06 Luglio 2020
News

Luterani mondiali. L´evangelo di un Dio che libera

17-05-2017 18:06 - Fede e spiritualità
La XII Assemblea generale della Federazione luterana mondiale si è conclusa ieri, 16 maggio, a Windhoek (Namibia), con un messaggio finale che riafferma l´azione liberante di Dio verso gli esseri umani e il creato. Tra i temi in evidenza, i cammini di riconciliazione la giustizia di genere

L´evangelo di un Dio che libera. Questo è il massaggio che è risuonato forte nella XII Assemblea generale della Federazione luterana mondiale (FLM) che si è conclusa ieri, 16 maggio, a Windhoek in Namibia. Convocata nell´anno del 500° anniversario della Riforma protestante e ispirata dal motto "Liberati dalla grazia di Dio" che riecheggia il centro del messaggio teologico di Lutero, l´Assemblea ha voluto affrontare "le situazioni di peccato che oggi continuano a tenere prigionieri gli esseri umani e l´intera creazione", si legge nel documento conclusivo dell´incontro che prosegue: "Liberati dalla grazia di Dio, siamo liberi dal peccato per volgerci verso l´esterno e amare e servire con gioia e riconoscenza il nostro prossimo".

Il messaggio finale riprende il concetto centrale che l´amore incondizionato di Dio è un dono gratuito e che la salvezza, gli esseri umani e la creazione "non sono in vendita" – questo il refrain dei tre sotto-temi dell´assemblea. Tra i tanti temi due sono emersi con evidenza: i cammini di riconciliazione e la giustizia di genere.

L´Assemblea ha articolato l´idea di liberazione attorno al concetto di riconciliazione, e in particolare ai diversi percorsi di dialogo intrapresi o sostenuti dalla FLM. In questo senso, il documento finale esprime riconoscenza per i frutti del dialogo ecumenico, in particolare per la Commemorazione congiunta della Riforma di Lund e Malmoe (Svezia) alla quale ha preso parte papa Francesco nell´ottobre 2016; ma anche per il cammino di riconciliazione tra luterani e mennoniti che ha sanato l´inimicizia nata nel XVI secolo. L´Assemblea ha anche espresso ufficialmente il suo sostegno alla riconciliazione tra Namibia e Germania per il genocidio subito da alcune popolazioni della nazione africana durante il dominio coloniale tedesco.

L´Assemblea ha chiesto alle chiese di resistere alle ideologie economiche e politiche che cercano di mercificare il dono della vita umana e di "continuare a difendere i diritti dei rifugiati e dei migranti e a sostenere progetti che mirino alla loro accoglienza a lungo termine". Molto spazio è stato dato alla giustizia di genere: dalla sempre maggiore inclusione di uomini e donne nella leadership delle chiese, all´affermazione che la "violenza basata sul genere è inaccettabile". Di particolare intensità è stato l´intervento durante l´Assemblea del ginecologo congolese Denis Mukwege, meglio conosciuto come "l´uomo che ripara le donne" per il suo impegno a favore delle donne vittime di stupri di guerra.

Per il testo integrale, in inglese, del messaggio finale dell´assemblea di Windhoek, cliccare qui.


Fonte: NEV - notizie evangeliche

UN GIORNO UNA PAROLA

2020

L U G L I O
Versetto del mese:
L’angelo del Signore tornò una seconda volta,
toccò Elia, e disse:
«Alzati e mangia, perché il cammino è troppo lungo per te»
(I Re 19, 7)



Salmo della settimana : 106, 24-48

Domenica 5 Luglio
Portate i pesi gli uni degli altri e adempirete così la legge di Cristo (Galati 6,2)


Gioite, rallegratevi nel Signore, vostro Dio (Gioele 2, 23)
In cristo Gesù abbiamo la libertà di accostarci a Dio, con piena fiducia, mediante la fede in lui (Efesini 3,12)

Questo è il primo messaggio di Gesù. Nei più svariati modi Gesù ha liberato la gente che gemeva, oppressa dai pesi e dalle angosce della vita. Gesù l’ha fatto per indicare l’azione di Dio. Ogni sua azione voleva rendere evidente l’azione di Dio. E Dio agisce oggi come allora. Abbi fiducia! Dio vuole donne e uomini gioiosi, sollevati, liberi dalle ansie, dagli affanni e dalle angosce. Dio vuole questo anche per noi. Lascia che l’azione di Dio si compia in te secondo il suo volere. E poi apri gli occhi: intorno a tre ci sono persone preoccupate e angosciate. Aiutale a portare i loro pesi fin dove arriveranno le tue forze. E insegna loro ad aiutare gli altri/le altre, a portare i pesi e le angosce delle altre/degli altri.

Genesi 50, 15-21; Luca 6, 36-42: Giacomo 3, 13-18




Preghiera


Signore,
nella nostra stanchezza poni su di
noi la tua mano che ridona vigore;
Fa’ soffiare il tuo Spirito che dona
vita nuova.
Non lasciare che la nostra
Esistenza si spezzi in mille
Frammenti e disperda il suo senso
In mille incombenze quotidiane.
Donaci di udire ogni giorno
di nuovo la tua chiamata a
seguire i tuoi passi sul cammino
della nostra esistenza e donaci
di saperci rispondere con fede,
speranza e amore.
Con te, Signore, c’è sempre una
parola nuova da imparare,
nuova speranza in cui
porre fiducia. La nostra vita
sia un grazie a te, un canto di
riconoscenza per la tua grazia, il
tuo perdono la tua salvezza. Nel
nome di Gesù. Amen




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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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