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Lucca, 4 ottobre: inaugurato olivo per la pace in piazza san Francesco

06-10-2016 10:07 - Ecumenismo
Il 4 ottobre alle 18 è stato inaugurato dal sindaco Alessandro Tambellini, in piazza San Francesco a Lucca, un olivo come simbolo per la pace. L´iniziativa è in vista della marcia Perugia Assisi di domenica 9 ottobre. Inoltre rappresentanti delle comunità religiose locali hanno poi pregato per la pace nel mondo.

Nell´ambito degli eventi "Verso e oltre la Marcia Perugia Assisi", il 4 ottobre, giorno di San Francesco, indicato dal Parlamento nel 2005 quale "solennità civile e giornata per la pace, per la fraternità e il dialogo fra le religioni", a Lucca in piazza San Francesco è stata collocata una pianta di olivo.

La cerimonia, dopo una breve introduzione di Giovanni Bolognini (associazione Conpartecipo) in rappresentanza delle varie realtà associative che hanno desiderato questo gesto simbolico, ha visto prima l´inaugurazione ufficiale da parte del Sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini. E´ stato infatti l´ente locale ad organizzare e a promuovere questo momento, a significare "l´impegno permanente della città di Lucca a favore della pace fra i popoli. Consapevoli che senza giustizia e dignità della persona la pace non può esserci" ha sottolineato il primo cittadino di Lucca.

Successivamente, i rappresentanti delle comunità religiose locali hanno elevato preghiere per la pace nel mondo. Presenti: Laura Crea per la Comunità Baha´i; Silvano Mannori per la Chiesa Valdese; Padre Liviu Marina per la Chiesa Ortodossa-Romena; l´arcivescovo Italo Castellani per la Chiesa Cattolica.

A conclusione ha ripreso la parola Giovanni Bolognini che ha ringraziato i presenti, oltre una sessantina, ed ha invitato, nell´ambito delle iniziative "Verso e oltre la marcia della pace" alla serata di giovedì 6 ottobre alle ore 21,00 nell´auditorium della Fondazione Banca del Monte in piazza san Martino. Verrà infatti proiettato il film "the lady" che parla della vita del premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi. L´ingresso aperto a tutti è gratuito. La proiezione è in collaborazione con il Cineforum Ezechiele.


Fonte: Toscana Oggi - Redazione di Lucca
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Versetto del mese:
Gesù rispose: «Vi dico che se costoro tacciono, le pietre grideranno
(Luca 19: 40)

Salmo della settimana: 10


Venerdì 5 Marzo



Il nome del Signore è una forte torre; il giusto vi corre, e vi trova un alto rifugio (Proverbi 18,10)
Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti (Filippesi 4,6)


La forte rocca è il mio Signor, il difensor verace! Se cruda angoscia strazia il cuor, è Lui la nostra pace. L antico tentator, armato di furor e inique frodi, mai cessa il suo tramar; nessun quaggiù lo può domar
Innario cristiano, n.45


II Corinzi 13, 1-9; Luca 19, 1-10



Preghiera

Quando il passato ci opprime,
quando il presente ci angustia,
quando il futuro ci spaventa,
alziamo gli occhi verso di te.

Donaci, Signore, i segni della tua presenza
in mezzo alla confusione del mondo e delle nostre vite!
Ti chiediamo di imprimere nei nostri cuori
le tue promesse per rafforzarci e guidarci ogni giorno
Helmut Gollwitzer



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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