25 Settembre 2020
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Origine, senso e attualità della PASQUA

26-03-2013 23:33 - News
Sabato 30 Marzo 2013
Piccolo Teatro Mauro Bolognini
Via del Presto 5, Pistoia


16.30 / Conferenza / Prof. Domenico Maselli
17.30 / Concerto Corale / Coro Coreano "Chan-Yang"
(di Milano e Piacenza)

INGRESSO LIBERO


La ricorrenza o festa denominata Pasqua ha assunto numerosi valori e significati diversi per ognuno di noi a seconda del senso che diamo alla nostra vita.
Senza dubbio la Pasqua assume un carattere non solo religioso ma anche culturale all´interno di una famiglia, società e nazione.
Si può dire però che questa festa ha un carattere sostanzialmente religioso per chi è credente. Per i cristiani la Pasqua è uno dei momenti fondamentali della propria fede. Un momento in cui si realizza il significato più intenso e più profondo del proprio credo.
Secondo un sondaggio fatto sulla domanda "Cos´è la Pasqua per te?" è interessante notare che "per altri, che improntano la propria vita su valori lontani dalla religione, la Pasqua può essere considerata la festa della primavera, in cui si assiste ad un importante momento di passaggio dalla stagione invernale alla rinascita della natura e delle forze cosmiche che regolano la fertilità e la fecondità del mondo. Per altri ancora la Pasqua è un momento di vacanza, di relax, di divertimento, un momento per riunirsi con i familiari o con gli amici o per dedicarsi ai piaceri della buona tavola. Non è detto che un significato escluda l´altro..."
Non togliendo nulla a tutto ciò, vogliamo comunque riflettere sulla sua origine, di come nasce questa festa, come si evolve nel tempo e cosa può dirci ancora oggi.
Lo faremo ascoltando l´intervento del Prof. Domenico Maselli
e il concerto del Coro "Chan - Yang" della Chiesa Presbiteriana
Prof. Domenico Maselli:
già docente di storia del cristianesimo presso l´università di Firenze, accademico di San Carlo Borromeo nonché deputato alla Camera tra il 1994 e 1996, presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia dal 2006 al 2009 e pastore della Chiesa Valdese di Lucca.
Coro "Chan - Yang" della Chiesa Presbiteriana:
Composto da giovani artisti della Corea del Sud e del Giappone, residenti prevalentemente nelle province di Milano e Piacenza, già laureati nel loro paese, che si trovano in Italia per perfezionarsi nel canto lirico. Il coro dedica la propria attività, tra le altre, a raccogliere fondi per le popolazioni bisognose, tra questi: i terremotati del Giappone e il concerto organizzato in collaborazione con la Protezione Civile e la province la provincia di Piacenza a favore delle popolazioni terremotate dell´ Abruzzo.
INFO:Jaime Castellanos 349 42 96 358 • jaime.castellanos@ucebi.it
UN GIORNO UNA PAROLA
2020

S E T T E M B R E
Versetto del mese:
“Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo”
(II Corinzi 5,19)




Salmo della settimana : 127


Giovedì 24 Settembre

Dal più piccolo al più grande, sono tutti quanti avidi di guadagno; dal profeta al sacerdote, tutti praticano la menzogna. Essi curano alla leggera la piaga del popolo; dicono: «Pace, pace», mentre pace non c’è (Geremia 6,13-14)
Ogni albero si riconosce dal proprio frutto; infatti non si colgono fichi dalle spine, né si vendemmia uva dai rovi. L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore tira fuori il bene (Luca 6, 44,45)

Mi piace / sa ascoltare/ il vento / sulla propria pelle / sentire / gli odori delle cose / Catturare l’anima. / Quelli che hanno la carne / a contatto con la carne del mondo. / Perché lì c’è verità / lì c’è dolcezza / lì c’è sensibilità / lì c’è ancora amore.
Alda Merini

Luca 10, 38-42; II Corinzi 9, 1-9


Siamo stati creati per la vita
Commento a: II Corinzi 5, 4
Noi che siamo in questa tenda gemiamo, oppressi; e perciò desideriamo non già di essere spogliati, ma di essere rivestiti, affinché ciò che è mortale sia assorbito dalla vita


Lunedì e martedì i testi del Lezionario Un giorno una Parola ci hanno indotto a riflettere sulla sofferenza e sul dolore che la vita spesso ci impone, su quel senso di abbandono che ci induce talvolta a pensare che persino il Signore si sia allontanato da noi.
Oggi l’apostolo Paolo, però, ci costringe ad elevare il nostro sguardo, ad aprire i nostri cuori e le nostre menti. Spesso i nostri occhi sono fissi sulla fatica, sul dolore nostro come singoli e singole o sulle tragedie a cui assistiamo come umanità, ma qui Paolo ci aiuta ad alzare i nostri volti e ci spinge ad andare oltre. L’apostolo è consapevole che ora siamo oppressi e gemiamo, ma ci ricorda che il nostro desiderio più profondo non può che essere quello di essere rivestiti di una nuova Vita. Cioè afferma che quello che ci appartiene davvero, come uomini e donne creati a immagine di Dio, come fratelli e sorelle di Gesù, non è l’immobilismo stagnante che spesso ci costringe a fermarci al nostro presente, più o meno travagliato. La nostra vocazione più vera è guardare verso la direzione che Gesù ci ha indicato, Gesù che ha vinto la morte, Gesù in tutto e per tutto uomo e dunque modello per ognuno e ognuna di noi.
Noi che viviamo in un mondo di morte, che ci sentiamo destinati alla morte e attratti da quello che ci circonda, che è mortale e mortifero, in realtà siamo stati creati per la Vita e ad essa siamo destinati e destinate. E dunque pur nel dolore, nella fatica, nell’angoscia, la nostra preghiera può salire forte e chiara al Signore che ci ha creati: resta con noi e donaci dei cuori di carne, che sappiano sentire la Tua presenza, impedisci che la nostra speranza si offuschi e donaci una fede che sappia essere salda e forte, gioiosa e colma di amore. Amen.

Erica Sfredda



Preghiera

Donaci coraggio, o Signore.
Il coraggio dell’iniziativa
e il coraggio della disciplina.
Più amore, Signore, più autenticità.
Il coraggio di agire
e di agire senza temerità.
Più coerenza, Signore, più slancio.
Il coraggio della continuità e il
coraggio di un costante adattamento.
Più generosità, Signore,
più comprensione.
Il coraggio
di saper stare spesso soli
e quello di sempre ricominciare.
Più sincerità, Signore, più amicizia.
Il coraggio di non irritarsi
e rimanere sempre padroni di sé.
Più delicatezza, Signore, più carità.
Il coraggio di trovare sempre
un po’ di tempo per meditare e pregare.
Più fede, Signore, più luce:
nel desiderio urgente
di bontà e giustizia.
Ediz. Paoline




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COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Foto gallery

Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
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