11 Dicembre 2019

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La nostra comunità

02-06-2015 23:37 - News
La Chiesa Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi) fa parte della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) e del Consiglio Ecumenico delle Chiese (CEC) con sede a Ginevra.

La Chiesa Valdese di Lucca è stata aperta in via Galli Tassi 50 nel 1864. È una piccola comunità ma attiva e molto unita. Come tutte le chiese riformate, non abbiamo distinzione tra clero e laicato perché crediamo nel sacerdozio universale dei credenti e pensiamo che ogni lavoro onesto, fatto alla gloria di Dio, sia un atto di culto. La Comunità è diretta dall´Assemblea (che delibera su ogni attività) e dal Consiglio (che è eletto ogni 5 anni, con funzioni esecutive e di coordinamento). Il Consiglio ha attivato varie commissioni: per l´evangelizzazione, per i contatti con le autorità, per i servizi di diaconia. In questa ottica funziona presso la Chiesa (già dal 2010) un servizio per il Testamento biologico, aperto a tutti i cittadini. Abbiamo ottimi rapporti con tutte le chiese cristiane della città.


Il culto si tiene ogni domenica alle 11. Tra le attività e i servizi: Scuola domenicale (percorso di formazione biblica per bambini e ragazzi); Scuola biblica (formazione per adulti); banco-deposito della Claudiana (libri in visione e acquistabili); nonché varie iniziative a carattere culturale.


Pastore emerito: Prof. Domenico Maselli, storico del Cristianesimo (Univ. Firenze), già parlamentare (1994-2001), ha curato la nostra comunità dal 1980 al 2014.



I nostri recapiti

Per conoscere meglio e partecipare alle nostre attività contattare il Consiglio di Chiesa scrivendo a: consigliodichiesa.lucca@gmail.com


oppure chiamando i numeri: 3466452986 / 3405291064



Saremo lieti di rispondere alle vostre domande.



Membri del Consiglio di Chiesa: avv. Gaetano Turcio (presidente), Samuele Del Carlo (vicepresidente e predicatore locale), Raozindriaka Razafindramora (detta Raozy, amministratrice), Andrea Salvoni (segretario), Claudio Simi (anziano), Marius Julian Stefan, Raluca Persida Marin (diacona).

UN GIORNO UNA PAROLA

D I C E M B R E
Versetto del mese:
““...chi di voi cammini nelle tenebre, privo di luce,confidi nel nome del Signore
e si appoggi al suo Dio”
(Isaia 50,10b)


Salmo della settimana: 80

Mercoledì 11 Dicembre

Noè trovò grazia agli occhi del Signore (Genesi 6, 8)
Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui radicati, edificati in lui e rafforzati dalla fede (Colossesi 2, 6-7)

Dio donaci un cuore che arda di amore per te fino alla fine della vita e che nulla mai ci separi da Te.
Charles Wesley

Apocalisse 2, 1-7; Isaia 45, 9-17


Preghiera


Signore, insegnaci a confessare il nostro
peccato. Dacci intelligenza, per comprendere
quanto esso sia divenuto parte di
un sistema economico e culturale che
genera miseria.
Dacci compassione per evitare di rimanere
prigionieri del risentimento e della
vendetta dei torti subiti.
Dacci creatività, per trovare i modi possibili
per rimediare ai nostri errori.
Dacci speranza, per scongiurare che il
nostro peccato ci getti nella tristezza e
nella depressione.
Dacci fede, per credere che per quanto
grande sia il nostro peccato,
la tua grazia è sempre e comunque
sovrabbondante, in Cristo Gesù, nostro
Signore.





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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Foto gallery


Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

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