parità di genere, insieme ad altri 594 progetti (approvati nel 2012) sociali, culturali e di solidarietà in Italia e all´estero".

Il lancio della Campagna 2013 è previsto martedì 23 aprile a Torino presso la Cavallerizza Reale, con ospiti, musica dal vivo e alcune sorprese. "Già lo scorso anno valdesi e metodisti avevano dato un carattere sociale alla Campagna per la raccolta fondi dell´otto per mille richiamando il problema del precariato giovanile - ha sottolineato il pastore Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese -. Quest´anno la Campagna intende denunciare esplicitamente il femminicidio, ma anche i comportamenti e i pregiudizi che colpiscono le donne ´in quanto donne´". Presso la Cavallerizza Reale (via Verdi 9) dalle ore 18 saliranno sul palco per portare le loro riflessioni e testimonianze su questo tema, l´attrice e giornalista Djana Pavlovic impegnata con articoli e spettacoli a tutela dei diritti umani; Tiziana Bartolini, direttora della rivista "Noi donne"; la scrittrice e vittima di tratta Isoke Aikpitanyi; il musicista Mariano Deidda e il moderatore della Tavola valdese, Eugenio Bernardini. Nel corso dell´evento saranno presentati alcuni progetti finanziati dalla Chiesa valdese con i fondi dell´otto per mille e verranno illustrati i risultati di una ricerca Eurisko sull´atteggiamento degli italiani nei confronti del pluralismo religioso.

Otto per mille/2. Tre nuove chiese, tra cui l´Unione battista, accedono alla ripartizione

Inizio con omissione per l´UCEBI: a gennaio i moduli non riportavano la relativa casella

Roma (NEV), 17 aprile 2013 - Quest´anno, in sede di dichiarazione dei redditi, sul modulo dell´8 per mille si vanno ad aggiungere tre nuove confessioni cristiane. Con le nuove Intese, nel caso dell´Arcidiocesi greco-ortodossa e della Chiesa apostolica (vedi NEV 31/12) e con la modifica dell´Intesa nel caso dell´Unione cristiana evangelica battista d´Italia (UCEBI) (vedi NEV 09/12) i contribuenti avranno tre possibilità di scelta in più per decidere a chi devolvere il proprio 8 per mille.

Il cambiamento, tuttavia, è avvenuto non senza qualche inghippo burocratico, tant´è che a gennaio sui moduli CUD, 730 e UNICO 2013 non risultava la casella dell´UCEBI. Un errore prontamente segnalato dall´UCEBI e a cui il 12 febbraio scorso l´Agenzia delle Entrate rispondeva con un provvedimento di integrazione della scheda, inserendo finalmente il riquadro dedicato all´Unione battista. In data 7 marzo, dopo ulteriori proteste dell´Unione battista per una situazione che non mutava, la stessa Agenzia inviava una lettera al Consiglio Nazionale dei Commercialisti, al Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro e alla Consulta Nazionale dei CAF in cui si rammentava la modifica apportata il 12 febbraio. Queste iniziative, specifica un comunicato stampa UCEBI, non hanno sortito "un effetto sostanziale: molte aziende avevano stampato i modelli prima della modifica, molti commercialisti non avevano ricevuto alcuna informazione e, soprattutto, nell´ambito della scuola e delle Aziende sanitarie, a detta dei cittadini stessi, non compariva la modifica sui siti di accesso delle loro rispettive aziende".

C´è rammarico per questa vicenda nelle parole del presidente dell´UCEBI, pastore Raffaele Volpe: "Una piccola realtà religiosa come l´Unione battista, che parte già svantaggiata nella campagna pubblicitaria dell´8 per mille perché non dispone delle enormi risorse economiche della Chiesa cattolica, si vede oltremodo svantaggiata dalla superficialità con la quale lo Stato ha gestito un diritto sancito dalla nostra Costituzione". Quello cioè di considerare le confessioni religiose tutte egualmente libere davanti alla legge.

