23 Agosto 2019

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«Ministeri, donne e chiese»: parola alle teologhe Noceti e Tomassone

02-12-2017 14:23 - Ecumenismo
Un dialogo ecumenico sulla questione femminile

Il prossimo venerdì, 15 dicembre, alle ore 17, nella sala «Maria Eletta Martini» di Lucca, in via San Andrea 33, il Meic di Lucca, il Centro culturale «P. M. Vermigli» (fondato dalla Chiesa Evangelica Valdese di Lucca) e l´Azione Cattolica diocesana invitano i credenti di tutte le Chiese e l´intera cittadinanza a partecipare all´incontro: «Ministeri, donne, chiese» organizzato con il sostegno del Comune nella persona dell´assessora Ilaria Vietina. Le relatrici di questo evento saranno la cattolica Serena Noceti, vicepresidente dell´Associazione Teologica italiana e docente di teologia sistematica presso l´Istituto Superiore di Scienze Religiose di Firenze, e la protestante Letizia Tomassone, pastora della chiesa valdese di Firenze e docente di Studi femministi e di genere presso la Facoltà I Valdese di Teologia di Roma. Durante questo evento sarà presentato il testo, a cura della stessa Noceti e pubblicato dalla Queriniana, «Diacone.

Quale ministero per quale chiesa?», opera che costituisce un ricco e documentato dossier sullo scottante tema del diaconato femminile, con saggi della curatrice e di Gilles Routhier, Andrea Grillo, Cettina Militello, Marinella Perroni, Cristina Simonelli, Angela Berlis Pius e Ramon Tragan. Il problema di un possibile ripristino del diaconato femminile è tornato di attualità in ambito cattolico per la decisione di papa Francesco di nominare sul tema, lo scorso 2 Agosto 2016, una commissione composta da sei teologi e da sei teologhe: questo libro vuole dare un contributo al dibattito, ponendo la domanda sulla possibilità di una re-istituzione di questa figura ministeriale nell´orizzonte della teologia del ministero ordinato proposta dai documenti del Vaticano II.

Il problema cattolico del diaconato femminile si inserisce in una questione più ampia ed ecumenica, quale quella dell´accesso delle donne ai ministeri ordinati che costituisce un tema controverso fra le Chiese cristiane, le quali hanno su questa questione posizioni contrapposte: da una parte Cattolicesimo e Ortodossia respingono fermamente l´ordinazione sacerdotale delle donne, ma hanno atteggiamenti più possibilisti o sfumati nei confronti del diaconato femminile, che alcune Chiese ortodosse hanno peraltro conservato o stanno ripristinando. Dall´altra, la stragrande maggioranza delle Chiese anglicane, luterane, battiste e riformate, a partire dagli ultimi decenni, hanno iniziato ad ordinare donne che hanno raggiunto in queste comunità ecclesiali ruoli di grande responsabilità.

Questo dissenso fra le Chiese di fronte al tema dell´ordinazione femminile costituisce un grave ostacolo al dialogo ecumenico, specialmente per quanto riguarda il reciproco riconoscimento dei ministeri: è fondamentale che tutte le Chiese si interroghino a fondo se il ruolo che attualmente esse attribuiscono alle donne nelle strutture ecclesiali sia teologicamente sostenibile, conforme alla volontà di Gesù e rispondente ai segni dei tempi.
di Niccolò Bonetti Segretario del Centro culturale «Pietro Martire Vermigli»



Fonte: ToscanaOggi - Lucca7

UN GIORNO UNA PAROLA

A G O S T O
Versetto del mese:
Andando, predicate e dite: «Il regno dei cieli è vicino» (Matteo 10,7)


Salmo della settimana: 70

Venerdì 23 Agosto

A te, Signore, la grandezza, la potenza e la gloria, lo splendore, la maestà, poiché tutto quello che sta in cielo e sulla terra è tuo. (I Cronache 29,11)
Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria l’onore e la potenza: perché tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà furono create ed esistono (Apocalisse 4,11)

Tu sei più d’ogni cosa / Come è possibile cantarti? / Potrà mai la parola celebrarti, se nessuna voce può esprimerti?/ Ogni cosa parla diTe / Ciò che ha voce e ciò che non ha voce / Ogni cosa onora Te / Ciò che ha intelletto e ciò che non ha intelletto / A Te si innalzano i desideri di tutti / A Te le sofferenze di tutti / Tutto il creato supplica Te / quanto comprende il Tuo universo / a Te eleva un inno silenzioso
Gregorio di Nazianzio

Geremia 1, 11-19; Matteo 11, 20-24


Preghiera

Signore nostro, la tua Parola
ci cerca, la tua voce desidera il
nostro cuore per prendere dimora
in noi e da lì poter risuonare
nel mondo. Accogli la nostra
disponibilità, anche se fragile,
anche se piena di contraddizioni,
e vieni ad abitare in noi. Dona
la forza del tuo Spirito, respiro
di vita, che ci sostenga quando
la tua Parola brucia, che ci dia
il coraggio di andare avanti
quando nulla è chiaro, quando senza
te il nostro passo sarebbe troppo
incerto.
Ascoltaci, Signore nostro, nel
nome del tuo figlio Gesù, e donaci
il respiro del tuo spirito Santo.
Amen
da Riforma
del 29 marzo 2019



Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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