23 Agosto 2019

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Migranti e accoglienza i temi centrali nei sei giorni del Sinodo valdese

04-08-2017 13:20 - News
Dal 20 al 25 agosto a Torre Pellice su migrazioni, l´integrazione, il dialogo ecumenico,l´impegno nella società a favore dei diseredati.

Il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi si svolgerà a Torre Pellice dal 20 al 25 agosto. Stabilita la data e deciso anche il programma dei temi che verranno affrontati nei 6 giorni di dibattiti. Punto di partenza il Cinquecentenario della Riforma protestante, poi si affronteranno argomenti di grande attualità come le migrazioni, l´accoglienza, l´integrazione, il dialogo ecumenico, l´impegno nella società a favore dei diseredati.

A questi temi se ne affiancheranno altri come le questioni legate al fine vita, le sfide della predicazione in un mondo sempre più violento, arrogante e chiuso alle diversità; le finanze e ancora una volta si parlerà dei fondi dell´8 per mille, tutti destinati a progetti e non al sostentamento dell´attività dei pastori valdesi. Ma si farà anche il punto sulle relazioni internazionali che i metodisti e i valdesi italiani intrattengono a livello globale. I 180 deputati, pastori e laici, in numero uguale, dovranno definire nell´aula sinodale le linee che guideranno la chiesa per il prossimo anno.

Come vuole il protocollo il sinodo si aprirà domenica 20 agosto alle 15.30 con un culto solenne nel tempio di via Beckwith. La predicazione è stata affidata al pastore Fulvio Ferrario, decano della Facoltà valdese di teologia di Roma. Nel corso del culto di apertura saranno consacrati al ministero cinque pastori e pastore.

Il sinodo è anche un´occasione di incontro con la chiesa cattolica e quello di quest´anno per il vescovo di Pinerolo, Pier Giorgio Debernardi sarà l´ultimo appuntamento ufficiale con la chiesa valdese che attende come ospite il vescovo di Lodi, monsignor Maurizio Malvestiti.

Durante il sinodo c´è anche un momento aperto al pubblico: lunedì 21 agosto presso il tempio di Torre Pellice durante la serata dedicata al Cinquecentenario della Riforma. Nel corso dell´evento, che vedrà l´introduzione del politologo Paolo Naso, interverranno lo storico Alberto Melloni, il direttore dell´Ufficio nazionale ecumenismo e dialogo interreligioso (Unedi) don Cristiano Bettega e i teologi Marinella Peroni e Fulvio Ferrario. Le conclusioni saranno affidate al pastore Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese.


Fonte: Stampa.it

UN GIORNO UNA PAROLA

A G O S T O
Versetto del mese:
Andando, predicate e dite: «Il regno dei cieli è vicino» (Matteo 10,7)


Salmo della settimana: 70

Venerdì 23 Agosto

A te, Signore, la grandezza, la potenza e la gloria, lo splendore, la maestà, poiché tutto quello che sta in cielo e sulla terra è tuo. (I Cronache 29,11)
Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria l’onore e la potenza: perché tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà furono create ed esistono (Apocalisse 4,11)

Tu sei più d’ogni cosa / Come è possibile cantarti? / Potrà mai la parola celebrarti, se nessuna voce può esprimerti?/ Ogni cosa parla diTe / Ciò che ha voce e ciò che non ha voce / Ogni cosa onora Te / Ciò che ha intelletto e ciò che non ha intelletto / A Te si innalzano i desideri di tutti / A Te le sofferenze di tutti / Tutto il creato supplica Te / quanto comprende il Tuo universo / a Te eleva un inno silenzioso
Gregorio di Nazianzio

Geremia 1, 11-19; Matteo 11, 20-24


Preghiera

Signore nostro, la tua Parola
ci cerca, la tua voce desidera il
nostro cuore per prendere dimora
in noi e da lì poter risuonare
nel mondo. Accogli la nostra
disponibilità, anche se fragile,
anche se piena di contraddizioni,
e vieni ad abitare in noi. Dona
la forza del tuo Spirito, respiro
di vita, che ci sostenga quando
la tua Parola brucia, che ci dia
il coraggio di andare avanti
quando nulla è chiaro, quando senza
te il nostro passo sarebbe troppo
incerto.
Ascoltaci, Signore nostro, nel
nome del tuo figlio Gesù, e donaci
il respiro del tuo spirito Santo.
Amen
da Riforma
del 29 marzo 2019



Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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