25 Ottobre 2021
News
percorso: Home > News > News

L'Italia repubblicana in cerca di laicità. L'ardua attuazione del dettato costituzionale nello studio di Stefano Gagliano

11-06-2015 19:52 - News
di Domenico Maselli

Il libro di Stefano Gagliano* documenta un periodo molto difficile nella storia del nostro Paese per quanto riguarda la laicità dello Stato e la piena attuazione delle libertà, pure riconosciute e sancite dalla Costituzione. L'inserimento nell'art. 7 della Costituzione dei Patti Lateranensi, riduceva a puro flatus vocis la proclamata uguaglianza delle varie religioni e la legislazione fascista continuava a mantenere il suo pieno valore.


Nella situazione d'allora, a parte le comunità ebraiche che uscivano dalla tragica esperienza della Shoah, e i Testimoni di Geova che erano stati perseguitati dai fascisti, l'unica presenza acattolica di qualche peso era costituito dal protestantesimo italiano che seppe organizzarsi in un consiglio Federale delle Chiese evangeliche che poteva godere della consulenza di un grande giurista credente: Giorgio Peyrot.

In realtà la speranza di un reale cambiamento nei rapporti tra lo Stato e le minoranze religiose svanì molto presto. Rimasero in vigore le leggi fasciste del 1930-31 e perfino la circolare Buffarini-Guidi del 1935 che proibiva la costituzione di chiese pentecostali perché «nocive allo sviluppo della razza».

L'autore spiega le ragioni di ciò nell'atteggiamento dei governi a guida democristiana, nell'ostilità, verso i protestanti, dell'opposizione social-comunista che li considerava filoamericani e nell'atteggiamento prudente dei partiti laici alleati della Democrazia cristiana. In questa situazione gli evangelici potevano fruire dell'aiuto di pochi laici come Pietro Calamandrei e la sua rivista Il Ponte, il socialdemocratico Luigi Preti, il repubblicano Ugo La Malfa e il deputato socialista evangelico Giovanni Bogoni.

Sul piano pratico, le Chiese che avevano avuto il riconoscimento ai sensi delle leggi fasciste poterono continuare la loro attività, sia pure con alcune azioni di disturbo, ma le nuove comunità, nate nel secolo XX, come i Pentecostali, dopo avere sofferto di un'autentica persecuzione durante il regime, si trovarono in seria difficoltà per poter svolgere la propria attività religiosa.

Gli esponenti evangelici che più si adoperarono per la libertà, dovettero subirne le conseguenze. Il prof. Giorgio Spini, vincitore di un concorso universitario di Storia moderna e medioevale, dovette attendere ben otto anni prima di essere chiamato dall'Università di Messina; nella stessa Università il Ministero abolì l'insegnamento di Storia del Cristianesimo che era stato assegnato, per incarico, al professore evangelico Giovanni Gonnet.

Ho raccolto qui questi ricordi che, sono sicuro, sono presenti agli evangelici della mia generazione, ma il libro ha il merito di fornire per la prima volta un quadro completo ed esaustivo di quell'importante momento storico che precedette alcune grandi vittorie della libertà nel nostro Paese, per merito della corte Costituzionale e, più tardi, attraverso i governi di centrosinistra.

A distanza di molti anni, il quadro religioso dell'Italia è profondamente cambiato ma le leggi fasciste sui culti ammessi non sono state abrogate e sono nati nuovi pericoli per la libertà religiosa. Ad esempio, in Lombardia vi è una legge regionale che crea molte difficoltà all'apertura di luoghi di culto acattolici. Diamo atto alla Federazione delle Chiese evangeliche e alla Commissione delle Chiese evangeliche per i rapporti con lo Stato, di essere in prima fila nella nuova battaglia. Credo che questo nuovo libro, ricordandoci il passato, ci aiuterà nelle difficoltà attuali.


Vorrei esprimere un vivo ringraziamento all'autore, Stefano Gagliano e a Biblion Edizioni.



* S. Gagliano, Lotta per l'Italia laica e protestantesimo (1948-1955), Milano, Biblion, pp. 244, euro 18,00.

Fonte: Riforma.it - 11 giugno 2015
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
O T T O B R E
Versetto del mese:
Facciamo attenzione gli uni agli altri
per incitarci all’amore e alle buone opere

(Ebrei 10, 24)



Salmo della settimana: 110



Lunedì 25 Ottobre




O Dio, non restare silenzioso! Non rimanere impassibile e inerte, o Dio! Poiché, ecco, i tuoi nemici si agitano, i tuoi avversari alzano la testa (Salmo 83, 1-2)
Liberaci dal maligno (Matteo 6,13)




Mio Dio, sono tempi angosciosi. Ti prometto una cosa, Dio, soltanto una piccola cosa: cercherò di non appesantire l’oggi con i pesi delle mie preoccupazioni per il domani. Ogni giorno ha la sua parte. Cercherò di aiutarti affinché tu non venga distrutto dentro di me, ma a priori non posso promettere nulla.
Etty Hillesum


Romani 12, 17-21; Luca 13, 22-30





















































Preghiera



Rivelaci, o Dio,
l itinerario che ci hai preparato,
il cammino sul quale vuoi
che siamo in marcia.
Non lasciarci immobili,
ma scuotici e spingici avanti.
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di pace
affinché possiamo osare la pace.
Liberaci dalle false paure e dai
sospetti, rendici la semplicità
dell amore affinché sappiamo
forgiare gli strumenti della
giustizia, della dignità,
del cibo per tutti e
dell amore fraterno -
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di raddrizzarci e di
fortificarci affinché
gli zoppi camminino senza pena,
affinché i reietti siano accolti,
affinché gli esclusi siano reintegrati
nella famiglia umana,
ed affinché tu sia tutto in tutti
Amen

(Maurice Hammely)
dal quaderno della Cevaa
Riforma 20 agosto 2021
COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Eventi
keyboard_arrow_left
Ottobre 2021
keyboard_arrow_right
calendar_view_month calendar_view_week calendar_view_day
Ottobre 2021
L M M G V S D
27
28
29
30
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
1
2
3
4
5
6
7
Foto gallery

Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

info@luccavaldese.it