26 Agosto 2019

News
percorso: Home > News > Ecumenismo

Lo spettro di Lutero sul Vaticano di Giovanni Ferrò

17-10-2014 18:48 - Ecumenismo
Il suo nome non è comparso in nessun documento, ma il suo spettro si è aggirato sul Sinodo dei vescovi cattolici dedicato alla famiglia. E´ lo spettro di Martin Lutero

Nessuno lo ha citato, eppure la sua ombra era là. Il suo nome non è comparso in nessun documento, ma il suo spettro si è aggirato sul Sinodo dei vescovi cattolici dedicato alla famiglia. E´ lo spettro di Martin Lutero. Sì, perché è sul fantasma del riformatore di Wittenberg che, alla fin fine, si rischia di farsi la guerra, all´interno di questa importante assise episcopale che si svolge in Vaticano.

Non perché Lutero, ovviamente, abbia stabilito particolari ricette infallibili sul tema della famiglia e della sua crisi contemporanea. Piuttosto, perché il metodo innovativo voluto da papa Francesco - che ha scardinato la stanche liturgie sinodali cui il cattolicesimo mondiale si era ormai abituato - "puzza" tremendamente, alle rigide narici dei più conservatori, di protestantesimo. Discussioni aperte e franche, nessuna intimidazione dall´alto, attenzione al vissuto delle persone e ai "valori" della modernità, al posto della secca e preventiva condanna di ogni novità sociale e civile: tutto questo sta spaventando terribilmente i settori più dogmatici della gerarchia cattolica. E al Sinodo lo si è visto: di fronte a qualunque accenno di apertura nei confronti delle situazioni "irregolari" (divorziati risposati, convivenze, coppie omosessuali) si è assistito a una irritata e brusca levata di scudi da parte di coloro che si ritengono i paladini della ortodossia "senza se e senza ma". Qualcuno, come mons. Stanisław Gądecki, presidente dell´episcopato polacco, ha perfino criticato la relazione di sintesi preparata dal cardinale ungherese Peter Erdo (non certo un pericoloso "liberal") accusando il porporato di essersi lasciato influenzare "dall´ideologia anti-matrimoniale".

I nostalgici della condanna facile contro tutti gli "ismi" (laicismo, consumismo, secolarismo, su su fino a comunismo) sono terrorizzati dal terremoto che sta provocando il "metodo Francesco". E reagiscono con violenza di fronte a ciò che identificano come un cedimento alla mentalità moderna. Cioè, in ultima analisi, protestante.

Sì, perché bisogna riconoscerlo: nei settori più conservatori del cattolicesimo postconciliare, l´aggettivo "protestante" è stato - ed è ancora - l´equivalente di un insulto. E la riforma luterana, il capro espiatorio di ogni "male" della società moderna.

La discussione interna al Sinodo si è fatta molto accesa. Ma, fino a che sul trono di Pietro resterà Jorge Mario Bergoglio, il dibattito resterà aperto e il libero confronto un metodo legittimo. Sotto le acque agitate del Sinodo rimane però una questione profonda tuttora irrisolta: fino a che la Chiesa cattolica nel suo complesso non arriverà a fare i conti con serenità e lucidità con l´ombra di Martin Lutero, non potrà essere appieno figlia del suo tempo. E in questo travaglio - non c´è dubbio - le Chiese della Riforma potrebbero molto aiutare la Chiesa cattolica, se solo si riuscisse a trovare un comune atteggiamento di fraternità e condivisione ecumenica.

Fonte: Riforma

UN GIORNO UNA PAROLA

A G O S T O
Versetto del mese:
Andando, predicate e dite: «Il regno dei cieli è vicino» (Matteo 10,7)


Salmo della settimana: 101

Domenica 25 Agosto
Beata la nazione il cui Dio è il Signore; beato il popolo ch’egli ha scelto per sua eredità ( Salmo 33,12)

Il rimanente della casa di Giuda che sarà scampato, metterà ancora radici in basso e porterà frutto in alto (II Re 19,30)
Se la radice è santa, anche i rami sono santi (Romani 11,16)

Amici, se la radice del mandorlo torna a fiorire e germogliare, non è questo un segno che c’è ancora amore?
Schalom Ben-Chorin

Marco 12, 28-34; Romani 11, 25-32


Preghiera

Signore nostro, la tua Parola
ci cerca, la tua voce desidera il
nostro cuore per prendere dimora
in noi e da lì poter risuonare
nel mondo. Accogli la nostra
disponibilità, anche se fragile,
anche se piena di contraddizioni,
e vieni ad abitare in noi. Dona
la forza del tuo Spirito, respiro
di vita, che ci sostenga quando
la tua Parola brucia, che ci dia
il coraggio di andare avanti
quando nulla è chiaro, quando senza
te il nostro passo sarebbe troppo
incerto.
Ascoltaci, Signore nostro, nel
nome del tuo figlio Gesù, e donaci
il respiro del tuo spirito Santo.
Amen
da Riforma
del 29 marzo 2019



Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Foto gallery


Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

info@luccavaldese.it