23 Luglio 2021
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Ladri in chiesa Valdese Firenze, danneggiata vetrata ´800

04-03-2018 18:12 - News
Ladri la notte scorsa all´interno della chiesa Evangelica Valdese di via Micheli, a Firenze. I malviventi hanno ´visitato´ i locali della chiesa e quelli della canonica. Hanno danneggiato numerosi arredi, rompendo le ante di armadi e cassettiere alla ricerca di oggetti preziosi.

Si sono allontanati portando via un sottocalice in argento. L´episodio è avvenuto dopo la mezzanotte. Sul posto è intervenuta la polizia, anche con personale della scientifica per i rilievi.
Secondo quanto ricostruito, i malviventi, dopo aver scavalcato il cancello e attraversato un piccolo giardino annesso alla struttura, sono saliti sulla tettoia del locale caldaie e da qui sono entrati nella chiesa sfondando la vetrata di un rosone laterale. Dopo aver rovistato all´interno sono fuggiti dalla porta d´ingresso, lasciandola aperta.

L´infrazione, spiega la Chiesa evangelica valdese di Firenze in una nota, è stata segnalata
dalla polizia intervenuta sul posto al pastore Letizia Tomassone, che è subito accorsa al tempio.
Il tentativo di furto è andato a vuoto perché la chiesa non conteneva né denaro né oggetti preziosi che potessero essere di interesse per i ladri. Gli effetti dello scasso sono invece
considerevoli: una vetrata ottocentesca di interesse storico-artistico è stata infranta dai ladri per entrare all´interno della chiesa, armadi e suppellettili sono stati
devastati, e sono stati rotti dei cassetti. Per la Chiesa, "si tratta di un tentativo di furto andato a vuoto, ma che è assolutamente riprovevole dal punto di vista della violenza
esercitata nei confronti di un luogo di culto di una confessione religiosa"


Fonte: controradio.it
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
L U G L I O
Versetto del mese
Affinché cerchino Dio, se mai giungano a trovarlo,
come a tastoni, benché egli non sia lontano da ciascuno di noi

(Atti degli apostoli 17, 27)


Salmo della settimana: 9


Venerdì 23 Luglio

Gli occhi miei prevengono le veglie della notte, per meditare la tua parola (Salmo 119, 148)
Maria serbava in sé tutte queste cose, meditandole in cuor suo (Luca 2,19)

La parola giusta viene dal silenzio e il silenzio giusto viene dalla Parola
Dietrich Bonhoeffer


Luca 22, 14-20; Atti degli apostoli 23, 1-11














Preghiera




Poiché le tue parole, mio Dio,
non sono fatte per rimanere inerti nei nostri libri,
ma per possederci e per correre il mondo in noi,
permetti che, da quel fuoco di gioia da te acceso,
un tempo, su una montagna,
e da quella lezione di felicita,
qualche scintilla ci raggiunga e ci possegga,
ci investa e ci pervada.
Fa che come fiammelle nelle stoppie
corriamo per le vie della città,
e fiancheggiamo le onde della folla,
contagiosi di beatitudine, contagiosi della gioia

Madeleine Delbrel

COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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