26 Gennaio 2021
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Osservatorio sull´Ecumenismo

22-05-2016 08:54 - Ecumenismo
Un nuovo gruppo di lavoro delle chiese metodiste e valdesi

L´ecumenismo è sempre più un elemento costitutivo della vita delle chiese protestanti storiche italiane. È ormai da molti anni che esiste una Commissione ecumenica bmv (cioè comune alle chiese battiste, metodiste e valdesi) che svolge un importante lavoro di consulenza e proposta teologica. Da qualche mese, la Tavola valdese ha costituito un nuovo strumento: un «Osservatorio sull´ecumenismo» con lo scopo, da un lato, di raccogliere informazioni sulle iniziative e sulle attività ecumeniche promosse dalle chiese locali o alle quali le chiese metodiste e valdesi aderiscono e, dall´altra, stimolare eventi di carattere ecumenico. Del gruppo, coordinato da Luca Baratto, fanno parte Maria Bonafede, Claudio Paravati, Margherita Ricciuti e Greetje van der Veer.

La costituzione dell´Osservatorio avviene nel clima della rinnovata tensione ecumenica che da alcuni anni anima molte chiese cristiane, e che si è concretizzata in alcuni segni particolarmente significativi.

Certamente, la visita di papa Francesco al tempio valdese di Torino nel giugno del 2015, (ricambiata da una visita in Vaticano di una delegazione metodista e valdese a inizio marzo); ma anche quella precedente, seppur in forma privata, alla Chiesa evangelica della Riconciliazione di Caserta, e quella successiva alla Chiesa luterana di Roma. Significative e promettenti sono anche le rinnovate relazioni con la Conferenza episcopale italiana che insieme alle denominazioni che costituiscono la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei) sta organizzando un convegno sul protestantesimo che si terrà a Trento nel prossimo novembre. Le dichiarazioni fatte in queste ed in altre occasioni hanno reso evidente il cambiamento della strategia ecumenica della chiesa cattolica romana che, rimescolando le carte, ha contribuito alla creazione di un clima fraterno e di scambio. Il modello ecumenico dell´«Unità nella diversità» – che vede nelle diversità non più un ostacolo insormontabile, bensì gli elementi costitutivi di un patrimonio comune alle chiese cristiane – realizzato dalle chiese della Concordia di Leuenberg (luterane, riformate, unite e metodiste d´Europa) ma rifiutato da molti teologi cattolici, è a sorpresa entrato a far parte del linguaggio ecumenico di papa Francesco. Ciò contribuisce a dare una maggiore definizione e concretezza all´orizzonte ecumenico verso cui camminare.

In questo clima di rinnovate aperture, si avverte anche una maggiore esigenza di sperimentare forme nuove di azione e di collaborazione. Fra queste, il progetto «Mediterranean Hope» che vede la collaborazione della Federazione delle chiese evangeliche, della Tavola valdese e della Comunità di S. Egidio è un esempio particolarmente significativo. Ma anche in altri contesti, sono tante le iniziative, di portata e di risonanza minore, che si sviluppano e delle quali, da una località all´altra, manca fra le chiese la conoscenza, limitando così la possibilità di scambiarsi, anche al livello della ´base impegnata´ in queste attività, esperienze ed idee. Il lavoro dell´Osservatorio vuole iniziare da qui, da un «censimento» delle esperienze effettuate, progettate e in corso, dei partner coinvolti, delle loro ricadute positive e delle criticità riscontrate, con l´intento di socializzarne la conoscenza stimolandone altre. A questo scopo, sarà diffuso a breve alle chiese un questionario per la raccolta di queste informazioni, e le notizie ed i dati raccolti verranno poi messi a disposizione in un sito dedicato, offrendo nel contempo a tutta la chiesa la possibilità di conoscere ciò che si sta seminando, che sta crescendo e che si sta raccogliendo, sul terreno dell´ecumenismo.

Fonte: Chiesavaldese.org
UN GIORNO E INA PAROLA
2021
VERSETTO DELL'ANNO
" Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro "
Luca ( 6 36 )

GENNAIO

Versetto del mese :
Molti van dicendo : " chi ci farà vedere il bene, se da noi , Signore, è fuggita la luce del tuo volto?"
Salmo ( 4 , 6

Salmo della settimana : 16

Martedì 26 Gennaio

«La mia parola non è forse come un fuoco», dice il Signore, «e come un martello che spezza il sasso?» (Geremia 23, 29)
Io sono venuto ad accendere un fuoco sulla terra; e che mi resta da desiderare, se già è acceso? (Luca 12, 49)

Il cammino interiore è simile al lavoro che una volta facevano gli uomini per accendere il fuoco. Si batta e si ribatte una pietra contro l’altra, senza stancarsi finché scocca la scintilla. Per nascere, il fuoco ha bisogno del legno ma per divampare deve aspettare il vento. Cerca dunque sempre il fuoco nella tua vita, attendi il vento, perché senza fuoco e senza vento i nostri giorni non sono molto diversi da una mediocre prigionia.

Susanna Tamaro


Romani 15, 7-13; Luca 6, 43-46





Preghiera

Quando il passato ci opprime,
quando il presente ci angustia,
quando il futuro ci spaventa,
alziamo gli occhi verso di te.

Donaci, Signore, i segni della tua presenza
in mezzo alla confusione del mondo e delle nostre vite!
Ti chiediamo di imprimere nei nostri cuori
le tue promesse per rafforzarci e guidarci ogni giorno
Helmut Gollwitzer



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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