21 Agosto 2019

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Marine Le Pen giustifica le persecuzioni dei protestanti, immediata la risposta

20-04-2017 08:59 - News
A pochi giorni dal primo turno delle presidenziali d´oltralpe la candidata del Front National ha azzardato una singolare interpretazione storica sulle persecuzioni degli ugonotti. La Federazione protestante di Francia: no a odio e divisioni

«Forse sotto Richelieu erano i protestanti ad avere delle esigenze che andavano contro la nazione...»: nel corso di un´intervista televisiva in diretta ieri sera su TF1, la candidata all´Eliseo del Front National Marine Le Pen ha giustificato così le persecuzioni degli ugonotti all´inizio del ´600. La risposta dei protestanti francesi a tanta audacia non si è fatta attendere: in una nota diffusa questa mattina la Federazione protestante di Francia (Fpf) parla di «parole irresponsabili» facendo notare come Marine Le Pen si erga a «pericolosa interprete della storia» e stigmatizzi una confessione.

«La Fpf non è sprovveduta – prosegue la nota – e capisce bene come attraverso il riferimento ai protestanti di ieri, citati con tanta malevolenza e mancanza di rispetto quando invece furono perseguitati e assassinati dal potere reale, "forse" oggi sul banco degli imputati è proprio l´islam».

In una recente intervista al quotidiano "Le Figaro" il presidente della Fpf, pastore François Clavairoly, aveva sottolineato come «il dovere di un autentico rappresentante politico non è quello di suscitare divisioni e odio, ma di unire».

A pochi giorni dal primo turno delle elezioni presidenziali la Fpf torna su questi stessi concetti. Nel comunicato diffuso oggi si legge: «L´estrema destra ancora una volta tiene discorsi che non possono che istigare odio e giustificare la violenza. La Fpf si augura che gli elettori non si facciano abbindolare da questi appelli alla divisione».

Lo scorso 6 aprile dalle colonne del quotidiano "La Croix" la Fpf a tutti i candidati alle presidenziali aveva lanciato l´appello intitolato "Politica, etica e società", affinché non snaturassero il dibattito politico attraverso atteggiamenti cinici che eludono le questioni di fondo, per offrire soltanto un triste spettacolo mediatico.


Fonte: Riforma.it

UN GIORNO UNA PAROLA

A G O S T O
Versetto del mese:
Andando, predicate e dite: «Il regno dei cieli è vicino» (Matteo 10,7)


Salmo della settimana: 70

Mercoledì 21 Agosto

Io sopporterò lo sdegno del Signore, perché ho peccato contro di lui (Michea 7, 9)
Umiliatevi davanti al Signore,ed egli v’innalzerà (Giacomo 4, 10)

Siamo solo dei servi, Signore, dei servi inutili, cioè senza un utile, un interesse, un secondo fine nel servizio che la vita ci chiede di compiere. Facciamo il nostro dovere verso le persone e la comunità, per amore tuo e dei fratelli, per seguire il tuo esempio ed essere fedeli al compito che ci hai affidato. Aiutaci, Signore, a rimanere – con gioia e verità – servi inutili per il potere, ma preziosi per te e per il tuo regno. Amen.
Sergio Carrarini
I Corinzi 10, 23-31; Matteo 10, 34-42



Preghiera

Signore nostro, la tua Parola
ci cerca, la tua voce desidera il
nostro cuore per prendere dimora
in noi e da lì poter risuonare
nel mondo. Accogli la nostra
disponibilità, anche se fragile,
anche se piena di contraddizioni,
e vieni ad abitare in noi. Dona
la forza del tuo Spirito, respiro
di vita, che ci sostenga quando
la tua Parola brucia, che ci dia
il coraggio di andare avanti
quando nulla è chiaro, quando senza
te il nostro passo sarebbe troppo
incerto.
Ascoltaci, Signore nostro, nel
nome del tuo figlio Gesù, e donaci
il respiro del tuo spirito Santo.
Amen
da Riforma
del 29 marzo 2019



Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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