26 Agosto 2019

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L´eredità di Giorgio Spini ridà vita alla biblioteca di Aulla

12-01-2014 09:09 - News
Sabato 11 gennaio l´inaugurazione e la presentazione del Fondo Spini

Il 25 ottobre 2011 la cittadina di Aulla (MS) veniva investita da una devastante alluvione che, tra i molti altri danni, ne distrusse la biblioteca civica. Sabato prossimo, a poco più di tre anni di distanza, verrà inaugurata la nuova biblioteca "Arturo Salucci", un evento reso possibile soprattutto dall´eredità storica e letteraria di Giorgio Spini (1916-2006). All´indomani dell´alluvione i figli dell´illustre storico italiano decisero, infatti, di donare alla città 8mila volumi appartenuti alla biblioteca del padre.

"Siamo stati colpiti profondamente dall´alluvione che ha devastato terre cui siamo molto legati - ha dichiarato Valdo Spini -. Mia sorella, mio fratello ed io siamo convinti di offrire con questa donazione un contributo utile alla rinascita della città e di tutta la zona". Il Fondo Spini comprende volumi che spaziano dalla storia della Toscana fino a quella degli Stati Uniti, e alla storia delle religioni in Italia e in Europa.

All´inaugurazione della biblioteca interverranno la vicepresidente della regione Toscana, Stella Targetti, il commissario prefettizio al comune di Aulla, Franca Rosa, e Valdo Spini. E´ atteso anche un messaggio del Ministro per i beni culturali, Massimo Bray, che ha dovuto declinare l´invito perché all´estero. Giorgio Spini, oltre ad essere un accademico di fama internazionale, è stato membro attivo delle chiese metodiste in Italia.

UN GIORNO UNA PAROLA

A G O S T O
Versetto del mese:
Andando, predicate e dite: «Il regno dei cieli è vicino» (Matteo 10,7)


Salmo della settimana: 101

Domenica 25 Agosto
Beata la nazione il cui Dio è il Signore; beato il popolo ch’egli ha scelto per sua eredità ( Salmo 33,12)

Il rimanente della casa di Giuda che sarà scampato, metterà ancora radici in basso e porterà frutto in alto (II Re 19,30)
Se la radice è santa, anche i rami sono santi (Romani 11,16)

Amici, se la radice del mandorlo torna a fiorire e germogliare, non è questo un segno che c’è ancora amore?
Schalom Ben-Chorin

Marco 12, 28-34; Romani 11, 25-32


Preghiera

Signore nostro, la tua Parola
ci cerca, la tua voce desidera il
nostro cuore per prendere dimora
in noi e da lì poter risuonare
nel mondo. Accogli la nostra
disponibilità, anche se fragile,
anche se piena di contraddizioni,
e vieni ad abitare in noi. Dona
la forza del tuo Spirito, respiro
di vita, che ci sostenga quando
la tua Parola brucia, che ci dia
il coraggio di andare avanti
quando nulla è chiaro, quando senza
te il nostro passo sarebbe troppo
incerto.
Ascoltaci, Signore nostro, nel
nome del tuo figlio Gesù, e donaci
il respiro del tuo spirito Santo.
Amen
da Riforma
del 29 marzo 2019



Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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