09 Dicembre 2019

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NOVITÀ SULLO SPORTELLO PER IL TESTAMENTO BIOLOGICO

06-02-2018 13:56 - News
Come tutti sapete a dicembre è stata approvata dal Senato la legge sul testamento biologico. E´ il caso di rallegrarsi perché attendevamo da anni questo provvedimento.
Certamente però molti di voi si staranno chiedendo cosa ne sarà del nostro sportello: proseguirà la raccolta di direttive anticipate di trattamento sanitario (DAT)? E cosa accadrà di quelle già depositate e conservate nella cassaforte della chiesa?

Ecco qualche informazione a riguardo: la raccolta di DAT verrà sospesa e non proseguirà. Quindi nelle date già stabilite in precedenza, a partire dal 10 febbraio, NON verranno raccolti i testamenti biologici. Ora abbiamo una legge che definisce con chiarezza come depositare le nostre volontà, e queste sono le indicazioni che andranno seguite da ora in poi, non avrebbe quindi alcun valore raccogliere i biotestamenti con delle modalità non idonee. Chi desidera depositare il proprio biotestamento ora, dunque, dovrà pazientare ancora un poco affinché i comuni si attivino.

Per tutti coloro che in questi anni hanno già depositato le loro volontà, prima che venisse promulgata la legge, riteniamo, secondo le disposizioni indicate, che presumibilmente tali volontà siano ancora valide. Ci resta da chiarire se esse dovranno essere conservate presso di noi o se andranno ritirate e consegnate negli sportelli comunali che verranno attivati a questo proposito. Su questo specifico argomento e sulla questione generale della validità di direttive espresse precedentemente la legge, stiamo facendo un approfondimento e vi daremo ulteriori informazioni appena possibile.

Vi daremo quindi al più presto altre notizie, ma se avete delle domande da porre, vi chiediamo di fare riferimento a questo indirizzo mail ( consigliodichiesa.lucca@gmail.com)


Fonte: Luccavaldese

UN GIORNO UNA PAROLA

D I C E M B R E
Versetto del mese:
““...chi di voi cammini nelle tenebre, privo di luce,confidi nel nome del Signore
e si appoggi al suo Dio”
(Isaia 50,10b)


Salmo della settimana: 80

Lunedì 9 Dicembre

Nei vostri giudizi non avrete riguardi personali; darete ascolto al piccolo come al grande; non temerete alcun uomo, poiché il giudizio appartiene a Dio (Deuteronomio 1, 17)
Non giudicate, affinché non siate giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate, sarete giudicati (Matteo 7,1-2)


Il Sole di giustizia sorga nella chiesa in ogni momento e tutto il mondo lo possa vedere. Coinvolgi tutta la cristianità. La tua luce e magnificenza ci trasformino in messaggeri per tuta l’eternità.
Christian David

Isaia 25, 1-8; Isaia 44, 21-28



Preghiera


Signore, insegnaci a confessare il nostro
peccato. Dacci intelligenza, per comprendere
quanto esso sia divenuto parte di
un sistema economico e culturale che
genera miseria.
Dacci compassione per evitare di rimanere
prigionieri del risentimento e della
vendetta dei torti subiti.
Dacci creatività, per trovare i modi possibili
per rimediare ai nostri errori.
Dacci speranza, per scongiurare che il
nostro peccato ci getti nella tristezza e
nella depressione.
Dacci fede, per credere che per quanto
grande sia il nostro peccato,
la tua grazia è sempre e comunque
sovrabbondante, in Cristo Gesù, nostro
Signore.





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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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