27 Settembre 2020
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Metodisti e valdesi. Ad agosto cinque nuovi pastori

07-08-2017 19:55 - News
Due donne e tre uomini, giovani e meno giovani, dai percorsi diversissimi, verranno consacrati in occasione del prossimo Sinodo delle chiese metodiste e valdesi. Tra liturgie per i 500 anni della Riforma protestante a Chanforan e il culto solenne di apertura del Sinodo a Torre Pellice, la giornata del 20 agosto per loro si annuncia ricca di impegni

Passione, gioia, gratitudine, servizio: sono queste le parole che riecheggiano nelle dichiarazioni dei "candidati al ministero pastorale", che in occasione del prossimo Sinodo delle chiese metodiste e valdesi, in agenda a fine agosto a Torre Pellice (TO), verranno consacrati, entrando a far parte del "corpo pastorale".

Durante il culto di apertura del Sinodo, che si terrà presso il tempio valdese di Torre Pellice il 20 agosto alle 15.30, Stanislao Calati, Noemi Falla, Stefano Giannatempo, Ilenya Goss e Francesco Marfè, sottoscriveranno l´antica Confessione di fede del 1655. Ma prima marceranno in testa al tradizionale corteo che solennemente si sposterà dalla "Casa valdese", dove si riunisce l´assemblea sinodale, lungo la via Beckwith fin dentro la chiesa, sempre gremita per l´occasione. Saranno affiancati dal pastore Fulvio Ferrario, decano della Facoltà valdese di teologia, a cui è stata affidata la predicazione del culto nell´anno in cui i protestanti celebrano il Cinquecentenario della Riforma di Martin Lutero. Il momento più alto della cerimonia di consacrazione sarà costituito dall´imposizione delle mani di tutti i presenti - pastori e laici - che insieme invocheranno la benedizione del Signore sui nuovi "ministri della Parola", come nella tradizione protestante si definiscono i pastori consacrati dalla comunità dei credenti.

Tutto questo, tuttavia, per i consacrandi e le consacrande succederà non prima di aver superato il cosiddetto "esame di fede" che si svolgerà il giorno precedente nell´aula sinodale della "Casa valdese" di Torre Pellice.

I cinque aspiranti pastori, giovani e meno giovani, dai percorsi diversissimi - il più "maturo" è già nonno, mentre c´è chi ha fatto anche il medico chirurgo e poi la docente universitaria prima di ricevere la chiamata "vissuta nella libertà" - sono provenienti sia dal Nord che dal Sud della penisola, e hanno alle spalle storie di conversione, ricerca e viaggi, tutti uniti dall´amore per la chiesa, la Parola e la condivisione.

Quest´anno, in particolare, la Tavola Valdese, su indicazione del Sinodo delle chiese metodiste e valdesi del 2016, la mattina del 20 agosto ha organizzato nel luogo simbolico di Chanforan ad Angrogna, nelle valli del Piemonte, un culto solenne per i 500 anni della Riforma protestante. Fu su quel grande prato di Chanforan che i valdesi delle Valli riuniti in assemblea nel 1532 decisero di aderire ufficialmente alla Riforma protestante nella sua versione calvinista. A presiedere il culto sarà il pastore Marco Di Pasquale, mentre la predicazione sarà a cura del pastore Giuseppe Platone. La liturgia del culto, che si svolgerà all´aperto, sarà guidata proprio dai cinque candidati al ministero pastorale. Attesi centinaia di membri di chiesa.


Fonte: NEV - notizie evangeliche
UN GIORNO UNA PAROLA
2020

S E T T E M B R E
Versetto del mese:
“Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo”
(II Corinzi 5,19)




Salmo della settimana : 127


Sabato 26 Settembre

"Io sono con te", dice il Signore "per salvarti" (Geremia 30, 11)
Paolo scrive: Nella mia prima difesa nessuno si è trovato al mio fianco, ma tutti mi hanno abbandonato; ciò non venga loro imputato! Il Signore però mi ha assistito e mi ha reso forte(II Timoteo 4, 16-17)

Padre nostro che sei nei cieli ... e anche altrove accanto a tutte le donne e gli uomini della terra, e soprattutto al fianco di tutti coloro che la vita e gli uomini tormentano e schiacciano; tu, nostro avvocato e liberatore.
Tavo Burat



Marco 12, 41-44; II Corinzi 10, 1-11

La Parola di Dio ci ha già raggiunto
commento a Colossesi 3, 16
La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente, ammaestrandovi ed esortandovi gli uni gli altri con ogni sapienza

La conclusione di questa settimana di preghiera e riflessione, che le Losungen ci hanno indotto a fare, è nell’esortazione e nella lode: «La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente, ammaestrandovi ed esortandovi gli uni gli altri con ogni sapienza, cantando di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali». Chi dunque ha saputo scegliere, chi ha saputo trovare in se stesso la Parola di Cristo, chi al di là del dolore e della fatica, che pur contraddistinguono la nostra stanca umanità, ha saputo accogliere l’amore di Dio, può vivere nella pace e nella gioia. La promessa del Signore è proprio questa: se sapremo amarci l’un l’altro come Gesù ha amato noi, se sapremo far crescere dentro di noi la fede e la speranza, nulla potrà farci cadere: né il dolore, né la fatica, non la stanchezza, non la depressione e il grigiore che hanno avvolto il mondo occidentale, non il Male, né la paura. Il Signore è già dentro di noi, la Sua Parola ci ha già raggiunto, altrimenti non saremmo qui, non cercheremmo un senso per la nostra vita e non proveremmo, giorno dopo giorno, a convertirci nuovamente al Signore. E dunque ascoltiamoci l’uno l’altro, accogliamoci, nonostante le molte differenze di cultura, di opinione, di convinzioni politiche e spirituali. Nei momenti bui e di sconforto permettiamo a chi ci è vicino di sollevarci, di riportarci alla luce e cerchiamo di vivere una vita davvero rinnovata, davvero trasformata, cercando di incarnare realmente quella umanità che Dio ha creato e di cui Gesù è stato esempio e modello. Amen!
Erica Sfredda



Preghiera

Donaci coraggio, o Signore.
Il coraggio dell’iniziativa
e il coraggio della disciplina.
Più amore, Signore, più autenticità.
Il coraggio di agire
e di agire senza temerità.
Più coerenza, Signore, più slancio.
Il coraggio della continuità e il
coraggio di un costante adattamento.
Più generosità, Signore,
più comprensione.
Il coraggio
di saper stare spesso soli
e quello di sempre ricominciare.
Più sincerità, Signore, più amicizia.
Il coraggio di non irritarsi
e rimanere sempre padroni di sé.
Più delicatezza, Signore, più carità.
Il coraggio di trovare sempre
un po’ di tempo per meditare e pregare.
Più fede, Signore, più luce:
nel desiderio urgente
di bontà e giustizia.
Ediz. Paoline




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COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
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MONTE dei PASCHI di SIENA
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