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LIBERTA´ RELIGIOSA - Il TAR blocca la confisca dei locali della chiesa pentecostale africana di Gorle (Bergamo)

04-04-2013 14:37 - News
Massimo Aquilante: "Ottima notizia che conferma la nostra denuncia di incostituzionalità del provvedimento"

Roma, 3 aprile 2013 (NEV-CS24) - Una svolta nella querelle che da tempo contrappone il Comune di Gorle (BG) alla Chiesa pentecostale africana Christ Peace and Love. Utilizzando la norma regionale che impedisce il cambio di destinazione d´uso per luoghi che si intende destinare al culto, l´Amministrazione del comune che sorge alle porte di Bergamo aveva infatti emanato un´ordinanza che impediva alla comunità africana di utilizzare come "chiesa" il locale che aveva regolarmente acquisito e messo in sicurezza. Quando la comunità ha continuato a celebrare i propri culti nella sede contestata, il Comune ha quindi emesso un´ulteriore ordinanza, questa volta di confisca dell´immobile per "abusi edilizi", senza che per altro i proprietari avessero realizzato modifiche o ampliamenti della struttura.
Alla vigilia di Pasqua la svolta: una sentenza del TAR di Brescia ha annullato il provvedimento di confisca dell´Amministrazione e ha restituito lo stabile ai legittimi proprietari. In attesa della motivazione del provvedimento del Tribunale amministrativo, il segnale è già forte e chiaro: "Si conferma quello che abbiamo sempre sostenuto, anche in un recente convegno svoltosi a Milano proprio sul tema della libertà religiosa in Lombardia - commenta il pastore Massimo Aquilante, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) - e cioè chealcune norme regionali in materia di libertà religiosa sono anticostituzionali e incoraggiano alcune amministrazioni ad adottare provvedimenti anch´essi anticostituzionali e palesemente lesivi di un diritto fondamentale come quello di pregare in un locale di culto regolarmente acquisito. Su questi temi che rimandano a una libertà fondamentale garantita dalla Costituzione, la FCEI e la Commissione delle chiese evangeliche per i rapporti con lo Stato intendono essere molto vigili e si sono impegnati a sostenere un Comitato regionale per la tutela della libertà religiosa - aggiunge Aquilante. - L´ordinanza del tribunale di Brescia è un´ottima notiziama non chiude la partita che si gioca anche su un terreno strettamente politico. Il nostro obiettivo, infatti, rimane l´abrogazione della norma regionale che di fatto ostacola l´apertura di locali di culto nel territorio lombardo".

Fonte: NEV
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Gesù rispose: «Vi dico che se costoro tacciono, le pietre grideranno
(Luca 19: 40)

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Lunedì 1° Marzo

Giacobbe disse a Giuseppe: «Va a vedere se i tuoi fratelli stanno bene e se tutto procede bene con il gregge» (Genesi 37, 14)
Cercate ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri (Filippesi 2,4)

La responsabilità è, nel legame con Dio e con il prossimo, l’unica libertà concessa all’umanità.
Dietrich Bonhoeffer


Genesi 37, 3-36; Luca 11, 29-31




Preghiera

Quando il passato ci opprime,
quando il presente ci angustia,
quando il futuro ci spaventa,
alziamo gli occhi verso di te.

Donaci, Signore, i segni della tua presenza
in mezzo alla confusione del mondo e delle nostre vite!
Ti chiediamo di imprimere nei nostri cuori
le tue promesse per rafforzarci e guidarci ogni giorno
Helmut Gollwitzer



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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