30 Settembre 2020
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L´eredità di Giorgio Spini ridà vita alla biblioteca di Aulla

12-01-2014 09:09 - News
Sabato 11 gennaio l´inaugurazione e la presentazione del Fondo Spini

Il 25 ottobre 2011 la cittadina di Aulla (MS) veniva investita da una devastante alluvione che, tra i molti altri danni, ne distrusse la biblioteca civica. Sabato prossimo, a poco più di tre anni di distanza, verrà inaugurata la nuova biblioteca "Arturo Salucci", un evento reso possibile soprattutto dall´eredità storica e letteraria di Giorgio Spini (1916-2006). All´indomani dell´alluvione i figli dell´illustre storico italiano decisero, infatti, di donare alla città 8mila volumi appartenuti alla biblioteca del padre.

"Siamo stati colpiti profondamente dall´alluvione che ha devastato terre cui siamo molto legati - ha dichiarato Valdo Spini -. Mia sorella, mio fratello ed io siamo convinti di offrire con questa donazione un contributo utile alla rinascita della città e di tutta la zona". Il Fondo Spini comprende volumi che spaziano dalla storia della Toscana fino a quella degli Stati Uniti, e alla storia delle religioni in Italia e in Europa.

All´inaugurazione della biblioteca interverranno la vicepresidente della regione Toscana, Stella Targetti, il commissario prefettizio al comune di Aulla, Franca Rosa, e Valdo Spini. E´ atteso anche un messaggio del Ministro per i beni culturali, Massimo Bray, che ha dovuto declinare l´invito perché all´estero. Giorgio Spini, oltre ad essere un accademico di fama internazionale, è stato membro attivo delle chiese metodiste in Italia.
UN GIORNO UNA PAROLA
2020

S E T T E M B R E
Versetto del mese:
“Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo”
(II Corinzi 5,19)




Salmo della settimana : 125


Mercoledì 30 Settembre

Ho creduto, perciò ho parlato. Io ero molto afflitto (Salmo 116,10)
Beato l’uomo che sopporta la prova; perché, dopo averla superata, riceverà la corona della vita, che il Signore ha promesso a quelli che lo amano (Giacomo 1,12)

Le prove sono abbracci di Dio.
Martin Lutero

Genesi 16,5-14; II Corinzi 11,16-33




Preghiera

Donaci coraggio, o Signore.
Il coraggio dell’iniziativa
e il coraggio della disciplina.
Più amore, Signore, più autenticità.
Il coraggio di agire
e di agire senza temerità.
Più coerenza, Signore, più slancio.
Il coraggio della continuità e il
coraggio di un costante adattamento.
Più generosità, Signore,
più comprensione.
Il coraggio
di saper stare spesso soli
e quello di sempre ricominciare.
Più sincerità, Signore, più amicizia.
Il coraggio di non irritarsi
e rimanere sempre padroni di sé.
Più delicatezza, Signore, più carità.
Il coraggio di trovare sempre
un po’ di tempo per meditare e pregare.
Più fede, Signore, più luce:
nel desiderio urgente
di bontà e giustizia.
Ediz. Paoline




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COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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