04 Luglio 2020
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Minestre per una Riforma spiritosa

06-02-2017 10:34 - News
L´anniversario della Riforma è troppo intellettuale. Perciò i pastori protestanti Heinz Wulf e Karolina Huber hanno deciso di mettere in vendita 40´000 confezioni di minestra con l´effigie dei riformatori - (di Andreas Bättig)

La buona novella non deve interpellare soltanto il cervello delle persone, ma deve raggiungere anche la loro anima, e il loro stomaco. Di questo sono convinti Heinz Wulf e Karolina Huber, pastori a Wohlen.

Non solo per praticanti
Una tranquilla serata, davanti a un bicchiere di rosso, mentre riflettevano sull´anniversario della Riforma, i due si sono scocciati. Le commemorazioni della Riforma comprendono concerti, letture, mostre e conferenze: tutto molto bello, ma in questo modo si raggiungono davvero tutti i credenti? No, è stata la conclusione di entrambi. "A quel tipo di manifestazione partecipano i soliti noti. Se non troviamo alternative, l´anniversario della Riforma rimarrà prerogativa del ceto medio frequentatore di chiese", dice Heinz Wulf.
"Non ho intenzione di attaccare gli intellettuali, ma io stesso sono un figlio della classe operaia e il messaggio riformato deve scendere dal pulpito e andare tra la gente", dice Wulf. Per lui e sua moglie, è particolarmente importante che le celebrazioni abbiano anche una componente spiritosa, ammiccante. "E alla vista di queste minestre spesso il volto delle persone si illumina. La religione non è solo una questione seriosa, ma deve anche divertire", afferma Wulf.

Zwingli, Lutero e Calvino in minestra
Wulf e Huber decisero quella sera che una minestra rappresenta la miglior ricetta per raggiungere la gente in modo spiritoso e semplice. "La Riforma si è diffusa, nel 16. secolo, insieme con l´odore della minestra", dice Wulf. Lui e la moglie sono riusciti a convincere la Migros a produrre 40´000 confezioni delle minestrine di lettere, capellini e orzo con etichette appositamente create dal grafico Bruno Fauser. E così sulle minestre istantanee della Migros ci sono le effigi dei riformatori Zwingli, Lutero e Calvino, i cui ritratti sono accompagnati dai motti "Sola fide", "Sola gratia" e "Sola Scriptura", i motti della Riforma che rinviano alla centralità della fede, della grazia divina e della Bibbia. "La minestrina di lettere ´Sola Scriptura´ riscuote particolarmente successo", dice Wulf. "I clienti si portano la minestra a casa, leggono l´etichetta e riflettono sul motto".

Grande richiesta senza pubblicità
Finora sono state vendute poco meno di 10´000 confezioni di minestra, e ogni giorno arrivano mediamente 500-600 nuove ordinazioni. Ogni busta di minestra costa due franchi. Il magazzino si trova nella cantina della Kipferhaus a Hinterkappelen, frazione di Wohlen bei Bern, dove lo stesso Wulf impacchetta e spedisce le minestre. "Siamo sorpresi dalla richiesta e dall´entusiasmo della gente. Non abbiamo fatto nessuna pubblicit", dice Wulf. Il passaparola e i messaggi sui social stanno facendo miracoli.>
Per recuperare le spese, Wulf e Huber dovranno vendere almeno il 60% delle buste di minestra. Eventuali guadagni saranno devoluti alla chiesa riformata del Gambarogno, in Ticino, e al comune di Safiental, nei Grigioni. E se tutte le minestre verranno vendute, Wulf è pronto a commissionarne delle altre. "Vorremmo stampare sulla confezione anche una donna". La candidata perfetta sarebbe Wibrandis Rosenblatt, moglie di tre riformatori e zelante cuoca. Con le sue minestre, Wibrandis contribuì a contrastare miseria e disperazione e assunse un ruolo rilevante nell´ambito della Riforma. (ref.ch)

Dove acquistare la Minestra della Riforma
: Chiesa riformata di Wohlen - http://www.kg-wohlenbe.ch/


Fonte: Voce Evangelica

UN GIORNO UNA PAROLA

2020

L U G L I O
Versetto del mese:
L’angelo del Signore tornò una seconda volta,
toccò Elia, e disse:
«Alzati e mangia, perché il cammino è troppo lungo per te»
(I Re 19, 7)



Salmo della settimana : 106, 1-23

Sabato 4 Luglio

Il Signore dice: «Io mi volgerò verso di voi, vi renderò fecondi e vi moltiplicherò e manterrò il mio patto con voi» (Levitico 26, 9)
Tutte le promesse di Dio hanno il loro «sì» in lui; perciò pure per mezzo di lui noi pronunciamo l’Amen alla gloria di Dio (II Corinzi 1, 20)

Noi diciamo Amen. E ciò rimane vero per sempre, poiché in tutto e per tutto noi siamo consacrati/e al Nome che ci vince con l’amore; e perciò noi siamo uniti/e gli uni alle altre.
Ermuth Dorothea von Zinzendorf

Giona 3, 1-10; I Re 13,11-34




Preghiera


Signore,
nella nostra stanchezza poni su di
noi la tua mano che ridona vigore;
Fa’ soffiare il tuo Spirito che dona
vita nuova.
Non lasciare che la nostra
Esistenza si spezzi in mille
Frammenti e disperda il suo senso
In mille incombenze quotidiane.
Donaci di udire ogni giorno
di nuovo la tua chiamata a
seguire i tuoi passi sul cammino
della nostra esistenza e donaci
di saperci rispondere con fede,
speranza e amore.
Con te, Signore, c’è sempre una
parola nuova da imparare,
nuova speranza in cui
porre fiducia. La nostra vita
sia un grazie a te, un canto di
riconoscenza per la tua grazia, il
tuo perdono la tua salvezza. Nel
nome di Gesù. Amen




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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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