26 Agosto 2019

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«Non è immorale essere poveri... È immorale rendere le persone povere con le nostre azioni come governo e come popolo».

09-02-2018 08:23 - News
William Barber, pastore dei Discepoli di Cristo e Liz Theoharis, pastora presbiteriana, guidano la campagna che si richiama all´impegno di Martin Luther King per sfidare razzismo, povertà, economia bellica e devastazione ecologica

«Non è immorale essere poveri... È immorale rendere le persone povere con le nostre azioni come governo e come popolo». Questo uno degli slogan della campagna #PoorPeoplesCampaign, nata in seno ai "Moral Mondays" (i lunedì della moralità), iniziativa per i diritti civili che ha avuto luce nel 2013 negli Stati Uniti, per opera di William Barber, pastore della chiesa cristiana di Greenleaf dei Discepoli di Cristo in Nord Carolina. Barber è anche membro del consiglio direttivo della National Association for the Advancement of Colored People (Naacp). Anche la pastora e attivista presbiteriana Liz Theoharis, di New York, è alla testa di questa campagna di protesta interreligiosa e interculturale che lunedì scorso ha coinvolto 32 stati americani con diverse manifestazioni tese a rinnovare il messaggio di Martin Luther King. «Sono molto ottimista sul fatto che i veri eroi e le eroine del nostro paese si uniscano per varcare tutti i confini che di solito ci dividono: razza, genere, condizione economica, appartenenza politica» ha dichiarato Theoharis.

La "campagna dei poveri" si è avviata ufficialmente il 4 dicembre scorso, a 50 anni dalla prima campagna di Martin Luther King il cui scopo voleva essere quello di radunare migliaia di poveri afroamericani, indiani, portoricani e di altre nazionalità in una marcia a Washington, per chiedere al governo aiuti economici per le fasce sociali più deboli. La #PoorPeoplesCampaign nell´America di Trump fa appello a un risveglio morale e ha riunito decine di migliaia di persone in tutto il paese «per sfidare i mali del razzismo sistemico, della povertà, dell´economia di guerra, della devastazione ecologica e della moralità distorta della nazione» si legge nel sito ufficiale.

Fra le azioni in programma: scioperi, marce, un tour della povertà, la consegna di lettere ai politici e ai governatori degli Stati nonché al presidente della Camera Paul Ryan e del leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell, in quella che Barber ha definito una «stagione di azione diretta e disobbedienza civile» che vedrà il suo momento clou dal 13 maggio e al 21 giugno, anniversari dell´uccisione di tre attivisti per i diritti civili nel 1964 a Filadelfia.

«È un inganno quello di coloro che dicono di avere a cuore i migliori interessi di una categoria, mentre stanno mettendo in atto politiche che danneggiano tutti. Molti di coloro che si sono venduti a questo tipo di fede nell´impegno pubblico, e lo dico con tristezza, sono stati iniziati a una forma di eresia, a una forma di cattiva pratica teologica. Il Gesù che gli evangelicali bianchi affermano di innalzare era un ebreo palestinese dalla pelle scura, il cui primo sermone sfidava la logica economica dell´impero» ha detto Barber in un´intervista su PBS NewsHour.


Fonte: Riforma.it

UN GIORNO UNA PAROLA

A G O S T O
Versetto del mese:
Andando, predicate e dite: «Il regno dei cieli è vicino» (Matteo 10,7)


Salmo della settimana: 101

Domenica 25 Agosto
Beata la nazione il cui Dio è il Signore; beato il popolo ch’egli ha scelto per sua eredità ( Salmo 33,12)

Il rimanente della casa di Giuda che sarà scampato, metterà ancora radici in basso e porterà frutto in alto (II Re 19,30)
Se la radice è santa, anche i rami sono santi (Romani 11,16)

Amici, se la radice del mandorlo torna a fiorire e germogliare, non è questo un segno che c’è ancora amore?
Schalom Ben-Chorin

Marco 12, 28-34; Romani 11, 25-32


Preghiera

Signore nostro, la tua Parola
ci cerca, la tua voce desidera il
nostro cuore per prendere dimora
in noi e da lì poter risuonare
nel mondo. Accogli la nostra
disponibilità, anche se fragile,
anche se piena di contraddizioni,
e vieni ad abitare in noi. Dona
la forza del tuo Spirito, respiro
di vita, che ci sostenga quando
la tua Parola brucia, che ci dia
il coraggio di andare avanti
quando nulla è chiaro, quando senza
te il nostro passo sarebbe troppo
incerto.
Ascoltaci, Signore nostro, nel
nome del tuo figlio Gesù, e donaci
il respiro del tuo spirito Santo.
Amen
da Riforma
del 29 marzo 2019



Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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