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Ospedale evangelico Villa Betania, come regalo di compleanno gli spazi raddoppiano

12-04-2018 16:51 - News
Importanti lavori di ampliamento nell´anno in cui la struttura appartenente alle chiese protestanti compie 50 anni. L´articolo di Luciano Cirica, presidente della Fondazione Evangelica Betania

Il 20 ottobre 2018 celebreremo il 50° anniversario della fondazione dell´Ospedale Evangelico Betania , una data importante per le chiese protestanti napoletane ed italiane che vollero costruire, in questa area depressa della periferia di Napoli, un´ opera sociale sanitaria, gratuita e solidale.

L´Ospedale Evangelico di Napoli prende il nome di Betania, dal paese della Giudea dove abitava Lazzaro: un luogo simbolico della salute, ma anche dell´accoglienza ,visto che il prefisso "Beth-" in ebraico significa "casa".

E questo è stato il nostro ospedale, un luogo che innanzitutto accoglie e aiuta. Immaginato e voluto dal suo fondatore dr. Teofilo Santi, medico metodista di Portici , come «l´albergo per i viandanti colpiti dalle ferite della vita». Un luogo di cura, ma anche di affetto e di sostegno, verso i sofferenti e verso gli emarginati, senza alcuna distinzione e senza escludere nessuno .

Questa opera evangelica, appartenente alle chiese protestanti (Apostolica, Avventista, Battista, Esercito della Salvezza, Luterana, Metodista e Valdese) è stata ispirata e sostenuta dalla fede, ma non è mai stata concepita come un´ opera confessionale e "religiosa", ma come un luogo di cura secondo una logica di "compassione" e di salute globalmente intesa .

Oggi siamo diventati una struttura riconosciuta e inserita nel Sistema Sanitario Nazionale, equipollente ad una pubblica ,per finalità, organizzazione e qualità.

Svolgiamo ,ormai ,un ruolo insostituibile nel nostro territorio, da tutti riconosciuto.

La solidarietà verso il prossimo e la sostenibilità (efficienza) economica, accompagnati dalla passione dei nostri dipendenti, sono stati i cardini strategici della nostra struttura.

lo sono stati per cinquant´anni e lo saranno anche in futuro. Per il futuro stiamo progettando l´ampliamento dell´attuale ospedale. Un ospedale più grande, più confortevole e più bello che offriremo ai nostri pazienti e ai nostri dipendenti. Sarà un ospedale rinnovato ,allungheremo infatti l´attuale struttura che sarà completamente ristrutturata ,raddoppiando gli spazi che passeranno da circa 7mila a circa 15 mila mq , a parità di posti letto. Avremo quindi stanze di degenza più grandi, nuovi spazi per il nostro personale sanitario, nuovi percorsi sanitari più efficienti, nuove aree per il blocco operatorio, per il blocco parto, per il Pronto Soccorso e per i Servizi Diagnostici . Sono previste inoltre nuove aree per gli ambulatori, per la formazione, per i convegni ,per gli uffici ,per gli incontri e per l´accoglienza , nonché uno spazio di preghiera e di raccoglimento spirituale aperto a tutte le confessioni . Il progetto è stato presentato e ora stiamo aspettando l´autorizzazione a costruire. Siamo fiduciosi che per il 20 ottobre 2018 non solo festeggeremo il nostro compleanno ma anche l´apertura del cantiere del nuovo ospedale !

Come cinquant´anni fa, anche questo ampliamento verrà offerto in modo gratuito alla collettività e alla Regione, senza oneri per Stato: i costi infatti di progettazione e di realizzazione saranno a totale carico delle chiese evangeliche.


Fonte: Riforma.it
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
N O V E M B R E
Versetto del mese:
Il Signore diriga i vostri cuori all amore di Dio
e alla paziente attesa di Cristo

(Tessalonicesi 3,5)



Salmo della settimana: 24


Martedì 30 Novembre




I miei giorni sono nelle tue mani ( Salmo 31, 15)
Chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un ora sola alla durata della sua vita? (Luca 12, 25)

Non ti preoccupare di ciò che verrà, non piangere per ciò che passa. Preoccupati piuttosto di non perderti, e piangi quando galleggi nel fiume del tempo senza portare in te il cielo.
Friedrich Schleiermacheer


Ebrei 10, 32-38; Zaccaria 1, 7-17








































































Preghiera



Rivelaci, o Dio,
l itinerario che ci hai preparato,
il cammino sul quale vuoi
che siamo in marcia.
Non lasciarci immobili,
ma scuotici e spingici avanti.
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di pace
affinché possiamo osare la pace.
Liberaci dalle false paure e dai
sospetti, rendici la semplicità
dell amore affinché sappiamo
forgiare gli strumenti della
giustizia, della dignità,
del cibo per tutti e
dell amore fraterno -
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di raddrizzarci e di
fortificarci affinché
gli zoppi camminino senza pena,
affinché i reietti siano accolti,
affinché gli esclusi siano reintegrati
nella famiglia umana,
ed affinché tu sia tutto in tutti
Amen

(Maurice Hammely)
dal quaderno della Cevaa
Riforma 20 agosto 2021
COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
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MONTE dei PASCHI di SIENA
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