25 Febbraio 2021
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La Diaconia valdese è membro del Consiglio Nazionale del Terzo Settore

21-02-2018 17:43 - News
Il segretario esecutivo Gianluca Barbanotti: «Siamo orgogliosi di questo riconoscimento; è l´occasione per portare al tavolo della discussione il punto di vista protestante»

«Nei giorni scorsi è giunta una lieta notizia alla Commissione sinodale per la diaconia valdese (Csd): la nomina nel Consiglio Nazionale del Terzo Settore – dice a Riforma.it Gianluca Barbanotti, segretario esecutivo della Diaconia valdese –. Il Consiglio nazionale – prosegue Barbanotti –, è un organismo di nuova nomina voluto dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali per governare il sistema dell´associazionismo e della cooperazione in Italia».

Il Codice del Terzo Settore è stato istituito con decreto legislativo 117/2017 lo scorso agosto, per riformare tutta la materia inerente ai servizi sociali e assistenziali connessi con il volontariato, con il servizio civile, con la cooperazione sociale, con le Ong, con gli enti ecclesiastici e le imprese sociali. Al primo punto prevede la disciplina del «Consiglio nazionale del terzo Settore».

«La chiesa valdese, in particolar modo attraverso la diaconia, sostiene il welfare italiano con presenza e attenzione dedicata ai migranti, agli anziani, ai minori e ai disabili, grazie alla sua rete nazionale. L´organismo nazionale appena sorto – prosegue Barbanotti – avrà compiti tecnico-consultivi, e dovrà accompagnare il ministro, i viceministri e i sottosegretari nella formulazione di pareri e decisioni da prendere. Siamo orgogliosi di questo riconoscimento – prosegue –; è l´occasione per portare al tavolo della discussione anche il punto di vista della diaconia protestante. Cercheremo di interpretare e mostrare, nel migliore dei modi, il pluralismo del protestantesimo italiano – conclude Barbanotti –, che tanto ha fatto per favorire la crescita della nostra società, senza dimenticare quel "sistema chiesa" che sostiene, attraverso l´Otto per mille, diverse associazioni e che, attraverso la Diaconia valdese, troveranno voce nel Consiglio nazionale».

Proponiamo a questo link l´intervista pubblicata sul settimanale Riforma al sottosegretario al ministero del lavoro e delle politiche sociali Luigi Bobba,che illustra le motivazioni che hanno spinto il governo a riformare la legge sui servizi sociali e assistenziali connessi con il volontariato con la cooperazione sociale, le Ong, gli enti ecclesiastici, le imprese sociali.


Fonte: Riforma.it
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

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Versetto del mese:
Rallegratevi perché i vostri nomi
Sono scritti nei cieli
(Luca 10, 20)
Salmo della settimana:63


Giovedì 25 Febbraio

Tu sei il mio alto rifugio, il mio asilo. O mio salvatore, tu mi salvi dalla violenza (II Samuele 22,3)
Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future, né potenze, né profondità, né alcun altra creatura potranno separarci dall amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore (Romani 8, 38-39)

Signore, Padre nei cieli, in cui è la pienezza della grazia e della saggezza, illumina i nostri cuori mediante il tuo santo Spirito e dacci la grazia di ricevere la tua parola con il rispetto e l umiltà senza i quali nessuno può comprendere la tua verità. Nel nome di Cristo, Signore nostro.
Giovanni Calvino


Giacomo 4, 1-10; Luca 11, 1-4





Preghiera

Quando il passato ci opprime,
quando il presente ci angustia,
quando il futuro ci spaventa,
alziamo gli occhi verso di te.

Donaci, Signore, i segni della tua presenza
in mezzo alla confusione del mondo e delle nostre vite!
Ti chiediamo di imprimere nei nostri cuori
le tue promesse per rafforzarci e guidarci ogni giorno
Helmut Gollwitzer



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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