24 Novembre 2020
News

Otto per mille valdese: aumentano ancora le firme a favore della Chiesa valdese

26-06-2014 21:20 - appunti del moderatore
Bernardini: "Un consenso per una gestione dei fondi trasparente, aperta e laica"

Roma, 23 giugno 2014 (NEV-CS21) - Più 7%, per un totale di 613 mila firme. Sono questi i dati dell´otto per mille a favore della Chiesa evangelica valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi) comunicati nei giorni scorsi da parte dell´Agenzia delle entrate. Il numero delle firme determina un aumento di circa 2,8 milioni di euro rispetto alla somma attribuita lo scorso anno, per un totale che nel 2014 - i dati sono relativi alle dichiarazioni dei redditi del 2011 - ammonterà a quasi 41 milioni di euro. Le firme raccolte e i fondi attribuiti alla Chiesa valdese da anni sono in costante aumento e costituiscono un interessante caso di studio: la più antica chiesa protestante italiana, infatti, ottiene un numero di firme pari a circa 30 volte la sua consistenza.

"E´ un dato importante e per certi aspetti sorprendente che testimonia la fiducia che da anni un ampio numero di contribuenti attribuisce a una piccola Chiesa come la nostra", commenta il pastore Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese. "Un risultato così consistente esprime anche il consenso di tanti contribuenti per una gestione dei fondi trasparente, aperta e laica. Trasparente perché sui nostri siti web pubblichiamo la lista dei progetti finanziati, delle associazioni che li realizzano e delle somme attribuite. Aperta - prosegue il moderatore - perché la maggioranza dei fondi va a associazioni italiane e internazionali diverse dalla Chiesa valdese. Laica, infine, perché la Chiesa ha deciso di non utilizzare i fondi dell´otto per mille per finanziare gli stipendi dei pastori, le attività di evangelizzazione, il culto, la costruzione o la manutenzione delle chiese. Come ha detto qualcuno, è l´otto per mille ´alla valdese´, evidentemente apprezzato da un crescente numero di contribuenti".
UN GIORNO UNA PAROLA
2020

N O V E M B R E
Versetto del mese:
“Vengono piangenti e imploranti; li guido,
li conduco ai torrenti, per una via diritta
dove non inciamperanno”
(Geremia 31,9)




Salmo della settimana : 126


Lunedì 23 Novembre

Così parla Colui che è l Alto, l eccelso, che abita l eternità, e che si chiama il Santo. «Io dimoro in luogo eccelso e santo, ma sto vicino a chi è oppresso e umile di spirito per ravvivare lo spirito degli umili per ravvivare il cuore degli oppressi» (Isaia 57,15)
Come Gesù fu sbarcato, vide una gran folla e ne ebbe compassione, perché erano come pecore che non hanno pastore; e si mise a insegnare loro molte cose (Marco 6,34)

Quando, nelle dimostrazioni che il mondo sa dare, vengono a mancare il conforto e l aiuto, in abbondanza viene in aiuto lui, il Creatore stesso, e inclina i suoi occhi paterni verso coloro che altrimenti non trovano riposo. Date al nostro Dio la gloria!
Johann Jakob Schutz

Ebrei 12, 18-25; II Pietro 2, 1-11




Preghiera


Ai tuoi piedi, Signore,
esponiamo il carico pesante
delle nostre perplessità, dei nostri affanni.
Attendiamo da Te sostegno, conforto e guida.
Soccorri coloro che sono nel bisogno,
consola quanti sono
variamente afflitti ed affretta
l avvento del Tuo Regno
di amore e di pace
su tutta la terra.
Amen
pst. M.Affuso


COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Eventi
[<<] [Novembre 2020] [>>]
LMMGVSD
      1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30      
Foto gallery

Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

info@luccavaldese.it