23 Luglio 2019

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La lunga e singolare storia della diaspora valdese di Renaio

Generico
BARGA - La lunga storia singolare della diaspora valdese di Renaio, durata 140 anni e oramai conclusa, è stata ricostruita e raccontata sabato grazie ad una iniziativa dalla Chiesa Valdese di Lucca.

L´evento è stato aperto dal culto evangelico del pastore Stefano Giannatempo; cerimonia che dopo tanti decenni è tornata in paese. Come ai tempi in cui erano vivi alcuni dei protagonisti della storia valdese di Renaio, la famiglia Marchi in particolare e per ultimo uno dei suoi personaggi più significativi, Enrico Marchi, che univa la militanza comunista alla fede protestante; il titolare dell´appalto e bottega di Renaio ora passato alla nipote Franca che continua a far vivere con successo questa attività divenuita ristorante. Nella ex scuola elementare del paese anche una mostra fotografica che ha ricostruito questa storia. Tra i numerosi presenti alla giornata anche l´on. Valdo Spini che di Renaio ha ricordato la storia di quelle che il padre, lo storico Giorgio Spini, definì ´Le Valli Valdesi della Toscana´. Renaio, Tiglio e Piastroso (oggi nel comune di Coreglia ma allora parte di Barga) furono fino alla fine degli anni ´90 i centri più importanti dove vivevano molte famiglie valdesi.

UN GIORNO UNA PAROLA

L U G L I O
VERSETTO DEL MESE

Ogni uomo sia pronto ad ascoltare, lento a parlare, lento all’ ira (Giacomo 1,19)


Lunedì 22 Luglio

A colui che è fermo nei suoi sentimenti tu conservi la pace, la pace, perché in te confida (Isaia 26,3)
Desideriamo che ciascuno di voi dimostri sino alla fine il medesimo zelo per giungere alla pienezza della speranza (Ebrei 6, 11)

Signore, nostro Dio, lasciaci esprimere la nostra lode e il nostro ringraziamento a te per il tuo amore e la tua benevolenza, che ci hai comunicato mediante il tuo prezioso evangelo. Noi siamo felici di poterci chiamare cristiani; facci anche diventare dei veri cristiani. Dacci la forza di sperimentare la tua forza in mezzo a noi. Purifica i nostri cuori e rendili limpidi come cristallo, affinché noi ti vediamo e lo Spirito santo possa abitare in noi.
dalla Thailandia

Galati 1, 13-24; Matteo 5, 33-37


Preghiera


Padre, fonte amoroso della vita e della speranza,
ti preghiamo per ogni fratello che geme e piange,
per quanti non riusciamo a confortare;
dona a tutta la gente che soffre, al tuo popolo di miseri e di poveri,
forza nella tribolazione e fiducia nei giorni dell’angoscia.
Concedi a loro e a tutti noi, rinvigoriti dalla tua parola di speranza,
di giungere all’alba della gioia e della resurrezione.

Ravasi
da “I Salmi della consolazione”




Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Foto gallery


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