05 Luglio 2020
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Lucca: a confronto su teoria e prassi della libertà religiosa

23-11-2017 09:46 - Ecumenismo
Centro Culturale "P.M. Vermigli", in collaborazione con l´Ufficio Ecumenismo e Dialogo interreligioso dell´Arcidiocesi di Lucca e la Chiesa valdese di Lucca, promuove un ciclo di conferenze e incontri di approfondimento su temi legati ai diritti fondamentali della persona umana e al rapporto tra Stato e Chiese, con particolare riferimento all´Italia e alle varie confessioni religiose presenti (cattolicesimo, ortodossia, protestantesimo, ebraismo, islamismo).

«Intendiamo porre all´attenzione dei cittadini la questione che, a nostro giudizio, rimane centrale per tutte le civiltà democratiche veramente libere e rispettose della coscienza umana, cioè quella della libertà religiosa eguale per tutti e senza discriminazioni». È con questa idea di fondo che il Centro Culturale «P.M. Vermigli», in collaborazione con l´Ufficio per l´Ecumenismo e il Dialogo interreligioso dell´Arcidiocesi di Lucca e con la Chiesa valdese di Lucca, proporrà un ciclo di conferenze e incontri di approfondimento sul tema «Teoria e Prassi della Libertà Religiosa».

Primo incontro fissato per sabato 25 novembre con la conferenza «Libertà religiosa e protestantesimo» delle ore 18 presso la Sala conferenze del Centro M. E. Martini (via s. Andrea 33, Lucca). Introdurrà Samuele Del Carlo (presidente del Centro «Vermigli» di Lucca) e modererà l´incontro Stefano Giannatempo (pastore della Chiesa valdese di Lucca). Interverranno poi: il dottor Stefano Gagliano (Scuola Normale Superiore, Pisa) su «Lutero e la libertà del cristiano»; poi il professor Eugenio Biagini (University of Cambridge - UK) su «Dalla tolleranza alla libertà di coscienza» e il professor Mario Biagioni (Liceo Scientifico «A. di Savoia», Pistoia) su «La Riforma radicale nell´Italia del Cinquecento».

Ancora da definire le date ma gli altri incontri già previsti saranno così proposti:a gennaio 2018 sarà la volta infatti di una conferenza su «Libertà religiosa e cultura cattolica»; a febbraio poi il tema sarà «La riflessione ortodossa sull´idea di libertà religiosa»; a marzo «Ebraismo di fronte al problema della libertà religiosa»; ad aprile «Islam e diritti di libertà».

Questa è la prima fase del percorso, dedicata alla «teoria» della libertà religiosa. Da maggio a ottobre 2018 ci sarà poi la seconda fase dedicata alla «prassi» della libertà religiosa.

Ogni argomento trattato prevede una conferenza pubblica a cui tutti possono partecipare. A seguire poi, il giorno seguente o in una data che verrà comunicata, ci sarà un approfondimento sullo stesso tema riservato solo a chi si registra preventivamente, pagando la relativa quota d´iscrizione. A questo percorso formativo possono partecipare insegnanti di religione, giornalisti, giuristi, docenti di materie umanistiche, specialisti di scienze politiche, funzionari, ministri di culto, religiosi, seminaristi, sacerdoti, studiosi con specifiche competenze nel campo degli studi religiosi, del rapporto con le comunità di fede e, più in generale, del pluralismo confessionale nell´ambito della società multiculturale.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il Centro «Vermigli» alla mail segreteria@centrovermigli.it


Fonte: ToscanaOggi - Lucca7

UN GIORNO UNA PAROLA

2020

L U G L I O
Versetto del mese:
L’angelo del Signore tornò una seconda volta,
toccò Elia, e disse:
«Alzati e mangia, perché il cammino è troppo lungo per te»
(I Re 19, 7)



Salmo della settimana : 106, 24-48

Domenica 5 Luglio
Portate i pesi gli uni degli altri e adempirete così la legge di Cristo (Galati 6,2)


Gioite, rallegratevi nel Signore, vostro Dio (Gioele 2, 23)
In cristo Gesù abbiamo la libertà di accostarci a Dio, con piena fiducia, mediante la fede in lui (Efesini 3,12)

Questo è il primo messaggio di Gesù. Nei più svariati modi Gesù ha liberato la gente che gemeva, oppressa dai pesi e dalle angosce della vita. Gesù l’ha fatto per indicare l’azione di Dio. Ogni sua azione voleva rendere evidente l’azione di Dio. E Dio agisce oggi come allora. Abbi fiducia! Dio vuole donne e uomini gioiosi, sollevati, liberi dalle ansie, dagli affanni e dalle angosce. Dio vuole questo anche per noi. Lascia che l’azione di Dio si compia in te secondo il suo volere. E poi apri gli occhi: intorno a tre ci sono persone preoccupate e angosciate. Aiutale a portare i loro pesi fin dove arriveranno le tue forze. E insegna loro ad aiutare gli altri/le altre, a portare i pesi e le angosce delle altre/degli altri.

Genesi 50, 15-21; Luca 6, 36-42: Giacomo 3, 13-18




Preghiera


Signore,
nella nostra stanchezza poni su di
noi la tua mano che ridona vigore;
Fa’ soffiare il tuo Spirito che dona
vita nuova.
Non lasciare che la nostra
Esistenza si spezzi in mille
Frammenti e disperda il suo senso
In mille incombenze quotidiane.
Donaci di udire ogni giorno
di nuovo la tua chiamata a
seguire i tuoi passi sul cammino
della nostra esistenza e donaci
di saperci rispondere con fede,
speranza e amore.
Con te, Signore, c’è sempre una
parola nuova da imparare,
nuova speranza in cui
porre fiducia. La nostra vita
sia un grazie a te, un canto di
riconoscenza per la tua grazia, il
tuo perdono la tua salvezza. Nel
nome di Gesù. Amen




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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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