A luglio dell´anno scorso è passata anche l´Intesa con la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni, meglio conosciuti come mormoni, la quale però ha rinunciato alla partecipazione al meccanismo dell´otto per mille.

Otto per mille/3. "Costruiamo speranza" è il motto della Campagna degli avventisti

Roma (NEV/Notizie Avventiste) - Anche per il 2013 "Costruiamo speranze" è il motto scelto dall´Unione italiana delle chiese cristiane avventiste del 7° Giorno (UICCA) per la campagna otto per mille. La UICCA utilizza l´otto per mille solo per progetti umanitari, sociali, culturali, sanitari e di soccorso. Nonostante nel nostro paese siano una minoranza e non dispongano di cospicue risorse, gli avventisti si mobilitano per offrire una prospettiva diversa a quanti, indipendentemente dalle loro convinzioni politiche e di fede, vivono in condizioni di povertà, emarginazione, indigenza, o siano vittime delle dipendenze. Anche grazie all´utilizzo dei proventi dell´otto per mille, la UICCA ha potuto costruire case, strade, scuole, orfanotrofi e ospedali; realizzare interventi umanitari e sociali tra le popolazioni colpite dalla guerra o da disastri naturali - terremoti, inondazioni, siccità - in Italia e in più di 80 paesi del mondo.

Convinti che il rispetto del proprio corpo sia un valore da promuovere, gli avventisti sostengono inoltre che la qualità della vita sia un obiettivo da raggiungere, una conquista, e che non possa prescindere da una sana alimentazione, funzionale allo stare bene e capace di preservare a lungo l´integrità biologica dell´individuo. Per questo motivo la Chiesa avventista sponsorizza, tra gli altri, il progetto SalutExpò, un check-up gratuito promosso dall´Associazione di volontariato Lega Vita e Salute onlus che permette di valutare lo stato di salute delle persone.

Per sapere di più su questi ed altri progetti promossi dalla UICCA, da quest´anno è disponibile un nuovo magazine multimediale online con il titolo "l´8 x gli altri" (www.lottoperglialtri.it), perché, "il nostro paese non può essere identificato solamente negli scandali, nelle mazzette e nel malaffare. Esiste un´Italia sana, che lotta, non solo per se stessa, ma xglialtri appunto" (www.ottopermilleavventisti.it).

Fonte: NEV
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

M A G G I O
Versetto del mese
Apri la bocca in favore del muto, per sostenere la causa di tutti gli infelici
(Proverbi 31, 8)

Salmo della settimana: 1

Domenica 9 Maggio
Benedetto sia Dio, che non ha respinto la mia preghiera e non mi ha negato la sua grazia (Salmo 66,20)


Il Dio eterno è il tuo rifugio (Deuteronomio 33,27)
La sua misericordia si estende di generazione in generazione su quelli che lo temono (Luca 1,50)


Ancora prima del sorgere del giorno e della fine della notte, ancora prima che si formassero i monti, per dividere il mare dalla terraferma, sei tu, Signore, il nostro Dio, il rifugio per generazioni. Noi per te viviamo, per te moriamo. Da te veniamo e a te ritorniamo
Eugen Eckert



Luca 11, 1-13; I Timoteo 2, 1-6a; Esodo 32, 7-14

Sperare in Dio fino alla fine

Un commento a:
"Tu sei il Dio della mia salvezza; io spero in Te ogni giorno" (Salmo 25, 5)

