09 Maggio 2021
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La settimana di preghiera per l´unità dei cristiani

14-01-2017 10:21 - Ecumenismo
Mercoledì 18 gennaio incontro ecumenico di preghiera alle ore 21 nella chiesa di S. Vito

Settimana di preghiera per l´Unità dei cristiani quest´anno si svolge dal 18 al 25 gennaio e trova il titolo e il tema nell´espressione paolina «L´amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione» (cfr 2 Cor 5,14). A Lucca, l´appuntamento principale è sicuramente quello fissato per mercoledì 18 gennaio alle ore 21 quando, nella chiesa di San Vito, si terrà l´incontro ecumenico di preghiera. Saranno presenti, tra gli altri, l´arcivescovo di Lucca Italo Castellani, padre Liviu Marina per la Chiesa Ortodossa-Romena di Lucca, e Samuele del Carlo per la Chiesa Valdese di Lucca. Don Maruo Lucchesi, delegato Cet per l´Ecumenismo e direttore dell´Ufficio diocesano di Lucca per l´Ecumenismo, fa l´elenco dei princiapli avvenimenti ecumenici del 2016: «l´incontro di papa Francesco con il patriarca di Mosca Kirill a Cuba, nel febbraio 2016. A Lesbo, il fenomeno della migrazione, ha visto uniti il L patriarca Bartolomeo, l´arcivescovo ortodosso di Atene Ieronimus e papa Francesco. A fine settembre, a Chieti, la Chiesa cattolica e quella Ortodossa hanno raggiunto l´accordo su "Primato e sinodalità", riguardante la questione dibattuta del Papato, cioè di come condividere storicamente l´esercizio del primato del vescovo di Roma nel contesto sinodale, che è fondamentale per la comunità ortodossa. Ai primi di ottobre, a Roma, cattolici e anglicani hanno celebrato il cinquantesimo anniversario dell´avvio de dialogo anglicano-cattolico e l´apertura del Centro anglicano a Roma. In questa occasione, nonostante le crescenti difficoltà dovute a scelte di alcune province anglicane, i due leader hanno affermato "condividiamo una fede comune e in misura sostanziale un accordo nella fede". Infine, il 31 ottobre papa Francesco ha aperto la commemorazione del cinquecentesimo anniversario della Riforma con i rappresentanti delle 145 chiese che compongono la Federazione luterana. In questa occasione il Papa ha riconosciuto comi doni della Riforma la centralità del Cristo e della sua Parola». Lo stesso don Mauro si chiede: «Che cosa porta questo alle nostre parrocchie davanti alle difficoltà quotidiane?». Perchè verifichiamo facilmente che la passione ecumenica è piuttosto spenta nelle nostre comunità, a leggere la stampa generalista nazionale poi emergono a volte fronde cattoliche che vivono l´ecumeismo come «risucchiamento» dell´altro e non come cammino comune di conversione. Sul punto don Mauro Lucchesi è fermo: «tutta la Chiesa cattolica è chiamata ancora una volta a riconoscere che i doni del Signore sono ovunque e che i doni degli altri sono anche i doni nostri e viceversa». E aggiunge: «Questo spirito, unito alla certezza che nel cammino già si manifesta e si realizza l´unità, chiede a tutti di avere uno sguardo positivo della realtà, a superare i confini delle parrocchie, talora spessi come muri, per aprirsi alla collaborazione,a trovare l´essenziale nella fede in Cristo e nella centralità del Vangelo: è quanto chiede il cammino pastorale di quest´anno. Uno sguardo positivo – che è frutto dello Spirito che agisce ovunque – ci spinge a sentire la sintonia con i fratelli cristiani di ogni Chiesa che sono presenti in quasi tutte le parrocchie ma che di solito rimangono invisibili e non sono avvicinati anche se dalle loro esperienze di fede potremmo accogliere grandi doni. Infine, il sentire ecumenico, cioè universale, ci chiede di condividere le sofferenze delle Chiese perseguitate che ci testimoniano una fedeltà fino al martirio; abbiamo il dovere di sostenerle almeno con una costante preghiera di intercessione». Ricordiamo infine che il 17 gennaio è la giornata di per l´approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei.



