19 Maggio 2021
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Osservatorio sull´Ecumenismo

22-05-2016 08:54 - Ecumenismo
Un nuovo gruppo di lavoro delle chiese metodiste e valdesi

L´ecumenismo è sempre più un elemento costitutivo della vita delle chiese protestanti storiche italiane. È ormai da molti anni che esiste una Commissione ecumenica bmv (cioè comune alle chiese battiste, metodiste e valdesi) che svolge un importante lavoro di consulenza e proposta teologica. Da qualche mese, la Tavola valdese ha costituito un nuovo strumento: un «Osservatorio sull´ecumenismo» con lo scopo, da un lato, di raccogliere informazioni sulle iniziative e sulle attività ecumeniche promosse dalle chiese locali o alle quali le chiese metodiste e valdesi aderiscono e, dall´altra, stimolare eventi di carattere ecumenico. Del gruppo, coordinato da Luca Baratto, fanno parte Maria Bonafede, Claudio Paravati, Margherita Ricciuti e Greetje van der Veer.

La costituzione dell´Osservatorio avviene nel clima della rinnovata tensione ecumenica che da alcuni anni anima molte chiese cristiane, e che si è concretizzata in alcuni segni particolarmente significativi.

Certamente, la visita di papa Francesco al tempio valdese di Torino nel giugno del 2015, (ricambiata da una visita in Vaticano di una delegazione metodista e valdese a inizio marzo); ma anche quella precedente, seppur in forma privata, alla Chiesa evangelica della Riconciliazione di Caserta, e quella successiva alla Chiesa luterana di Roma. Significative e promettenti sono anche le rinnovate relazioni con la Conferenza episcopale italiana che insieme alle denominazioni che costituiscono la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei) sta organizzando un convegno sul protestantesimo che si terrà a Trento nel prossimo novembre. Le dichiarazioni fatte in queste ed in altre occasioni hanno reso evidente il cambiamento della strategia ecumenica della chiesa cattolica romana che, rimescolando le carte, ha contribuito alla creazione di un clima fraterno e di scambio. Il modello ecumenico dell´«Unità nella diversità» – che vede nelle diversità non più un ostacolo insormontabile, bensì gli elementi costitutivi di un patrimonio comune alle chiese cristiane – realizzato dalle chiese della Concordia di Leuenberg (luterane, riformate, unite e metodiste d´Europa) ma rifiutato da molti teologi cattolici, è a sorpresa entrato a far parte del linguaggio ecumenico di papa Francesco. Ciò contribuisce a dare una maggiore definizione e concretezza all´orizzonte ecumenico verso cui camminare.

In questo clima di rinnovate aperture, si avverte anche una maggiore esigenza di sperimentare forme nuove di azione e di collaborazione. Fra queste, il progetto «Mediterranean Hope» che vede la collaborazione della Federazione delle chiese evangeliche, della Tavola valdese e della Comunità di S. Egidio è un esempio particolarmente significativo. Ma anche in altri contesti, sono tante le iniziative, di portata e di risonanza minore, che si sviluppano e delle quali, da una località all´altra, manca fra le chiese la conoscenza, limitando così la possibilità di scambiarsi, anche al livello della ´base impegnata´ in queste attività, esperienze ed idee. Il lavoro dell´Osservatorio vuole iniziare da qui, da un «censimento» delle esperienze effettuate, progettate e in corso, dei partner coinvolti, delle loro ricadute positive e delle criticità riscontrate, con l´intento di socializzarne la conoscenza stimolandone altre. A questo scopo, sarà diffuso a breve alle chiese un questionario per la raccolta di queste informazioni, e le notizie ed i dati raccolti verranno poi messi a disposizione in un sito dedicato, offrendo nel contempo a tutta la chiesa la possibilità di conoscere ciò che si sta seminando, che sta crescendo e che si sta raccogliendo, sul terreno dell´ecumenismo.

Fonte: Chiesavaldese.org
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

M A G G I O
Versetto del mese
Apri la bocca in favore del muto, per sostenere la causa di tutti gli infelici
(Proverbi 31, 8)

Salmo della settimana: 27



Martedì 18 Maggio


Ha lasciato il ricordo dei suoi prodigi; il Signore è pietoso e misericordioso (Salmo 111, 4)
Quando fu a tavola con loro prese il pane, lo benedisse, lo spezzò e diede loro. Allora i loro occhi furono aperti e lo riconobbero (Luca 24, 30-31)


Signore Gesù Cristo, è una gioia mangiare e bere in silenzio alla tua mensa, dopo aver udito, capito e amato il senso di questa comunione. E’ una gioia non dover più parlare, spiegare, commentare, ma solo prendere e ricevere.
Andrè Dumas


I Giovanni 4, 1-6; Atti degli apostoli 1, 15-26


Preghiera

Signore Dio nostro, è col cuore colmo di riconoscenza che oggi veniamo a Te per esprimerti il nostro grazie per ciò che hai fatto per noi offrendoci , immeritatamente, la tua misericordia, il tuo amore, la tua salvezza.
Non ci hai mai abbandonati; ci hai accompagnati fin qui, ci hai aiutati a rialzarci nei momenti di difficoltà e di sconforto; ci permetti di chiamarti Padre, che per ciascuno di noi significa insegnamento, protezione e prospettiva futura.
Perdonaci per le tante volte in cui ci siamo fatti sopraffare dallo scoraggiamento e dal dubbio dimenticando i numerosi interventi nella nostra vita; come i primi discepoli, con troppa istintiva leggerezza ti abbiamo rinnegato, tradito, vivendo così tutto il peso della nostra miseria umana che tu avevi già portato sulla croce per noi.
Abbiamo però sperimentato anche lo strattone che tu ci hai dato e che ci ha ricordato che nessuno ci strapperà dalla tua mano.
Per tutto questo, Padre, ti ringraziamo!
In questo momento in cui il Creato sta soffrendo per colpa degli uomini e questi sono sconvolti da tanti focolai di guerra, da ingiustizie sociali e da tante morti per il Covid 19, noi ti chiediamo, o Padre, che questo induca tutti a riflettere e i potenti della terra ad interrogarsi…..; fa che ciascuno possa alzare gli occhi verso di te, riconoscerti come Dio e che il tuo Nome possa essere santificato.
Ti chiediamo che lo Spirito santo rinnovi la nostra fede la fortifichi e ci renda davvero capaci di essere latori della tua luce nel mondo ritrovando quell’unità con Te e tra noi attraverso la quale il mondo possa capire che siamo tuoi figli e perciò testimoni della tua Parola.
Ti preghiamo per quanti sperano in Te, e per quanti non ti conoscono; per coloro che faticano a sopravvivere per le guerre, per la fame, per l ingiustizia umana, per tutti i diseredati.
Grazie per il sacrificio di Gesù per noi e per la sua vittoria sulla morte.
Ascoltaci Padre, ti preghiamo per Cristo nostro Signore. Amen



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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