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L´Italia sono anch´io. Incontro del Comitato promotore con la presidente della Camera

25-04-2013 09:29 - News
Roma (NEV), 24 aprile 2013 - Il prossimo 3 maggio la presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini riceverà un´ampia delegazione della Campagna nazionale "L´Italia sono anch´io", che vede tra i promotori anche la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI).

Il Comitato promotore della Campagna per i diritti di cittadinanza presenterà le due proposte di legge di iniziativa popolare depositate l´anno scorso in Parlamento. Il Comitato, a marzo del 2012, aveva raccolto più di 200 mila firme per le due leggi riguardanti la riforma della legge sulla cittadinanza, nonchè il riconoscimento del diritto di voto amministrativo alle persone di origine straniera, residenti da almeno 5 anni nel nostro paese. "Abbiamo molto apprezzato le Sue parole nel discorso di insediamento sui diritti, in particolare, sui diritti degli ultimi", si legge nella lettera inviata l´8 aprile alla presidente Boldrini da Graziano Delrio, presidente del Comitato promotore della Campagna, nonché sindaco di Reggio Emilia e presidente dell´ANCI. "In particolare - scrive Delrio - Le siamo grati per aver sottolineato con forza la necessità di andare presto verso una riforma della legge sulla cittadinanza che introduca lo ius soli".

La Campagna è promossa da Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull´immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d´accoglienza, Comitato 1° Marzo, Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, Emmaus Italia, Fcei-Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 - Seconde Generazioni, Sei Ugl, Tavola della Pace, Terra del Fuoco, Legambiente. Sostiene l´iniziativa l´editore Carlo Feltrinelli (www.litaliasonoanchio.it, anche su facebook).

Fonte: NEV
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
L U G L I O
Versetto del mese
Affinché cerchino Dio, se mai giungano a trovarlo,
come a tastoni, benché egli non sia lontano da ciascuno di noi

(Atti degli apostoli 17, 27)


Salmo della settimana: 9


Venerdì 23 Luglio

Gli occhi miei prevengono le veglie della notte, per meditare la tua parola (Salmo 119, 148)
Maria serbava in sé tutte queste cose, meditandole in cuor suo (Luca 2,19)

La parola giusta viene dal silenzio e il silenzio giusto viene dalla Parola
Dietrich Bonhoeffer


Luca 22, 14-20; Atti degli apostoli 23, 1-11














Preghiera




Poiché le tue parole, mio Dio,
non sono fatte per rimanere inerti nei nostri libri,
ma per possederci e per correre il mondo in noi,
permetti che, da quel fuoco di gioia da te acceso,
un tempo, su una montagna,
e da quella lezione di felicita,
qualche scintilla ci raggiunga e ci possegga,
ci investa e ci pervada.
Fa che come fiammelle nelle stoppie
corriamo per le vie della città,
e fiancheggiamo le onde della folla,
contagiosi di beatitudine, contagiosi della gioia

Madeleine Delbrel

COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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