24 Novembre 2020
News
percorso: Home > News > News

Lucca - All´Itis Fermi - il corso sulla salute - un antidoto all´abbandono

05-06-2013 13:40 - News
L´istituto conclude le celebrazioni per i suoi cinquantenni e illustra i risultati del nuovo progetto per 120 studenti

Non solo chimica, italiano, matematica o inglese. All´Itis Fermi - che venerdì conclude le celebrazioni per i suoi 50 anni - si studia anche l´educazione alla salute. Che, va detto subito, non è fatta di lezioni su danni del fumo o della droga o trattati sull´alimentazione scorretta. E´ invece un percorso di ricerca dell´autostima e dell´etica della responsabilità, ritenuti i punti di partenza per essere in salute, cioè star bene fisicamente, mentalmente e socialmente secondo la definizione data alla salute dall´Organizzazione mondiale della sanità. Uno degli effetti immediatamente percepibili di questa "nuova" materia è il freno all´abbandono scolastico.

"Aiutiamo i nostri studenti - sottolinea Angelo Albero, uno dei docenti del gruppo di educazione alla salute - ad aver fiato, calore e ali, parlando con il cuore e al cuore. Siamo convinti che senza questa cura per la formazione del sentimento, l´istruzione non arriva al cuore e non diventa processo formativo".

A seguire questo percorso, ogni anno, solo all´istituto di via Piaggia sono circa 120 studenti, cui vanno aggiunti i genitori e un nutrito gruppo di insegnanti, delle discipline più diverse.

" E´ la stessa Organizzazione mondiale della sanità - spiega Albero - ad aver sottolineato l´importanza dell´acquisizione in ambito scolastico delle cosiddette life skills, ovvero le abilità sociali e relazionali che permettono ai ragazzi di affrontare in modo efficace le esigenze della loro vita quotidiana, rapportandosi con fiducia a se stessi, agli altri e alla comunità. Abilità che possono essere valorizzate e sollecitate, a partire dalla scuola dell´infanzia fino alle superiori, con la per education, ossia l´educazione tra pari, un processo attraverso il quale i ragazzi, ben preparati, si incaricano di preparare attività educative, informali o organizzate, con e per i propri pari - simili per età, back-ground o interessi - per un periodo di tempo determinato, allo scopo di sviluppare le loro conoscenze, attitudini e convinzioni".


Fonte: Il Tirreno
UN GIORNO UNA PAROLA
2020

N O V E M B R E
Versetto del mese:
“Vengono piangenti e imploranti; li guido,
li conduco ai torrenti, per una via diritta
dove non inciamperanno”
(Geremia 31,9)




Salmo della settimana : 126


Lunedì 23 Novembre

Così parla Colui che è l Alto, l eccelso, che abita l eternità, e che si chiama il Santo. «Io dimoro in luogo eccelso e santo, ma sto vicino a chi è oppresso e umile di spirito per ravvivare lo spirito degli umili per ravvivare il cuore degli oppressi» (Isaia 57,15)
Come Gesù fu sbarcato, vide una gran folla e ne ebbe compassione, perché erano come pecore che non hanno pastore; e si mise a insegnare loro molte cose (Marco 6,34)

Quando, nelle dimostrazioni che il mondo sa dare, vengono a mancare il conforto e l aiuto, in abbondanza viene in aiuto lui, il Creatore stesso, e inclina i suoi occhi paterni verso coloro che altrimenti non trovano riposo. Date al nostro Dio la gloria!
Johann Jakob Schutz

Ebrei 12, 18-25; II Pietro 2, 1-11




Preghiera


Ai tuoi piedi, Signore,
esponiamo il carico pesante
delle nostre perplessità, dei nostri affanni.
Attendiamo da Te sostegno, conforto e guida.
Soccorri coloro che sono nel bisogno,
consola quanti sono
variamente afflitti ed affretta
l avvento del Tuo Regno
di amore e di pace
su tutta la terra.
Amen
pst. M.Affuso


COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Eventi
[<<] [Novembre 2020] [>>]
LMMGVSD
      1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30      
Foto gallery

Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

info@luccavaldese.it