30 Settembre 2020
News
percorso: Home > News > News

Il saluto del nuovo pastore Stefano Giannatempo alla comunità valdese di Lucca

06-09-2017 13:25 - News
Care sorelle e cari fratelli,

è con grande gioia che mi rivolgo a voi per la prima volta attraverso queste parole!
A seguito della consacrazione al ministero pastorale lo scorso 20 agosto, la Tavola Valdese mi ha assegnato come pastore nella vostra chiesa: vi precede una lunga e forte storia di testimonianza, grazie al vostro essere comunità e all´impegno donato per molti anni dal compianto past. Domenico Maselli.

Arrivo tra voi come giovane pastore: nato e cresciuto a Torino 34 anni fa in una famiglia cattolica, grazie ad un lungo discernimento - nel quale l´ecumenismo ha giocato un ruolo fondamentale - ho sentito di poter meglio vivere la mia fede nella Chiesa Valdese. Dopo gli studi in Lettere ho quindi studiato Teologia a Roma e per un anno negli Stati Uniti, e ho svolto il periodo di prova nelle chiese di Livorno-Pisa e Aosta-Ginevra.
Desidero farmi vostro compagno di viaggio con i miei doni e con i miei limiti, mettendomi al servizio di ciascuno e di ciascuna, nella comune passione per la Parola di Dio, in modo che ascoltandola insieme e spezzando insieme il pane possiamo riconoscere la presenza del Risorto che cammina con noi: "Non sentivamo forse ardere il cuore mentre egli ci parlava per la via e ci spiegava le Scritture?" (Luca 24,32).

Ringrazio il Consiglio di Chiesa per l´accoglienza e la disponibilità in questa fase di passaggio, e aspetto di incontrarci domenica 17 settembre per un primo culto e domenica 1° ottobre per l´insediamento.

Vi saluto con amicizia e fraternità in Cristo Gesù, nostra speranza!
past. Stefano Giannatempo

UN GIORNO UNA PAROLA
2020

S E T T E M B R E
Versetto del mese:
“Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo”
(II Corinzi 5,19)




Salmo della settimana : 125


Mercoledì 30 Settembre

Ho creduto, perciò ho parlato. Io ero molto afflitto (Salmo 116,10)
Beato l’uomo che sopporta la prova; perché, dopo averla superata, riceverà la corona della vita, che il Signore ha promesso a quelli che lo amano (Giacomo 1,12)

Le prove sono abbracci di Dio.
Martin Lutero

Genesi 16,5-14; II Corinzi 11,16-33




Preghiera

Donaci coraggio, o Signore.
Il coraggio dell’iniziativa
e il coraggio della disciplina.
Più amore, Signore, più autenticità.
Il coraggio di agire
e di agire senza temerità.
Più coerenza, Signore, più slancio.
Il coraggio della continuità e il
coraggio di un costante adattamento.
Più generosità, Signore,
più comprensione.
Il coraggio
di saper stare spesso soli
e quello di sempre ricominciare.
Più sincerità, Signore, più amicizia.
Il coraggio di non irritarsi
e rimanere sempre padroni di sé.
Più delicatezza, Signore, più carità.
Il coraggio di trovare sempre
un po’ di tempo per meditare e pregare.
Più fede, Signore, più luce:
nel desiderio urgente
di bontà e giustizia.
Ediz. Paoline




Eventi
[<<] [Settembre 2020] [>>]
LMMGVSD
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930    
COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Foto gallery

Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

info@luccavaldese.it