05 Agosto 2021
News
percorso: Home > News > Documenti

Il mutato profilo religioso dell´Italia

30-11-2016 13:45 - Documenti
di Paolo Naso
Gli evangelici in Italia sono in aumento. Un dato solo in parte determinato dai flussi migratori. Lo affermano due ricerche rese pubbliche nelle scorse settimane: la prima è il dossier statistico a cura di Idos e Confronti, rispettivamente un istituto e una rivista specializzata nel dialogo ecumenico e interreligioso; la seconda è invece a cura del Cesnur, un istituto di ricerca di rango internazionale, diretto da Massimo Introvigne. Partiamo dalla stima degli evangelici di fede evangelica. Sono 455mila, secondo il Cesnur, costituendo così, tra i nostri connazionali, la seconda comunità di fede per numero di aderenti, naturalmente dopo quella cattolica. Seguono i testimoni di Geova, i musulmani, gli ortodossi e, via via, molte altre aggregazioni religiose. Il dato ovviamente cambia se consideriamo gli immigrati, poco più di 5 milioni di persone che vivono regolarmente in Italia senza però avere la cittadinanza. Diversamente dall´opinione comune, la maggioranza sono cristiani, soprattutto di fede ortodossa, oltre 1 milione mezzo. Considerando anche i cattolici e gli evangelici, gli immigrati cristiani sono più di 2 milioni e mezzo, a fronte di 1 milione e 600mila musulmani. Ma torniamo alla presenza evangelica che, tra italiani e immigrati, supera di poco le 700mila unità, quasi dieci volte il numero degli evangelici soltanto settant´anni fa. L´immigrazione sta certamente cambiano il profilo religioso dell´Italia, ma non nella direzione che viene spesso indicata, magari per lanciare grida allarmate contro la decristianizzazione del Paese e dell´Europa. La novità vera è che, un tempo naturalmente e massicciamente cattolici, oggi gli italiani scoprono una realtà più complessa: oltre agli effetti della secolarizzazione che ha allontanato dalle chiese molte persone, oggi iniziano a fare i conti con un nuovo pluralismo religioso che i loro padri non avevano neanche immaginato e che i loro nonni non potevano neanche concepire. Insomma, in questi anni è cambiato radicalmente il contesto nel quale i cristiani in Italia – ortodossi, protestanti, ma anche cattolici – sono chiamati ad esprimere la loro fede. Se n´è parlato nei giorni scorsi a Trento, in un convegno ecumenico promosso dalla Conferenza episcopale italiana e dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia. Essere insieme chiesa di Cristo – cattolici, protestanti, ortodossi – in un paese che, da una parte, sa sempre meno della sua tradizione religiosa; dall´altra si arricchisce di nuove presenze confessionali. È una grande sfida per l´ecumenismo del XXI secolo.



Fonte: Riforma
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
A G O S T O
Versetto del mese
Signore, porgi l orecchio,e ascolta!
Signore, apri gli occhi e guarda!
(II Re 10,16)



Salmo della settimana: 14


Mercoledì 4 Agosto


Gioisco della tua parola, come chi trova un grande bottino (Salmo 119, 162)
Signore, da chi andremmo noi? Tu hai parole di vita eterna (Giovanni 6, 68)


Signore, conserva per me la tua parola, il dono nobile, questo tesoro, perché io metto al di sopra di ogni bene e della più grande ricchezza. Se la tua parola non dovesse più essere applicata, su che cosa dovrebbe basarsi la fede? Io non mi occupo di mille cose, ma solo di mettere in pratica la tua parola.
Nikolaus Ludwig von Zinzendorf





I Corinzi 10, 23-31; Atti egli apostoli 28,17-31






Preghiera




Poiché le tue parole, mio Dio,
non sono fatte per rimanere inerti nei nostri libri,
ma per possederci e per correre il mondo in noi,
permetti che, da quel fuoco di gioia da te acceso,
un tempo, su una montagna,
e da quella lezione di felicita,
qualche scintilla ci raggiunga e ci possegga,
ci investa e ci pervada.
Fa che come fiammelle nelle stoppie
corriamo per le vie della città,
e fiancheggiamo le onde della folla,
contagiosi di beatitudine, contagiosi della gioia

Madeleine Delbrel

COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Eventi
keyboard_arrow_left
Agosto 2021
keyboard_arrow_right
calendar_view_month calendar_view_week calendar_view_day
Agosto 2021
L M M G V S D
26
27
28
29
30
31
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
1
2
3
4
5
Foto gallery

Realizzazione siti web www.sitoper.it