Fonte: ToscanaOggi - Lucca
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

M A G G I O
Versetto del mese
Apri la bocca in favore del muto, per sostenere la causa di tutti gli infelici
(Proverbi 31, 8)

Salmo della settimana: 1

Domenica 9 Maggio
Benedetto sia Dio, che non ha respinto la mia preghiera e non mi ha negato la sua grazia (Salmo 66,20)


Il Dio eterno è il tuo rifugio (Deuteronomio 33,27)
La sua misericordia si estende di generazione in generazione su quelli che lo temono (Luca 1,50)


Ancora prima del sorgere del giorno e della fine della notte, ancora prima che si formassero i monti, per dividere il mare dalla terraferma, sei tu, Signore, il nostro Dio, il rifugio per generazioni. Noi per te viviamo, per te moriamo. Da te veniamo e a te ritorniamo
Eugen Eckert



Luca 11, 1-13; I Timoteo 2, 1-6a; Esodo 32, 7-14

Sperare in Dio fino alla fine

Un commento a:
"Tu sei il Dio della mia salvezza; io spero in Te ogni giorno" (Salmo 25, 5)

Man mano che si va avanti nella vita e i giorni si accumulano uno sull altro diventando mesi, anni, decenni, aumentano i momenti in cui vengono in mente, come in un filmato, le immagini della propria vita, le occasioni felici e le difficoltà affrontate, e soprattutto le persone conosciute, specialmente quelle amate, il cui numero si assottiglia sempre più, lasciando un senso di grande nostalgia.
E nel contempo cresce la coscienza che il tempo che resta per giungere allo scorrere dei titoli di coda del nostro film si riduce rapidamente.
Spesso si paragona la vita ad una maratona. E quando ci si rende conto che la corsa – come scrive l apostolo Paolo a Timoteo – sta per finire, è bello potersi rendere conto che, anche nei momenti più faticosi del percorso, la forza per continuare ti è venuta dalla fede. Anche nell ultimo miglio, dunque, che precede l entrata nello stadio, “corriamo con perseveranza la gara fissando lo sguardo su Gesù” il nostro trainer. Quando giungeremo nello stadio una gran schiera di testimoni ci accoglierà dagli spalti, incitandoci a tagliare il traguardo per ricevere la corona di giustizia.
“Tu sei il Dio della mia salvezza”, afferma il salmista ripassando la sua vita e riconoscendo che ogni giorno la sua corsa è stata sorretta della speranza nel Signore.
In questi lunghi mesi di pandemia abbiamo imparato quante persone siano state tenute in vita dall ossigeno. L ossigeno di Dio è il suo amore. L’amore che ha creato e regge la vita dell’universo e di ogni creatura e che mai avrà termine, perché né morte né vita, nulla potrà separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore (Romani 8, 38-39).
Questo intreccio di fede, speranza e amore è ciò che avvolge la nostra vita qui ed oltre.
Corriamo dunque la nostra maratona senza perderci d’animo, incitando tutti coloro che corrono con noi a riconoscere che è Dio che ci ha posto un giorno su questa strada, è Dio che ci aiuta nella nostra corsa ed è sempre Lui che ci accoglie sul traguardo.
Emmanuele Paschetto





Preghiera

Signore Dio nostro, è col cuore colmo di riconoscenza che oggi veniamo a Te per esprimerti il nostro grazie per ciò che hai fatto per noi offrendoci , immeritatamente, la tua misericordia, il tuo amore, la tua salvezza.
Non ci hai mai abbandonati; ci hai accompagnati fin qui, ci hai aiutati a rialzarci nei momenti di difficoltà e di sconforto; ci permetti di chiamarti Padre, che per ciascuno di noi significa insegnamento, protezione e prospettiva futura.
Perdonaci per le tante volte in cui ci siamo fatti sopraffare dallo scoraggiamento e dal dubbio dimenticando i numerosi interventi nella nostra vita; come i primi discepoli, con troppa istintiva leggerezza ti abbiamo rinnegato, tradito, vivendo così tutto il peso della nostra miseria umana che tu avevi già portato sulla croce per noi.
Abbiamo però sperimentato anche lo strattone che tu ci hai dato e che ci ha ricordato che nessuno ci strapperà dalla tua mano.
Per tutto questo, Padre, ti ringraziamo!
In questo momento in cui il Creato sta soffrendo per colpa degli uomini e questi sono sconvolti da tanti focolai di guerra, da ingiustizie sociali e da tante morti per il Covid 19, noi ti chiediamo, o Padre, che questo induca tutti a riflettere e i potenti della terra ad interrogarsi…..; fa che ciascuno possa alzare gli occhi verso di te, riconoscerti come Dio e che il tuo Nome possa essere santificato.
Ti chiediamo che lo Spirito santo rinnovi la nostra fede la fortifichi e ci renda davvero capaci di essere latori della tua luce nel mondo ritrovando quell’unità con Te e tra noi attraverso la quale il mondo possa capire che siamo tuoi figli e perciò testimoni della tua Parola.
Ti preghiamo per quanti sperano in Te, e per quanti non ti conoscono; per coloro che faticano a sopravvivere per le guerre, per la fame, per l ingiustizia umana, per tutti i diseredati.
Grazie per il sacrificio di Gesù per noi e per la sua vittoria sulla morte.
Ascoltaci Padre, ti preghiamo per Cristo nostro Signore. Amen



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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