28 Settembre 2020
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«Non è immorale essere poveri... È immorale rendere le persone povere con le nostre azioni come governo e come popolo».

09-02-2018 08:23 - News
William Barber, pastore dei Discepoli di Cristo e Liz Theoharis, pastora presbiteriana, guidano la campagna che si richiama all´impegno di Martin Luther King per sfidare razzismo, povertà, economia bellica e devastazione ecologica

«Non è immorale essere poveri... È immorale rendere le persone povere con le nostre azioni come governo e come popolo». Questo uno degli slogan della campagna #PoorPeoplesCampaign, nata in seno ai "Moral Mondays" (i lunedì della moralità), iniziativa per i diritti civili che ha avuto luce nel 2013 negli Stati Uniti, per opera di William Barber, pastore della chiesa cristiana di Greenleaf dei Discepoli di Cristo in Nord Carolina. Barber è anche membro del consiglio direttivo della National Association for the Advancement of Colored People (Naacp). Anche la pastora e attivista presbiteriana Liz Theoharis, di New York, è alla testa di questa campagna di protesta interreligiosa e interculturale che lunedì scorso ha coinvolto 32 stati americani con diverse manifestazioni tese a rinnovare il messaggio di Martin Luther King. «Sono molto ottimista sul fatto che i veri eroi e le eroine del nostro paese si uniscano per varcare tutti i confini che di solito ci dividono: razza, genere, condizione economica, appartenenza politica» ha dichiarato Theoharis.

La "campagna dei poveri" si è avviata ufficialmente il 4 dicembre scorso, a 50 anni dalla prima campagna di Martin Luther King il cui scopo voleva essere quello di radunare migliaia di poveri afroamericani, indiani, portoricani e di altre nazionalità in una marcia a Washington, per chiedere al governo aiuti economici per le fasce sociali più deboli. La #PoorPeoplesCampaign nell´America di Trump fa appello a un risveglio morale e ha riunito decine di migliaia di persone in tutto il paese «per sfidare i mali del razzismo sistemico, della povertà, dell´economia di guerra, della devastazione ecologica e della moralità distorta della nazione» si legge nel sito ufficiale.

Fra le azioni in programma: scioperi, marce, un tour della povertà, la consegna di lettere ai politici e ai governatori degli Stati nonché al presidente della Camera Paul Ryan e del leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell, in quella che Barber ha definito una «stagione di azione diretta e disobbedienza civile» che vedrà il suo momento clou dal 13 maggio e al 21 giugno, anniversari dell´uccisione di tre attivisti per i diritti civili nel 1964 a Filadelfia.

«È un inganno quello di coloro che dicono di avere a cuore i migliori interessi di una categoria, mentre stanno mettendo in atto politiche che danneggiano tutti. Molti di coloro che si sono venduti a questo tipo di fede nell´impegno pubblico, e lo dico con tristezza, sono stati iniziati a una forma di eresia, a una forma di cattiva pratica teologica. Il Gesù che gli evangelicali bianchi affermano di innalzare era un ebreo palestinese dalla pelle scura, il cui primo sermone sfidava la logica economica dell´impero» ha detto Barber in un´intervista su PBS NewsHour.


Fonte: Riforma.it
UN GIORNO UNA PAROLA
2020

S E T T E M B R E
Versetto del mese:
“Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo”
(II Corinzi 5,19)




Salmo della settimana : 125


Domenica 27 Settembre
Cristo Gesù, ha distrutto la morte e ha messo in luce la vita e l’immortalità mediante il vangelo (II Timoteo 1, 10)

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, ha manifestato la sua giustizia davanti alle nazioni (Salmo 98, 2)
Giunti in Antiochia e riunita la chiesa Barnaba e Paolo riferirono tutte le cose che Dio aveva compiute per mezzo di loro, e come aveva aperto la porta della fede agli stranieri (Atti degli apostoli 14, 27)

Dio ha voluto che cerchiamo e troviamo la sua parola viva nella testimonianza del fratello, in bocca a uomini. Per questo il cristiano ha bisogno degli altri cristiani che dicano a lui la Parola di Dio, ne ha bisogno ogni volta che si trova incerto e scoraggiato; da solo infatti non può cavarsela, senza ingannare se stesso sulla verità
.
Dietrich Bonhoeffer

Lamentazioni 3, 22-26. 31-32; Giovanni 11, 1-3;17- 45



La Parola di Dio ci ha già raggiunto
commento a Colossesi 3, 16
La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente, ammaestrandovi ed esortandovi gli uni gli altri con ogni sapienza

La conclusione di questa settimana di preghiera e riflessione, che le Losungen ci hanno indotto a fare, è nell’esortazione e nella lode: «La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente, ammaestrandovi ed esortandovi gli uni gli altri con ogni sapienza, cantando di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali». Chi dunque ha saputo scegliere, chi ha saputo trovare in se stesso la Parola di Cristo, chi al di là del dolore e della fatica, che pur contraddistinguono la nostra stanca umanità, ha saputo accogliere l’amore di Dio, può vivere nella pace e nella gioia. La promessa del Signore è proprio questa: se sapremo amarci l’un l’altro come Gesù ha amato noi, se sapremo far crescere dentro di noi la fede e la speranza, nulla potrà farci cadere: né il dolore, né la fatica, non la stanchezza, non la depressione e il grigiore che hanno avvolto il mondo occidentale, non il Male, né la paura. Il Signore è già dentro di noi, la Sua Parola ci ha già raggiunto, altrimenti non saremmo qui, non cercheremmo un senso per la nostra vita e non proveremmo, giorno dopo giorno, a convertirci nuovamente al Signore. E dunque ascoltiamoci l’uno l’altro, accogliamoci, nonostante le molte differenze di cultura, di opinione, di convinzioni politiche e spirituali. Nei momenti bui e di sconforto permettiamo a chi ci è vicino di sollevarci, di riportarci alla luce e cerchiamo di vivere una vita davvero rinnovata, davvero trasformata, cercando di incarnare realmente quella umanità che Dio ha creato e di cui Gesù è stato esempio e modello. Amen!
Erica Sfredda



Preghiera

Donaci coraggio, o Signore.
Il coraggio dell’iniziativa
e il coraggio della disciplina.
Più amore, Signore, più autenticità.
Il coraggio di agire
e di agire senza temerità.
Più coerenza, Signore, più slancio.
Il coraggio della continuità e il
coraggio di un costante adattamento.
Più generosità, Signore,
più comprensione.
Il coraggio
di saper stare spesso soli
e quello di sempre ricominciare.
Più sincerità, Signore, più amicizia.
Il coraggio di non irritarsi
e rimanere sempre padroni di sé.
Più delicatezza, Signore, più carità.
Il coraggio di trovare sempre
un po’ di tempo per meditare e pregare.
Più fede, Signore, più luce:
nel desiderio urgente
di bontà e giustizia.
Ediz. Paoline




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COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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