04 Luglio 2020
News

La gioia di benedire un´unione

03-08-2016 16:50 - Bibbia e attualità
Il patto d´amore fra due uomini celebrato nella chiesa valdese di Palermo

Sabato 9 luglio è stato un giorno di festa per la chiesa valdese di Palermo, che ha benedetto il patto di amore tra Giovanni Bonanno e Roberto Sucameli. Non sarebbe neanche una notizia, perché la vita di una chiesa cristiana è fatta soprattutto di gioia: la gioia del servizio del prossimo, della testimonianza dell´amore di Dio, della meditazione sulla Parola, della condivisione comunitaria, pur con gli alti e i bassi che la vita presenta. Eppure, in un mondo ossessionato dalla vita sessuale di adulti rispettosi e consenzienti, la celebrazione di sabato scorso appare come un evento insolito. Ma, come disse Gesù, noi siamo nel mondo non del mondo.

Nulla di insolito: Giovanni e Roberto appartengono alla nostra chiesa, hanno chiesto di ricevere la benedizione della loro unione e la chiesa, sulla base dei regolamenti e della propria comprensione della Bibbia, ha risposto positivamente. Quel che è insolito è che per la società questo semplice atto — che, tra l´altro, non ha alcuna conseguenza dal punto di vista giuridico — sia vissuto come straordinario, rivoluzionario, bizzarro o addirittura abominevole, a seconda del punto di vista. Questo la dice lunga sulla società, non sulla chiesa valdese di Palermo.

La nostra speranza è che l´annuncio di una benedizione di Dio — di cui le coppie che si amano fanno già esperienza, senza bisogno dell´avallo di alcuna chiesa — possa portare frutto nella nostra chiesa e nella società. Quale frutto? Lo sapremo dopo. Quel che sappiamo è che dove c´è benedizione c´è abbondanza, edificazione, arricchimento spirituale.

Ecco un estratto dalla predicazione del pastore Peter Ciaccio:

L´amore sia senza ipocrisia. Aborrite il male e attenetevi fermamente al bene. Quanto all´amore fraterno, siate pieni di affetto gli uni per gli altri. Quanto all´onore, fate a gara nel rendervelo reciprocamente. Quanto allo zelo, non siate pigri; siate ferventi nello spirito, servite il Signore; siate allegri nella speranza, pazienti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, provvedendo alle necessità dei santi, esercitando con premura l´ospitalità.
Benedite quelli che vi perseguitano. Benedite e non maledite. Rallegratevi con quelli che sono allegri; piangete con quelli che piangono. Abbiate tra di voi un medesimo sentimento. Non aspirate alle cose alte, ma lasciatevi attrarre dalle umili. Non vi stimate saggi da voi stessi. Non rendete a nessuno male per male. Impegnatevi a fare il bene davanti a tutti gli uomini. Se è possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti gli uomini.
Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene. [Romani 12, 9-18.21]
In verità vi dico anche: se due di voi sulla terra si accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli. Poiché dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro. [Matteo 18, 19-20]


Fonte: Riforma.it

UN GIORNO UNA PAROLA

2020

L U G L I O
Versetto del mese:
L’angelo del Signore tornò una seconda volta,
toccò Elia, e disse:
«Alzati e mangia, perché il cammino è troppo lungo per te»
(I Re 19, 7)



Salmo della settimana : 106, 1-23

Sabato 4 Luglio

Il Signore dice: «Io mi volgerò verso di voi, vi renderò fecondi e vi moltiplicherò e manterrò il mio patto con voi» (Levitico 26, 9)
Tutte le promesse di Dio hanno il loro «sì» in lui; perciò pure per mezzo di lui noi pronunciamo l’Amen alla gloria di Dio (II Corinzi 1, 20)

Noi diciamo Amen. E ciò rimane vero per sempre, poiché in tutto e per tutto noi siamo consacrati/e al Nome che ci vince con l’amore; e perciò noi siamo uniti/e gli uni alle altre.
Ermuth Dorothea von Zinzendorf

Giona 3, 1-10; I Re 13,11-34




Preghiera


Signore,
nella nostra stanchezza poni su di
noi la tua mano che ridona vigore;
Fa’ soffiare il tuo Spirito che dona
vita nuova.
Non lasciare che la nostra
Esistenza si spezzi in mille
Frammenti e disperda il suo senso
In mille incombenze quotidiane.
Donaci di udire ogni giorno
di nuovo la tua chiamata a
seguire i tuoi passi sul cammino
della nostra esistenza e donaci
di saperci rispondere con fede,
speranza e amore.
Con te, Signore, c’è sempre una
parola nuova da imparare,
nuova speranza in cui
porre fiducia. La nostra vita
sia un grazie a te, un canto di
riconoscenza per la tua grazia, il
tuo perdono la tua salvezza. Nel
nome di Gesù. Amen




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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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