19 Maggio 2021
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Linee guida per tutelare i minori e prevenire gli abusi

26-08-2017 13:35 - Sinodo
Il documento, presentato ieri al Sinodo, sarà diffuso nelle chiese affinché si avvii un confronto costruttivo tra i soggetti impegnati in contesti in cui si lavora con i minori

Ieri sono state presentate al Sinodo le «Linee guida per la tutela dei minori e la prevenzione dell´abuso», un documento che – come ha dichiarato nella sua presentazione la diacona Alessandra Trotta, coordinatrice della Commissione che lo ha elaborato – incoraggia le chiese a porre attenzione alle problematiche legate alla tutela dei minori e alla prevenzione degli abusi: tematiche che già da alcuni anni riscuotono una crescente sensibilità da parte della nostra società e delle chiese sorelle in tutto il mondo.

Il testo è stato preparato da un gruppo interdisciplinare, dove le competenze giuridiche, pedagogiche, psicologiche, teologiche e diaconali condivise, forniscono maggiore potenzialità a questo strumento che viene proposto, pur nella consapevolezza dei ruoli e delle responsabilità, agli operatori professionali impegnati nelle opere diaconali, ai volontari e a tutti coloro che svolgono servizi all´interno della chiesa che possono coinvolgere minori.

Nella premessa teologica del documento si ricorda che Gesù annunciò il Regno di Dio e la vita in pienezza a tutti, anche ai bambini che per la società del tempo erano considerati degli oggetti. Gesù fu sempre dalla parte dei piccoli, considerandoli invece persone; condannò atteggiamenti e azioni con i quali i piccoli venivano violati o sfruttati; e, incoraggiò i suoi discepoli a proteggerli da coloro che li minacciavano ed intendevano abusare di loro. «Mirare oggi – afferma il testo – ad una vita in pienezza anche per i bambini e le bambine che ci sono affidati, significa impegnarsi affinché la Chiesa sia un luogo in cui trova protezione e aiuto chi non può difendersi e chi non ha i mezzi per poter esigere il rispetto della propria dignità e della propria integrità fisica e psichica».

Il Sinodo ha approvato all´unanimità l´ordine del giorno che invita la Tavola valdese a favorire nelle chiese e nelle opere la diffusione del documento «Linee guida per la tutela dei minori e la prevenzione dell´abuso» in vista di una sua valutazione. «La nostra speranza – ha concluso Alessandra Trotta – è che questo strumento possa essere letto, studiato, anche criticato, in breve che possa diventare occasione per un confronto leale e costruttivo tra i soggetti che sono impegnati in contesti in cui si lavora con i minori. Sarà un percorso lungo ma si spera fruttuoso».


Fonte: Riforma.it
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2021

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Versetto del mese
Apri la bocca in favore del muto, per sostenere la causa di tutti gli infelici
(Proverbi 31, 8)

Salmo della settimana: 27



Martedì 18 Maggio


Ha lasciato il ricordo dei suoi prodigi; il Signore è pietoso e misericordioso (Salmo 111, 4)
Quando fu a tavola con loro prese il pane, lo benedisse, lo spezzò e diede loro. Allora i loro occhi furono aperti e lo riconobbero (Luca 24, 30-31)


Signore Gesù Cristo, è una gioia mangiare e bere in silenzio alla tua mensa, dopo aver udito, capito e amato il senso di questa comunione. E’ una gioia non dover più parlare, spiegare, commentare, ma solo prendere e ricevere.
Andrè Dumas


I Giovanni 4, 1-6; Atti degli apostoli 1, 15-26


Preghiera

Signore Dio nostro, è col cuore colmo di riconoscenza che oggi veniamo a Te per esprimerti il nostro grazie per ciò che hai fatto per noi offrendoci , immeritatamente, la tua misericordia, il tuo amore, la tua salvezza.
Non ci hai mai abbandonati; ci hai accompagnati fin qui, ci hai aiutati a rialzarci nei momenti di difficoltà e di sconforto; ci permetti di chiamarti Padre, che per ciascuno di noi significa insegnamento, protezione e prospettiva futura.
Perdonaci per le tante volte in cui ci siamo fatti sopraffare dallo scoraggiamento e dal dubbio dimenticando i numerosi interventi nella nostra vita; come i primi discepoli, con troppa istintiva leggerezza ti abbiamo rinnegato, tradito, vivendo così tutto il peso della nostra miseria umana che tu avevi già portato sulla croce per noi.
Abbiamo però sperimentato anche lo strattone che tu ci hai dato e che ci ha ricordato che nessuno ci strapperà dalla tua mano.
Per tutto questo, Padre, ti ringraziamo!
In questo momento in cui il Creato sta soffrendo per colpa degli uomini e questi sono sconvolti da tanti focolai di guerra, da ingiustizie sociali e da tante morti per il Covid 19, noi ti chiediamo, o Padre, che questo induca tutti a riflettere e i potenti della terra ad interrogarsi…..; fa che ciascuno possa alzare gli occhi verso di te, riconoscerti come Dio e che il tuo Nome possa essere santificato.
Ti chiediamo che lo Spirito santo rinnovi la nostra fede la fortifichi e ci renda davvero capaci di essere latori della tua luce nel mondo ritrovando quell’unità con Te e tra noi attraverso la quale il mondo possa capire che siamo tuoi figli e perciò testimoni della tua Parola.
Ti preghiamo per quanti sperano in Te, e per quanti non ti conoscono; per coloro che faticano a sopravvivere per le guerre, per la fame, per l ingiustizia umana, per tutti i diseredati.
Grazie per il sacrificio di Gesù per noi e per la sua vittoria sulla morte.
Ascoltaci Padre, ti preghiamo per Cristo nostro Signore. Amen



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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