25 Gennaio 2021
News
percorso: Home > News > News

Il saluto del nuovo pastore Stefano Giannatempo alla comunità valdese di Lucca

06-09-2017 13:25 - News
Care sorelle e cari fratelli,

è con grande gioia che mi rivolgo a voi per la prima volta attraverso queste parole!
A seguito della consacrazione al ministero pastorale lo scorso 20 agosto, la Tavola Valdese mi ha assegnato come pastore nella vostra chiesa: vi precede una lunga e forte storia di testimonianza, grazie al vostro essere comunità e all´impegno donato per molti anni dal compianto past. Domenico Maselli.

Arrivo tra voi come giovane pastore: nato e cresciuto a Torino 34 anni fa in una famiglia cattolica, grazie ad un lungo discernimento - nel quale l´ecumenismo ha giocato un ruolo fondamentale - ho sentito di poter meglio vivere la mia fede nella Chiesa Valdese. Dopo gli studi in Lettere ho quindi studiato Teologia a Roma e per un anno negli Stati Uniti, e ho svolto il periodo di prova nelle chiese di Livorno-Pisa e Aosta-Ginevra.
Desidero farmi vostro compagno di viaggio con i miei doni e con i miei limiti, mettendomi al servizio di ciascuno e di ciascuna, nella comune passione per la Parola di Dio, in modo che ascoltandola insieme e spezzando insieme il pane possiamo riconoscere la presenza del Risorto che cammina con noi: "Non sentivamo forse ardere il cuore mentre egli ci parlava per la via e ci spiegava le Scritture?" (Luca 24,32).

Ringrazio il Consiglio di Chiesa per l´accoglienza e la disponibilità in questa fase di passaggio, e aspetto di incontrarci domenica 17 settembre per un primo culto e domenica 1° ottobre per l´insediamento.

Vi saluto con amicizia e fraternità in Cristo Gesù, nostra speranza!
past. Stefano Giannatempo

UN GIORNO E INA PAROLA
2021
VERSETTO DELL'ANNO
" Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro "
Luca ( 6 36 )

GENNAIO

Versetto del mese :
Molti van dicendo : " chi ci farà vedere il bene, se da noi , Signore, è fuggita la luce del tuo volto?"
Salmo ( 4 , 6

Salmo della settimana : 16

Lunedì 25 Gennaio


Dice il Signore: «Io non ti annienterò; però ti castigherò con giusta misura e non ti lascerò del tutto impunito» (Geremia 30,11)
Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli vi innalzi a suo tempo (I Pietro5,6)


Dovrei forse disperare, se mi ha dato da portare una croce e a questa si affiancano paura e angoscia? Chi l ha mandata, la modificherà; egli sa bene come porre fine a tutte le mie pene
.
Paul Gerhardt


Atti degli apostoli 16, 9-15; Luca 6, 36-42



Preghiera


Donaci coraggio, o Signore.
Il coraggio dell iniziativa
e il coraggio della disciplina.
Più amore, Signore, più autenticità.
Il coraggio di agire
e di agire senza temerità.
Più coerenza, Signore, più slancio.
Il coraggio della continuità e il
coraggio di un costante adattamento.
Più generosità, Signore,
più comprensione.
Il coraggio
di saper stare spesso soli
e quello di sempre ricominciare.
Più sincerità, Signore, più amicizia.
Il coraggio di non irritarsi
e rimanere sempre padroni di sé.
Più delicatezza, Signore, più carità.
Il coraggio di trovare sempre
un po di tempo per meditare e pregare.
Più fede, Signore, più luce:
nel desiderio urgente
di bontà e giustizia.

COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Eventi
[<<] [Gennaio 2021] [>>]
LMMGVSD
    123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031
Foto gallery

Realizzazione siti web www.sitoper.it