01 Agosto 2021
News
percorso: Home > News > News

L´onda pentecostale e la scogliera cattolica

31-07-2018 08:22 - News
Sul numero di luglio della rivista di geopolitica "Limes" un saggio di Paolo Naso sulla "strategia del dialogo" inaugurata da papa Francesco nei confronti del mondo pentecostale

S´intitola "L´onda pentecostale e la scogliera cattolica" il saggio del politologo Paolo Naso pubblicato sul numero di luglio della rivista di geopolitica "Limes", dedicata a "Francesco e lo stato della chiesa".

L´articolo di Naso è inserito nella seconda sezione del volume, dedicata agli "sfidanti" della Chiesa cattolica. E certamente il movimento pentecostale può ben essere considerato un agguerrito competitor, in costante e consistente ascesa in Africa ma soprattutto in America latina, il continente del papa "venuto dalla fine del mondo".

Naso mostra come la "scogliera cattolica" si sia rapportata all´"onda pentecostale": dapprima con una aperta ostilità (reciproca), mitigatasi ai tempi del pontificato di Benedetto XVI "in omaggio alla comune convergenza su temi etici: no all´aborto, all´omosessualità e alle famiglie gay".

Bergoglio ha invece introdotto "una strategia del dialogo" basata sulle relazioni di fraternità. Secondo alcuni, si tratterebbe di una "teologia dell´amicizia" che "genera consenso a un prezzo molto basso". Secondo altri, sarebbe "l´ennesimo cedimento di un papa troppo orientato all´ecumenismo".

Naso propende per una terza analisi che vede il dialogo intrapreso da papa Francesco come "il frutto di un´esperienza e di un ragionamento sulle prospettive della cristianità che, proiettandosi verso il Sud globale, finisce per intercettare il pentecostalismo in tutta la sua rilevanza quantitativa e qualitativa".

Il saggio ricorda le frequentazioni dell´allora vescovo di Buenos Aires con il mondo pentecostale argentino; l´incontro in Italia, a Caserta, con il pastore Giovanni Traettino della Chiesa della riconciliazione; la richiesta di perdono per i cattolici che, facendosi forti della circolare Bufarrini Guidi del 1935 – quella che definiva il culto pentecostale "nocivo all´integrità fisica e psichica della razza" -, hanno perseguitato i pentecostali nel nostro paese.

In conclusione, secondo Naso, "la strategia di Francesco non è incidentalmente o strumentalmente dialogica. Provenendo dai ´confini del mondo´ dove il pentecostalismo cresce più rapidamente, il papa argentino sa bene che la sua crescita suona anche come critica alle forme tradizionali del cattolicesimo e come ricerca di una spiritualità alla quale le Chiese stabilite non sembrano saper dare risposta".

Riguardo al movimento pentecostale è da segnalare che l´ultimo numero della International Review of Mission, rivista del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC), è dedicata alla "Teologia pentecostale della missione" con articoli, in inglese, in larga misura a firma di esponenti del mondo pentecostale internazionale.
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
A G O S T O
Versetto del mese
Signore, porgi l orecchio,e ascolta!
Signore, apri gli occhi e guarda!
(II Re 10,16)



Salmo della settimana: 14


Domenica 1° Agosto
A chi molto è stato dato, molto sarà richiesto; e a chi molto è stato affidato, tanto più si richiederà (Luca 12,48)

Tu amerai dunque il Signore, il tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta l’anima tua e con tutte le tue forze (Deuteronomio 6,5)
Noi amiamo perché Egli ci ha amati per primo (I Giovanni 4,19)


E’ possibile amare Dio con mezzo cuore? E’ possibile provare un sentimento con solo un pezzo di cuore? Si può immaginare che il cuore sia composito. Effettivamente la tradizione rabbinica dà un suggerimento per certi versi sconcertante: si deve amare Dio sia con l isinto del bene, sia con l istinto del male. Infatti nell’uomo vi è una natura doppia, nel profondo, che lo costringere perennemente a scegliere. Ora, se è chiaro che cosa vuol dire amare Dio con la componente positiva, bisogna capire che cosa significhi amare Dio con quella negativa. Suggerisco che io pratico una forma di amore verso Dio nel momento in cui domino l’istinto del male, indirizzando verso Dio la capacità di dominare la tendenza malvagia.
Benedetto Carucci Viterbi


Matteo 13, 44-46; Filippesi 3, 4b-14; Geremia 1, 4-10









Preghiera




Poiché le tue parole, mio Dio,
non sono fatte per rimanere inerti nei nostri libri,
ma per possederci e per correre il mondo in noi,
permetti che, da quel fuoco di gioia da te acceso,
un tempo, su una montagna,
e da quella lezione di felicita,
qualche scintilla ci raggiunga e ci possegga,
ci investa e ci pervada.
Fa che come fiammelle nelle stoppie
corriamo per le vie della città,
e fiancheggiamo le onde della folla,
contagiosi di beatitudine, contagiosi della gioia

Madeleine Delbrel

COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Eventi
keyboard_arrow_left
Agosto 2021
keyboard_arrow_right
calendar_view_month calendar_view_week calendar_view_day
Agosto 2021
L M M G V S D
26
27
28
29
30
31
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
1
2
3
4
5
Foto gallery

Realizzazione siti web www.sitoper.it