21 Ottobre 2021
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Otto per mille valdese: aumentano ancora le firme a favore della Chiesa valdese

26-06-2014 21:20 - appunti del moderatore
Bernardini: "Un consenso per una gestione dei fondi trasparente, aperta e laica"

Roma, 23 giugno 2014 (NEV-CS21) - Più 7%, per un totale di 613 mila firme. Sono questi i dati dell´otto per mille a favore della Chiesa evangelica valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi) comunicati nei giorni scorsi da parte dell´Agenzia delle entrate. Il numero delle firme determina un aumento di circa 2,8 milioni di euro rispetto alla somma attribuita lo scorso anno, per un totale che nel 2014 - i dati sono relativi alle dichiarazioni dei redditi del 2011 - ammonterà a quasi 41 milioni di euro. Le firme raccolte e i fondi attribuiti alla Chiesa valdese da anni sono in costante aumento e costituiscono un interessante caso di studio: la più antica chiesa protestante italiana, infatti, ottiene un numero di firme pari a circa 30 volte la sua consistenza.

"E´ un dato importante e per certi aspetti sorprendente che testimonia la fiducia che da anni un ampio numero di contribuenti attribuisce a una piccola Chiesa come la nostra", commenta il pastore Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese. "Un risultato così consistente esprime anche il consenso di tanti contribuenti per una gestione dei fondi trasparente, aperta e laica. Trasparente perché sui nostri siti web pubblichiamo la lista dei progetti finanziati, delle associazioni che li realizzano e delle somme attribuite. Aperta - prosegue il moderatore - perché la maggioranza dei fondi va a associazioni italiane e internazionali diverse dalla Chiesa valdese. Laica, infine, perché la Chiesa ha deciso di non utilizzare i fondi dell´otto per mille per finanziare gli stipendi dei pastori, le attività di evangelizzazione, il culto, la costruzione o la manutenzione delle chiese. Come ha detto qualcuno, è l´otto per mille ´alla valdese´, evidentemente apprezzato da un crescente numero di contribuenti".
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
O T T O B R E
Versetto del mese:
Facciamo attenzione gli uni agli altri
per incitarci all’amore e alle buone opere

(Ebrei 10, 24)



Salmo della settimana: 62


Giovedì 21 Ottobre


Ma Rut rispose: «No pregarmi di lasciarti, per andarmene via da te; perché dove andrai tu, andrò anche io; e dove starai tu, io pure starò; il tuo popolo sarà il mio popolo, e il tuo Dio sarà il mio Dio» (Rut 1, 16)
Non vi è qui né Giudeo né Greco; non vi è né schiavo né libero; non vi è né maschio, né femmina; perché voi tutti siete uno in Cristo Gesù (Galati 3, 28)


Il gran comandamento del patto in Cristo è triplice: mantenere l unità nelle cose fondamentali, concedere spazi di libertà nelle cose meno fondamentali, e lasciare sempre spazio all amore verso ciascuno.
Giovanni Amos Comenio


I Corinzi 14, 26-33; Luca 13, 1-9























































Preghiera



Rivelaci, o Dio,
l itinerario che ci hai preparato,
il cammino sul quale vuoi
che siamo in marcia.
Non lasciarci immobili,
ma scuotici e spingici avanti.
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di pace
affinché possiamo osare la pace.
Liberaci dalle false paure e dai
sospetti, rendici la semplicità
dell amore affinché sappiamo
forgiare gli strumenti della
giustizia, della dignità,
del cibo per tutti e
dell amore fraterno -
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di raddrizzarci e di
fortificarci affinché
gli zoppi camminino senza pena,
affinché i reietti siano accolti,
affinché gli esclusi siano reintegrati
nella famiglia umana,
ed affinché tu sia tutto in tutti
Amen

(Maurice Hammely)
dal quaderno della Cevaa
Riforma 20 agosto 2021
COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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