19 Maggio 2021
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«Non è immorale essere poveri... È immorale rendere le persone povere con le nostre azioni come governo e come popolo».

09-02-2018 08:23 - News
William Barber, pastore dei Discepoli di Cristo e Liz Theoharis, pastora presbiteriana, guidano la campagna che si richiama all´impegno di Martin Luther King per sfidare razzismo, povertà, economia bellica e devastazione ecologica

«Non è immorale essere poveri... È immorale rendere le persone povere con le nostre azioni come governo e come popolo». Questo uno degli slogan della campagna #PoorPeoplesCampaign, nata in seno ai "Moral Mondays" (i lunedì della moralità), iniziativa per i diritti civili che ha avuto luce nel 2013 negli Stati Uniti, per opera di William Barber, pastore della chiesa cristiana di Greenleaf dei Discepoli di Cristo in Nord Carolina. Barber è anche membro del consiglio direttivo della National Association for the Advancement of Colored People (Naacp). Anche la pastora e attivista presbiteriana Liz Theoharis, di New York, è alla testa di questa campagna di protesta interreligiosa e interculturale che lunedì scorso ha coinvolto 32 stati americani con diverse manifestazioni tese a rinnovare il messaggio di Martin Luther King. «Sono molto ottimista sul fatto che i veri eroi e le eroine del nostro paese si uniscano per varcare tutti i confini che di solito ci dividono: razza, genere, condizione economica, appartenenza politica» ha dichiarato Theoharis.

La "campagna dei poveri" si è avviata ufficialmente il 4 dicembre scorso, a 50 anni dalla prima campagna di Martin Luther King il cui scopo voleva essere quello di radunare migliaia di poveri afroamericani, indiani, portoricani e di altre nazionalità in una marcia a Washington, per chiedere al governo aiuti economici per le fasce sociali più deboli. La #PoorPeoplesCampaign nell´America di Trump fa appello a un risveglio morale e ha riunito decine di migliaia di persone in tutto il paese «per sfidare i mali del razzismo sistemico, della povertà, dell´economia di guerra, della devastazione ecologica e della moralità distorta della nazione» si legge nel sito ufficiale.

Fra le azioni in programma: scioperi, marce, un tour della povertà, la consegna di lettere ai politici e ai governatori degli Stati nonché al presidente della Camera Paul Ryan e del leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell, in quella che Barber ha definito una «stagione di azione diretta e disobbedienza civile» che vedrà il suo momento clou dal 13 maggio e al 21 giugno, anniversari dell´uccisione di tre attivisti per i diritti civili nel 1964 a Filadelfia.

«È un inganno quello di coloro che dicono di avere a cuore i migliori interessi di una categoria, mentre stanno mettendo in atto politiche che danneggiano tutti. Molti di coloro che si sono venduti a questo tipo di fede nell´impegno pubblico, e lo dico con tristezza, sono stati iniziati a una forma di eresia, a una forma di cattiva pratica teologica. Il Gesù che gli evangelicali bianchi affermano di innalzare era un ebreo palestinese dalla pelle scura, il cui primo sermone sfidava la logica economica dell´impero» ha detto Barber in un´intervista su PBS NewsHour.


Fonte: Riforma.it
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

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Versetto del mese
Apri la bocca in favore del muto, per sostenere la causa di tutti gli infelici
(Proverbi 31, 8)

Salmo della settimana: 27



Martedì 18 Maggio


Ha lasciato il ricordo dei suoi prodigi; il Signore è pietoso e misericordioso (Salmo 111, 4)
Quando fu a tavola con loro prese il pane, lo benedisse, lo spezzò e diede loro. Allora i loro occhi furono aperti e lo riconobbero (Luca 24, 30-31)


Signore Gesù Cristo, è una gioia mangiare e bere in silenzio alla tua mensa, dopo aver udito, capito e amato il senso di questa comunione. E’ una gioia non dover più parlare, spiegare, commentare, ma solo prendere e ricevere.
Andrè Dumas


I Giovanni 4, 1-6; Atti degli apostoli 1, 15-26


Preghiera

Signore Dio nostro, è col cuore colmo di riconoscenza che oggi veniamo a Te per esprimerti il nostro grazie per ciò che hai fatto per noi offrendoci , immeritatamente, la tua misericordia, il tuo amore, la tua salvezza.
Non ci hai mai abbandonati; ci hai accompagnati fin qui, ci hai aiutati a rialzarci nei momenti di difficoltà e di sconforto; ci permetti di chiamarti Padre, che per ciascuno di noi significa insegnamento, protezione e prospettiva futura.
Perdonaci per le tante volte in cui ci siamo fatti sopraffare dallo scoraggiamento e dal dubbio dimenticando i numerosi interventi nella nostra vita; come i primi discepoli, con troppa istintiva leggerezza ti abbiamo rinnegato, tradito, vivendo così tutto il peso della nostra miseria umana che tu avevi già portato sulla croce per noi.
Abbiamo però sperimentato anche lo strattone che tu ci hai dato e che ci ha ricordato che nessuno ci strapperà dalla tua mano.
Per tutto questo, Padre, ti ringraziamo!
In questo momento in cui il Creato sta soffrendo per colpa degli uomini e questi sono sconvolti da tanti focolai di guerra, da ingiustizie sociali e da tante morti per il Covid 19, noi ti chiediamo, o Padre, che questo induca tutti a riflettere e i potenti della terra ad interrogarsi…..; fa che ciascuno possa alzare gli occhi verso di te, riconoscerti come Dio e che il tuo Nome possa essere santificato.
Ti chiediamo che lo Spirito santo rinnovi la nostra fede la fortifichi e ci renda davvero capaci di essere latori della tua luce nel mondo ritrovando quell’unità con Te e tra noi attraverso la quale il mondo possa capire che siamo tuoi figli e perciò testimoni della tua Parola.
Ti preghiamo per quanti sperano in Te, e per quanti non ti conoscono; per coloro che faticano a sopravvivere per le guerre, per la fame, per l ingiustizia umana, per tutti i diseredati.
Grazie per il sacrificio di Gesù per noi e per la sua vittoria sulla morte.
Ascoltaci Padre, ti preghiamo per Cristo nostro Signore. Amen



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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