21 Maggio 2019

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Nuovo Presidium per la Comunione di chiese protestanti in Europa (CCPE)

19-09-2018 10:06 - News
Rieletto Gottfried Locher a cui si aggiungono Miriam Rose e John Bradbury

Il neoeletto Consiglio dell´Assemblea generale della Comunione di chiese protestanti in Europa (CCPE) ha rieletto oggi, a Basilea, Gottfried Locher come presidente. Compongono il Presidium anche Miriam Rose e John Bradbury. Gottfried Locher è presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Svizzera (FCES) dal 2011; è diventato membro del Presidium nel 2012 e ha assunto il ruolo di Presidente nel 2015 in seguito alla morte inaspettata del vescovo Friedrich Weber. John Bradbury è pastore della Chiesa riformata unita (URC) del Regno Unito. Era già un membro delegato del consiglio durante il precedente periodo di carica. La dott.ssa Miriam Rose è professore di teologia sistematica presso l´Università di Jena, in Germania, dal 2011.

Il Presidium ha dato il benvenuto al nuovo segretario generale del CCPE, Mario Fischer, pastore della Chiesa evangelica in Assia e Nassau (EKHN) e fino ad oggi direttore della sede principale del CCPE a Vienna. Il segretario generale in uscita, Michael Bünker, vescovo della Chiesa evangelica della Confessione augustana in Austria, che è in carica dal 2007, andrà in pensione nel 2019.

Il Consiglio della CCPE è composto da 13 rappresentanti di chiese riformate, luterane, unite e metodiste del Vecchio continente, tra questi il pastore valdese Pawel Gajewski.

L´VIII Assemblea generale della CCPE si è svolta a Basilea, su invito della FCES e della chiesa evangelica riformata di Basilea-Città.

La CCPE, con sede a Vienna (Austria), promuove un modello teso all´allargamento dell´ecumene sulla base del motto "unità nella diversità riconciliata". Conta 108 chiese membro in tutta Europa (con i rispettivi bracci sudamericani) in rappresentanza di più di 50 milioni di persone: chiese luterane, riformate, unite, metodiste, che grazie alla Concordia di Leuenberg del 1973 (Svizzera) si prestano mutuo riconoscimento dei ministeri e dei sacramenti. Con la dichiarazione del 1973 si pose di fatto fine alla divisione tra chiese luterane e riformate durata più di 450 anni. Per ulteriori informazioni www.leuenberg.eu.


Fonte: NEV - notizie evangeliche

UN GIORNO UNA PAROLA

MAGGIO
Versetto del mese
Nessuno è pari a te e non c’è altro Dio fuori di te
(II Samuele 7, 22)

Salmo della settimana: 108

Lunedì 20 Maggio

Egli è l’ oggetto delle tue lodi, é il tuo Dio
(Deuteronomio 10,21)
Gesù dice: «Io sono l’alfa e l’omega, il primo e l’ultimo,il principio e la fine»
(Apocalisse 22,13)

Signore Gesù, tu devi rimanere la corona del mio cuore, il sole della mia gioia. Non permettere che per vanità mi allontani dalla tua luce. Resta il mio premio, la tua parola mi nutre, resta il mio onore, la tua parola mi insegna a credere sempre fermamente in te.
Georg Weissel

Esodo 15, 1-21; II Samuele 16, 1-14




PREGHIERA

Signore, che io possa con il tuo aiuto,
far convergere, in fraterna collaborazione,
l’intera comunità
in una visione unitaria
della nostra testimonianza.
Che io possa favorire,
con chiara apertura di spirito,
ogni iniziativa;
ravvivare in tutti il senso
di responsabilità che
le varie mansioni conferiscono.
Impegnare tutti alla ricerca
di quegli elementi
che possono far progredire
la nostra testimonianza.
O Signore, nelle tue mani
metto il mio diuturno lavoro,
benedicilo e santificalo
perché possa sempre più
rilucere la fiaccola della
mia elevazione spirituale
Edizioni Paoline




Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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