25 Gennaio 2021
News
percorso: Home > News > News

In arrivo dal Libano con i prossimi corridoi umanitari altre 125 persone

20-04-2017 08:49 - News
Atterreranno il 27 e il 28 aprile a Roma-Fiumicino i prossimi due gruppi di profughi soprattutto siriani. Saranno accolti nelle strutture messe a disposizione dagli enti promotori del progetto ecumenico

Per 13 anni ha preso l´aereo, Fadi, tra la Siria e l´Arabia Saudita, dove insegnava inglese in una scuola privata. Su un aereo ha conosciuto quella che oggi è sua moglie e madre di suo figlio. Ma oggi Fadi, originario di Sweida, cittadina siriana vicino al confine con la Giordania, non può più viaggiare. Dopo una prima fuga verso la Turchia, e poi una seconda verso il Libano, in questi giorni Fadi si prepara ad imbarcarsi nuovamente su un aereo, un regolare volo di linea dell´Alitalia: il 28 aprile da Beirut lui e la sua famiglia arriveranno a Roma grazie al progetto ecumenico dei "corridoi umanitari".

Fadi ricorda il mese di marzo 2011: "Era l´inizio della rivoluzione siriana. Ho partecipato alle proteste con i miei studenti. Chiedevamo riforme, libertà e dignità". Fadi è stato arrestato due volte. E´ stato vittima di torture. "Ho deciso di lasciare la Siria perché non era più sicuro viverci, ma in Libano è come stare in un limbo, sfruttato quando lavoro, e con la paura di essere arrestato", racconta agli operatori di Mediterranean Hope, il progetto della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), che insieme alla Tavola valdese e alla Comunità di Sant´Egidio organizza i corridoi umanitari, che in poco più di un anno hanno portato in sicurezza quasi 700 profughi vulnerabili. Fadi e la sua famiglia saranno accolti nelle strutture della Diaconia Valdese a Venezia.

Il 27 e il 28 aprile all´aeroporto di Fiumicino, lo staff ecumenico degli enti promotori del progetto-pilota accoglieranno due nuovi gruppi di profughi in maggioranza siriani: in totale 125 persone di cui 48 minori. Tra queste, 51 persone saranno prese a carico della FCEI, della Diaconia Valdese e dei loro partner: 13 nuclei famigliari che saranno ripartiti secondo il modello dell´accoglienza diffusa in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia-Giulia, Lazio, Toscana, Calabria e Puglia.


Fonte: NEV
UN GIORNO E INA PAROLA
2021
VERSETTO DELL'ANNO
" Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro "
Luca ( 6 36 )

GENNAIO

Versetto del mese :
Molti van dicendo : " chi ci farà vedere il bene, se da noi , Signore, è fuggita la luce del tuo volto?"
Salmo ( 4 , 6

Salmo della settimana : 16

Lunedì 25 Gennaio


Dice il Signore: «Io non ti annienterò; però ti castigherò con giusta misura e non ti lascerò del tutto impunito» (Geremia 30,11)
Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli vi innalzi a suo tempo (I Pietro5,6)


Dovrei forse disperare, se mi ha dato da portare una croce e a questa si affiancano paura e angoscia? Chi l ha mandata, la modificherà; egli sa bene come porre fine a tutte le mie pene
.
Paul Gerhardt


Atti degli apostoli 16, 9-15; Luca 6, 36-42



Preghiera


Donaci coraggio, o Signore.
Il coraggio dell iniziativa
e il coraggio della disciplina.
Più amore, Signore, più autenticità.
Il coraggio di agire
e di agire senza temerità.
Più coerenza, Signore, più slancio.
Il coraggio della continuità e il
coraggio di un costante adattamento.
Più generosità, Signore,
più comprensione.
Il coraggio
di saper stare spesso soli
e quello di sempre ricominciare.
Più sincerità, Signore, più amicizia.
Il coraggio di non irritarsi
e rimanere sempre padroni di sé.
Più delicatezza, Signore, più carità.
Il coraggio di trovare sempre
un po di tempo per meditare e pregare.
Più fede, Signore, più luce:
nel desiderio urgente
di bontà e giustizia.

COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Eventi
[<<] [Gennaio 2021] [>>]
LMMGVSD
    123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
Foto gallery

Realizzazione siti web www.sitoper.it