Man mano che si va avanti nella vita e i giorni si accumulano uno sull altro diventando mesi, anni, decenni, aumentano i momenti in cui vengono in mente, come in un filmato, le immagini della propria vita, le occasioni felici e le difficoltà affrontate, e soprattutto le persone conosciute, specialmente quelle amate, il cui numero si assottiglia sempre più, lasciando un senso di grande nostalgia.
E nel contempo cresce la coscienza che il tempo che resta per giungere allo scorrere dei titoli di coda del nostro film si riduce rapidamente.
Spesso si paragona la vita ad una maratona. E quando ci si rende conto che la corsa – come scrive l apostolo Paolo a Timoteo – sta per finire, è bello potersi rendere conto che, anche nei momenti più faticosi del percorso, la forza per continuare ti è venuta dalla fede. Anche nell ultimo miglio, dunque, che precede l entrata nello stadio, “corriamo con perseveranza la gara fissando lo sguardo su Gesù” il nostro trainer. Quando giungeremo nello stadio una gran schiera di testimoni ci accoglierà dagli spalti, incitandoci a tagliare il traguardo per ricevere la corona di giustizia.
“Tu sei il Dio della mia salvezza”, afferma il salmista ripassando la sua vita e riconoscendo che ogni giorno la sua corsa è stata sorretta della speranza nel Signore.
In questi lunghi mesi di pandemia abbiamo imparato quante persone siano state tenute in vita dall ossigeno. L ossigeno di Dio è il suo amore. L’amore che ha creato e regge la vita dell’universo e di ogni creatura e che mai avrà termine, perché né morte né vita, nulla potrà separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore (Romani 8, 38-39).
Questo intreccio di fede, speranza e amore è ciò che avvolge la nostra vita qui ed oltre.
Corriamo dunque la nostra maratona senza perderci d’animo, incitando tutti coloro che corrono con noi a riconoscere che è Dio che ci ha posto un giorno su questa strada, è Dio che ci aiuta nella nostra corsa ed è sempre Lui che ci accoglie sul traguardo.
Emmanuele Paschetto





Preghiera

Signore Dio nostro, è col cuore colmo di riconoscenza che oggi veniamo a Te per esprimerti il nostro grazie per ciò che hai fatto per noi offrendoci , immeritatamente, la tua misericordia, il tuo amore, la tua salvezza.
Non ci hai mai abbandonati; ci hai accompagnati fin qui, ci hai aiutati a rialzarci nei momenti di difficoltà e di sconforto; ci permetti di chiamarti Padre, che per ciascuno di noi significa insegnamento, protezione e prospettiva futura.
Perdonaci per le tante volte in cui ci siamo fatti sopraffare dallo scoraggiamento e dal dubbio dimenticando i numerosi interventi nella nostra vita; come i primi discepoli, con troppa istintiva leggerezza ti abbiamo rinnegato, tradito, vivendo così tutto il peso della nostra miseria umana che tu avevi già portato sulla croce per noi.
Abbiamo però sperimentato anche lo strattone che tu ci hai dato e che ci ha ricordato che nessuno ci strapperà dalla tua mano.
Per tutto questo, Padre, ti ringraziamo!
In questo momento in cui il Creato sta soffrendo per colpa degli uomini e questi sono sconvolti da tanti focolai di guerra, da ingiustizie sociali e da tante morti per il Covid 19, noi ti chiediamo, o Padre, che questo induca tutti a riflettere e i potenti della terra ad interrogarsi…..; fa che ciascuno possa alzare gli occhi verso di te, riconoscerti come Dio e che il tuo Nome possa essere santificato.
Ti chiediamo che lo Spirito santo rinnovi la nostra fede la fortifichi e ci renda davvero capaci di essere latori della tua luce nel mondo ritrovando quell’unità con Te e tra noi attraverso la quale il mondo possa capire che siamo tuoi figli e perciò testimoni della tua Parola.
Ti preghiamo per quanti sperano in Te, e per quanti non ti conoscono; per coloro che faticano a sopravvivere per le guerre, per la fame, per l ingiustizia umana, per tutti i diseredati.
Grazie per il sacrificio di Gesù per noi e per la sua vittoria sulla morte.
Ascoltaci Padre, ti preghiamo per Cristo nostro Signore. Amen



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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