19 Gennaio 2021
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Luterani mondiali. L´evangelo di un Dio che libera

17-05-2017 18:06 - Fede e spiritualità
La XII Assemblea generale della Federazione luterana mondiale si è conclusa ieri, 16 maggio, a Windhoek (Namibia), con un messaggio finale che riafferma l´azione liberante di Dio verso gli esseri umani e il creato. Tra i temi in evidenza, i cammini di riconciliazione la giustizia di genere

L´evangelo di un Dio che libera. Questo è il massaggio che è risuonato forte nella XII Assemblea generale della Federazione luterana mondiale (FLM) che si è conclusa ieri, 16 maggio, a Windhoek in Namibia. Convocata nell´anno del 500° anniversario della Riforma protestante e ispirata dal motto "Liberati dalla grazia di Dio" che riecheggia il centro del messaggio teologico di Lutero, l´Assemblea ha voluto affrontare "le situazioni di peccato che oggi continuano a tenere prigionieri gli esseri umani e l´intera creazione", si legge nel documento conclusivo dell´incontro che prosegue: "Liberati dalla grazia di Dio, siamo liberi dal peccato per volgerci verso l´esterno e amare e servire con gioia e riconoscenza il nostro prossimo".

Il messaggio finale riprende il concetto centrale che l´amore incondizionato di Dio è un dono gratuito e che la salvezza, gli esseri umani e la creazione "non sono in vendita" – questo il refrain dei tre sotto-temi dell´assemblea. Tra i tanti temi due sono emersi con evidenza: i cammini di riconciliazione e la giustizia di genere.

L´Assemblea ha articolato l´idea di liberazione attorno al concetto di riconciliazione, e in particolare ai diversi percorsi di dialogo intrapresi o sostenuti dalla FLM. In questo senso, il documento finale esprime riconoscenza per i frutti del dialogo ecumenico, in particolare per la Commemorazione congiunta della Riforma di Lund e Malmoe (Svezia) alla quale ha preso parte papa Francesco nell´ottobre 2016; ma anche per il cammino di riconciliazione tra luterani e mennoniti che ha sanato l´inimicizia nata nel XVI secolo. L´Assemblea ha anche espresso ufficialmente il suo sostegno alla riconciliazione tra Namibia e Germania per il genocidio subito da alcune popolazioni della nazione africana durante il dominio coloniale tedesco.

L´Assemblea ha chiesto alle chiese di resistere alle ideologie economiche e politiche che cercano di mercificare il dono della vita umana e di "continuare a difendere i diritti dei rifugiati e dei migranti e a sostenere progetti che mirino alla loro accoglienza a lungo termine". Molto spazio è stato dato alla giustizia di genere: dalla sempre maggiore inclusione di uomini e donne nella leadership delle chiese, all´affermazione che la "violenza basata sul genere è inaccettabile". Di particolare intensità è stato l´intervento durante l´Assemblea del ginecologo congolese Denis Mukwege, meglio conosciuto come "l´uomo che ripara le donne" per il suo impegno a favore delle donne vittime di stupri di guerra.

Per il testo integrale, in inglese, del messaggio finale dell´assemblea di Windhoek, cliccare qui.


Fonte: NEV - notizie evangeliche
UN GIORNO E INA PAROLA
2021
VERSETTO DELL'ANNO
" Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro "
Luca ( 6 36 )

GENNAIO

Versetto del mese :
Molti van dicendo : " chi ci farà vedere il bene, se da noi , Signore, è fuggita la luce del tuo volto?"
Salmo ( 4 , 6 )

Salmo della settimana : 72





Mercoledì 13 Gennaio

«Un figlio onora suo padre, dove è l'onore che mi è dovuto?» Dice il Signore (Malachia 1,6)

Un uomo aveva due figli. Si avvicinò al primo e gli disse: «Figliolo, vai a lavorare nella vigna oggi». Egli rispose: "non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, vi andò" (Matteo, 21, 28-30)

E non dovrei forse onorare questo Dio, dovrei non capire la sua bontà? Dovrebbe chiamare, e io non sentire, non percorrere la via che mi mostra? La sua volontà è scritta nel mio cuore, la sua parola lo rafforza per sempre: sopra ogni cosa devo amare Dio e il mio prossimo come me stesso.
Christian Fürchtegott Gellert



Romani 8, 26-0; Luca 5, 1-11


Preghiera


Donaci coraggio, o Signore.
Il coraggio dell iniziativa
e il coraggio della disciplina.
Più amore, Signore, più autenticità.
Il coraggio di agire
e di agire senza temerità.
Più coerenza, Signore, più slancio.
Il coraggio della continuità e il
coraggio di un costante adattamento.
Più generosità, Signore,
più comprensione.
Il coraggio
di saper stare spesso soli
e quello di sempre ricominciare.
Più sincerità, Signore, più amicizia.
Il coraggio di non irritarsi
e rimanere sempre padroni di sé.
Più delicatezza, Signore, più carità.
Il coraggio di trovare sempre
un po di tempo per meditare e pregare.
Più fede, Signore, più luce:
nel desiderio urgente
di bontà e giustizia.

COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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