05 Luglio 2020
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Lucca, 4 ottobre: inaugurato olivo per la pace in piazza san Francesco

06-10-2016 10:07 - Ecumenismo
Il 4 ottobre alle 18 è stato inaugurato dal sindaco Alessandro Tambellini, in piazza San Francesco a Lucca, un olivo come simbolo per la pace. L´iniziativa è in vista della marcia Perugia Assisi di domenica 9 ottobre. Inoltre rappresentanti delle comunità religiose locali hanno poi pregato per la pace nel mondo.

Nell´ambito degli eventi "Verso e oltre la Marcia Perugia Assisi", il 4 ottobre, giorno di San Francesco, indicato dal Parlamento nel 2005 quale "solennità civile e giornata per la pace, per la fraternità e il dialogo fra le religioni", a Lucca in piazza San Francesco è stata collocata una pianta di olivo.

La cerimonia, dopo una breve introduzione di Giovanni Bolognini (associazione Conpartecipo) in rappresentanza delle varie realtà associative che hanno desiderato questo gesto simbolico, ha visto prima l´inaugurazione ufficiale da parte del Sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini. E´ stato infatti l´ente locale ad organizzare e a promuovere questo momento, a significare "l´impegno permanente della città di Lucca a favore della pace fra i popoli. Consapevoli che senza giustizia e dignità della persona la pace non può esserci" ha sottolineato il primo cittadino di Lucca.

Successivamente, i rappresentanti delle comunità religiose locali hanno elevato preghiere per la pace nel mondo. Presenti: Laura Crea per la Comunità Baha´i; Silvano Mannori per la Chiesa Valdese; Padre Liviu Marina per la Chiesa Ortodossa-Romena; l´arcivescovo Italo Castellani per la Chiesa Cattolica.

A conclusione ha ripreso la parola Giovanni Bolognini che ha ringraziato i presenti, oltre una sessantina, ed ha invitato, nell´ambito delle iniziative "Verso e oltre la marcia della pace" alla serata di giovedì 6 ottobre alle ore 21,00 nell´auditorium della Fondazione Banca del Monte in piazza san Martino. Verrà infatti proiettato il film "the lady" che parla della vita del premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi. L´ingresso aperto a tutti è gratuito. La proiezione è in collaborazione con il Cineforum Ezechiele.


Fonte: Toscana Oggi - Redazione di Lucca

UN GIORNO UNA PAROLA

2020

L U G L I O
Versetto del mese:
L’angelo del Signore tornò una seconda volta,
toccò Elia, e disse:
«Alzati e mangia, perché il cammino è troppo lungo per te»
(I Re 19, 7)



Salmo della settimana : 106, 1-23

Sabato 4 Luglio

Il Signore dice: «Io mi volgerò verso di voi, vi renderò fecondi e vi moltiplicherò e manterrò il mio patto con voi» (Levitico 26, 9)
Tutte le promesse di Dio hanno il loro «sì» in lui; perciò pure per mezzo di lui noi pronunciamo l’Amen alla gloria di Dio (II Corinzi 1, 20)

Noi diciamo Amen. E ciò rimane vero per sempre, poiché in tutto e per tutto noi siamo consacrati/e al Nome che ci vince con l’amore; e perciò noi siamo uniti/e gli uni alle altre.
Ermuth Dorothea von Zinzendorf

Giona 3, 1-10; I Re 13,11-34




Preghiera


Signore,
nella nostra stanchezza poni su di
noi la tua mano che ridona vigore;
Fa’ soffiare il tuo Spirito che dona
vita nuova.
Non lasciare che la nostra
Esistenza si spezzi in mille
Frammenti e disperda il suo senso
In mille incombenze quotidiane.
Donaci di udire ogni giorno
di nuovo la tua chiamata a
seguire i tuoi passi sul cammino
della nostra esistenza e donaci
di saperci rispondere con fede,
speranza e amore.
Con te, Signore, c’è sempre una
parola nuova da imparare,
nuova speranza in cui
porre fiducia. La nostra vita
sia un grazie a te, un canto di
riconoscenza per la tua grazia, il
tuo perdono la tua salvezza. Nel
nome di Gesù. Amen




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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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