25 Novembre 2020
News
percorso: Home > News > Ecumenismo

Lucca: a confronto su teoria e prassi della libertà religiosa

23-11-2017 09:46 - Ecumenismo
Centro Culturale "P.M. Vermigli", in collaborazione con l´Ufficio Ecumenismo e Dialogo interreligioso dell´Arcidiocesi di Lucca e la Chiesa valdese di Lucca, promuove un ciclo di conferenze e incontri di approfondimento su temi legati ai diritti fondamentali della persona umana e al rapporto tra Stato e Chiese, con particolare riferimento all´Italia e alle varie confessioni religiose presenti (cattolicesimo, ortodossia, protestantesimo, ebraismo, islamismo).

«Intendiamo porre all´attenzione dei cittadini la questione che, a nostro giudizio, rimane centrale per tutte le civiltà democratiche veramente libere e rispettose della coscienza umana, cioè quella della libertà religiosa eguale per tutti e senza discriminazioni». È con questa idea di fondo che il Centro Culturale «P.M. Vermigli», in collaborazione con l´Ufficio per l´Ecumenismo e il Dialogo interreligioso dell´Arcidiocesi di Lucca e con la Chiesa valdese di Lucca, proporrà un ciclo di conferenze e incontri di approfondimento sul tema «Teoria e Prassi della Libertà Religiosa».

Primo incontro fissato per sabato 25 novembre con la conferenza «Libertà religiosa e protestantesimo» delle ore 18 presso la Sala conferenze del Centro M. E. Martini (via s. Andrea 33, Lucca). Introdurrà Samuele Del Carlo (presidente del Centro «Vermigli» di Lucca) e modererà l´incontro Stefano Giannatempo (pastore della Chiesa valdese di Lucca). Interverranno poi: il dottor Stefano Gagliano (Scuola Normale Superiore, Pisa) su «Lutero e la libertà del cristiano»; poi il professor Eugenio Biagini (University of Cambridge - UK) su «Dalla tolleranza alla libertà di coscienza» e il professor Mario Biagioni (Liceo Scientifico «A. di Savoia», Pistoia) su «La Riforma radicale nell´Italia del Cinquecento».

Ancora da definire le date ma gli altri incontri già previsti saranno così proposti:a gennaio 2018 sarà la volta infatti di una conferenza su «Libertà religiosa e cultura cattolica»; a febbraio poi il tema sarà «La riflessione ortodossa sull´idea di libertà religiosa»; a marzo «Ebraismo di fronte al problema della libertà religiosa»; ad aprile «Islam e diritti di libertà».

Questa è la prima fase del percorso, dedicata alla «teoria» della libertà religiosa. Da maggio a ottobre 2018 ci sarà poi la seconda fase dedicata alla «prassi» della libertà religiosa.

Ogni argomento trattato prevede una conferenza pubblica a cui tutti possono partecipare. A seguire poi, il giorno seguente o in una data che verrà comunicata, ci sarà un approfondimento sullo stesso tema riservato solo a chi si registra preventivamente, pagando la relativa quota d´iscrizione. A questo percorso formativo possono partecipare insegnanti di religione, giornalisti, giuristi, docenti di materie umanistiche, specialisti di scienze politiche, funzionari, ministri di culto, religiosi, seminaristi, sacerdoti, studiosi con specifiche competenze nel campo degli studi religiosi, del rapporto con le comunità di fede e, più in generale, del pluralismo confessionale nell´ambito della società multiculturale.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il Centro «Vermigli» alla mail segreteria@centrovermigli.it


Fonte: ToscanaOggi - Lucca7
UN GIORNO UNA PAROLA
2020

N O V E M B R E
Versetto del mese:
“Vengono piangenti e imploranti; li guido,
li conduco ai torrenti, per una via diritta
dove non inciamperanno”
(Geremia 31,9)




Salmo della settimana : 126


Martedì 24 Novembre

Tutte le estremità della terra hanno visto la salvezza del nostro Dio (Salmo 98,3)
Si prende forse la lampada per metterla sotto il vaso o sotto il letto? Non la si prende invece per metterla sul candeliere? (Marco 4,21)

Quando calano i raggi del sole, per portare luce a paesi lontani, là viene annunciata la tua misericordia, e la lode a te risuona mille volte. Perché, come la mattina va senza sosta per la terra a portare luce, così una preghiera ininterrotta in molteplici forme si schiude e risplende.
Raymund Weber



I Pietro, 13-21: II Pietro 2, 12-22


Seguire Gesù,
ascoltando la sua voce

commento a Marco 6, 34
"Come Gesù fu sbarcato, vide una gran folla e ne ebbe compassione, perché erano come pecore che non hanno pastore; e si mise a insegnare loro molte cose"


Il versetto ci introduce al racconto della moltiplicazione dei pani. È evidente che Marco vuole sottolineare due cose. Da una parte le molte persone, gregge disgregato (mi si scusi il bisticcio!), pecore disorientate, senza meta né scopo. Non c è un pastore, non ci sono punti di riferimento. Dall altra Gesù, solo, che ne ha compassione. Il verbo che esprime questo stato d’animo significa alla lettera “sentirsi muovere le viscere”. Diremmo “sentire stringere il cuore”.
Quante volte la Bibbia – che risale a tempi in cui l’agricoltura e la pastorizia erano al centro della vita – paragona Dio ad un pastore premuroso e attento e Israele ad un gregge più o meno obbediente ai suoi richiami. Ci vengono in mente il Salmo 23 e le immagini del Vangelo di Giovanni dove Gesù dice: Io sono il buon pastore.
Gesù ci invita a seguirlo ascoltando la sua voce. E nel racconto che segue, non solo “insegna molte cose”, ma sa nutrire materialmente. Questo nutrimento passa attraverso i suoi discepoli, che pur esitanti, riescono a trovare del cibo, a portarlo a Gesù che, con le sue parole, le sue richieste, i suoi inviti, coinvolge la folla e fa sì che tutti siano saziati.
Molti si son posti e si pongono tuttora come capi, guide, arringatori di folle, risolutori dei problemi dell’umanità. Si sentono pastori, ma – dice Gesù – sono estranei, mercenari, ladri, briganti. Non sono interessati alle persone, non gli si stringe il cuore, amano solo il potere.
Quanti milioni di pecore senza pastore, oggi! I clandestini che si accalcano sulle nostre spiagge per sfuggire alla fame, i profughi che per non morire sotto le bombe finiscono intruppati in campi senza speranza, le migliaia di disoccupati che cercano di sopravvivere con le loro famiglie, gli afroamericani che reclamano i loro diritti.
Sta a noi, la chiesa del Signore, testimoniare la misericordia di Gesù ed essere coloro che “danno da mangiare”, materialmente e spiritualmente ai milioni di persone che sono greggi senza pastore.

Emmanuele Paschetto






Preghiera


Ai tuoi piedi, Signore,
esponiamo il carico pesante
delle nostre perplessità, dei nostri affanni.
Attendiamo da Te sostegno, conforto e guida.
Soccorri coloro che sono nel bisogno,
consola quanti sono
variamente afflitti ed affretta
l avvento del Tuo Regno
di amore e di pace
su tutta la terra.
Amen
pst. M.Affuso


COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Eventi
[<<] [Novembre 2020] [>>]
LMMGVSD
      1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30      
Foto gallery

Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

info@luccavaldese.it