05 Marzo 2021
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Inaugurazione laboratorio "Fede e pensiero al Presente"

09-09-2015 14:30 - News
Sabato 19 settembre 2015 alle ore 17 - Lucca, via Galli Tassi 50

INCONTRO CON PAOLO RICCA

Le dieci parole di Dio. Le Tavole della libertà e dell´amore


Introduce e coordina Domenico Maselli

Interventi musicali a cura di Andrea Salvoni e Salvatore Cilia





1° incontro del ciclo FEDE E PENSIERO AL PRESENTE

a cura di Michele Turrisi

Iniziativa promossa dalla Comunità valdese e dal Centro Culturale "P.M. Vermigli" di Lucca in collaborazione con LuccaLibri Libreria-Caffè Letterario.

Si tratta di un laboratorio filosofico-religioso condotto come pratica riflessiva comunitaria ispirata alla P4C ("Philosophy for Community" - secondo il modello di Matthew Lipman). Oltre alle sessioni di P4C, in programma anche seminari di approfondimento e incontri con autori.



Presupposto: filosofia e religione non sono qui considerate un fine, ma uno strumento per vivere e pensare (insieme) con maggiore pienezza e consapevolezza.


Proposito: costituire un itinerario di ricerca aperto e plurale per principio; un´esperienza dialogica per credenti e non credenti. In ascolto anche di parole antiche ma vive, come quelle della Bibbia, best seller dell´umanità:


«La Bibbia ha impregnato di sé la storia dell´Occidente. Lo ha fatto in modo diretto nella sua duplice, forte tensione interna ebraico-cristiana e, in modo indiretto, attraverso gli influssi che ha esercitato sull´islam e sulla stessa cultura laica. [...] La Bibbia porta dentro di sé le tracce di molte civiltà e culture: una lettura da cui è tuttora necessario partire per comprendere meglio il nostro mondo. [...] Parafrasando l´espressione classica, si potrebbe dire che nulla di quanto è umano sia estraneo alla Bibbia» (Piero Stefani).



Consulenza storica, filosofica e teologica: Domenico Maselli, Adriano Fabris e Paolo Ricca.



Il laboratorio è intitolato al biblista Giovanni DIODATI (["di nazion lucchese"] Ginevra 1576 - 1649) e al teologo martire Dietrich BONHOEFFER (Breslavia 1906 - lager di Flossenbürg 1945).



Info e contatti:

Centro Culturale "P.M. Vermigli"

Via Galli Tassi 50 - LUCCA

centrovermiglilucca@libero.it
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

M A R Z O
Versetto del mese:
Gesù rispose: «Vi dico che se costoro tacciono, le pietre grideranno
(Luca 19: 40)

Salmo della settimana: 10


Venerdì 5 Marzo



Il nome del Signore è una forte torre; il giusto vi corre, e vi trova un alto rifugio (Proverbi 18,10)
Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti (Filippesi 4,6)


La forte rocca è il mio Signor, il difensor verace! Se cruda angoscia strazia il cuor, è Lui la nostra pace. L antico tentator, armato di furor e inique frodi, mai cessa il suo tramar; nessun quaggiù lo può domar
Innario cristiano, n.45


II Corinzi 13, 1-9; Luca 19, 1-10



Preghiera

Quando il passato ci opprime,
quando il presente ci angustia,
quando il futuro ci spaventa,
alziamo gli occhi verso di te.

Donaci, Signore, i segni della tua presenza
in mezzo alla confusione del mondo e delle nostre vite!
Ti chiediamo di imprimere nei nostri cuori
le tue promesse per rafforzarci e guidarci ogni giorno
Helmut Gollwitzer



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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