18 Ottobre 2021
News

Isaia 52, 7-8

10-12-2015 09:17 - Bibbia e attualità
«Quanto sono belli, sui monti, i piedi del messaggero di buone notizie, che annuncia la pace, che è araldo di notizie liete, che annuncia la salvezza, che dice a Sion: "Il tuo Dio regna!" Ascolta le tue sentinelle! Esse alzano la voce, prorompono tutte assieme in grida di gioia; esse infatti vedono con i propri occhi il SIGNORE che ritorna a Sion.»

Un messaggero spunta in lontananza sui monti. Porta con sé una buona notizia, una notizia che forse tutti speravano di ricevere, ma nessuno si aspettava più di sentire. La notizia è che Dio sta tornando e viene a regnare dopo aver sconfitto l´oppressore. Tutto scoppia in un grido di gioia. Sono rovine, sono mura abbattute, sono uomini e donne stravolti, oppressi, sfiduciati, sono rovine archeologiche e rovine umane che si sollevano e accolgono con gioia il ritorno di Dio.

Se dovessi immaginare un film, la scena si aprirebbe con un primo piano sui piedi di questo messaggero. Ma non sarebbero molto belli: hanno camminato per chilometri in montagna e saranno certamente pieni di calli e terra. Eppure proprio questi piedi, brutti, sporchi, feriti e maltrattati sono i più bei piedi mai visti, perché portano la notizia più bella mai sentita: la notizia della pace, della salvezza, della liberazione.

Non sono i piedi lavati e profumati di chi sta fermo, di chi si fa servire. Sono i piedi malandati di chi serve, di chi ha camminato a lungo, di chi ha faticato, di chi ha sofferto, ma ha sempre creduto nel sostegno di Dio. Sono piedi orrendi ma stupendi perché sono trasfigurati dalla bella notizia che portano.

La venuta di Gesù, come quella del messaggero, porta con sé una straordinaria rivoluzione delle nostre vite. La sua nascita avviene nella sporcizia di una stalla, tra un popolo che vive sottomesso. Proprio in quell´umiltà e in quella sporcizia, Gesù verrà riconosciuto e acclamato come il Salvatore. Siamo dunque in un tempo di attesa, nella certezza che Dio rinnoverà il suo dono e nella speranza di saperlo accogliere.

di Stefano D´Amore


Fonte: Chiesavaldese.org
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
O T T O B R E
Versetto del mese:
Facciamo attenzione gli uni agli altri
per incitarci all’amore e alle buone opere

(Ebrei 10, 24)



Salmo della settimana: 62

Domenica 17 Ottobre
O uomo, egli ti ha fatto conoscere ciò che è bene; che altro richiede da te il Signore, se non che tu pratichi la giustixzia, che tu ami la misericordia e cammini umilmente con il tuo Dio? (Michea 6,8)


Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la bocca. Come l agnello condotto al mattatoio, egli non aprì la bocca (Isaia 53,7)
Oltraggiato, Gesù non rendeva gli oltraggi; soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva a colui che giudica giustamente (I Pietro 2,23)


Tu sai cosa è la sofferenza, tu sai cosa è il dolore, perché sei mio fratello, figlio dell uomo e di Dio
Otmar Schulz


Marco 10, 2-16; II Corinzi 3, 3-9; Genesi 8, 18-22; 9,12-17























































Preghiera



Rivelaci, o Dio,
l itinerario che ci hai preparato,
il cammino sul quale vuoi
che siamo in marcia.
Non lasciarci immobili,
ma scuotici e spingici avanti.
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di pace
affinché possiamo osare la pace.
Liberaci dalle false paure e dai
sospetti, rendici la semplicità
dell amore affinché sappiamo
forgiare gli strumenti della
giustizia, della dignità,
del cibo per tutti e
dell amore fraterno -
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di raddrizzarci e di
fortificarci affinché
gli zoppi camminino senza pena,
affinché i reietti siano accolti,
affinché gli esclusi siano reintegrati
nella famiglia umana,
ed affinché tu sia tutto in tutti
Amen

(Maurice Hammely)
dal quaderno della Cevaa
Riforma 20 agosto 2021
COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Eventi
keyboard_arrow_left
Ottobre 2021
keyboard_arrow_right
calendar_view_month calendar_view_week calendar_view_day
Ottobre 2021
L M M G V S D
27
28
29
30
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
1
2
3
4
5
6
7
Foto gallery

Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

info@luccavaldese.it