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La Riforma si colora

31-01-2017 14:42 - News
Alcuni templi valdesi ospitano sulle loro facciate dei banner colorati che riprendono i principi fondamentali della Riforma protestante: "Sola Fide" e "Solus Christus".

L´ideatore del progetto è il pastore battista Massimo Aprile che, sulle pagine di Riforma spiega: «Nell´anno delle celebrazioni dei 500 anni della Riforma ci sembrava bello dare spazio alle parole importanti che uniscono le chiese riformate. Siamo partiti così dai quattro "Sola" della Riforma: sola Gratia, solus Christus, sola Fide, sola Scriptura, proposti in una forma cromatica che comunicasse l´idea di festa, di gioia con la quale vogliamo vivere questo importante anniversario"».

Questo modo creativo per dare un significato unitario della partecipazione di tutte le chiese protestanti alle celebrazioni del 2017 è stato adottato anche dalla Chiesa valdese di Torre Pellice (TO).

«L´idea di affiggere i banner con i principi della Riforma sulla facciata del tempio di via Beckwith e su quello dei Coppieri - afferma il pastore Marcello Salvaggio - è frutto di una progettualità congiunta con la Fondazione Centro Culturale Valdese. In vista del grande afflusso di visitatori che si prevede per le celebrazioni dei 500 anni della Riforma, si è pensato di rendere il più possibile visibile questo anniversario così come di rendere il cosiddetto "quartiere valdese" di Torre Pellice un sistema coordinato di memoria e testimonianza. Sono previste, dunque, accanto all´accoglienza dei gruppi organizzati, delle visite guidate mensili dei principali luoghi presenti nell´area valdese, tra cui il tempio. Per questi motivi, il Concistoro ha deciso di procedere subito con l´affissione dei banner e di ospitare all´interno del tempio una mostra a pannelli sulla Riforma».

Gli striscioni sono scaricabili in formato pdf sul sito dedicato al 500° anniversario dell´inizio della Riforma protestante (www.riformaprotestante2017.org).
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

D I C E M B R E

Versetto del mese:

«Manda gridi di gioia, rallègrati, figlia di Sion!
Perché ecco, io sto per venire e abiterò in mezzo a te»,
dice il Signore

(Zaccaria 2, 10)


Salmo della settimana: 71
Venerdì 31 Dicembre
I miei giorni sono nelle tue mani (Salmo 31,15)

Il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; prega il Signore che allontani da noi questi serpenti». E Mosè pregò per il popolo (Numeri 21, 7)
Abbiate pietà di quelli che sono nel dubbio (Giuda 22)


Ci è stato donato un medico che è egli stesso la vita; Cristo, morto per noi, ha per noi ottenuto la salvezza. Invochiamo la tua bontà: continua a custodire anche in futuro i grandi e i piccoli, perché tu hai per noi pensieri di pace e non di male.

Ludwig Helmbold


Romani 8, 31b-39; Ecclesiaste 3, 1-15 ; Salmo 46; Matteo 13, 24-30


Preghiera



Rivelaci, o Dio,
l itinerario che ci hai preparato,
il cammino sul quale vuoi
che siamo in marcia.
Non lasciarci immobili,
ma scuotici e spingici avanti.
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di pace
affinché possiamo osare la pace.
Liberaci dalle false paure e dai
sospetti, rendici la semplicità
dell amore affinché sappiamo
forgiare gli strumenti della
giustizia, della dignità,
del cibo per tutti e
dell amore fraterno -
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di raddrizzarci e di
fortificarci affinché
gli zoppi camminino senza pena,
affinché i reietti siano accolti,
affinché gli esclusi siano reintegrati
nella famiglia umana,
ed affinché tu sia tutto in tutti
Amen

(Maurice Hammely)
dal quaderno della Cevaa
Riforma
COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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