21 Ottobre 2021
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Il mantello di Bartimeo di Giuseppe Platone

14-05-2013 13:56 - Bibbia e attualità

Marco 10, 48-52
«Molti lo sgridavano perché tacesse, ma Bartimeo gridava più forte:"Figlio di Davide, abbi pietà di me!". Gesù fermatosi, disse "Chiamatelo!". E chiamarono il cieco, dicendogli: "Coraggio, alzati! Egli ti
chiama".
Allora il cieco, gettato via il mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. E Gesù , rivolgendosi a lui, gli disse: "Che cosa vuoi che ti faccia?". Il cieco gli rispose "Rabbunì, che io ricuperi la vista". Gesù gli disse: "Và, la tua fede ti ha salvato". In quell´istante egli ricuperò la vista e seguiva Gesù per la via.»
Seguire Gesù non significa necessariamente vedere e capire. I seguaci e i «simpatizzanti» del Maestro gli hanno costruito intorno un robusto cordone sanitario. Per tutelarlo nel suo cammino. Certo lo hanno fatto a fin di bene, pensano che il Maestro debba essere tutto per loro. Bartimeo, uomo della strada, è uno di quelli da evitare. Uno tra i tanti invisibili che vivono sulla strada. Uno di quelli che, al pari dei lebbrosi e altre categorie sociali perdenti, non solo non contano ma la loro presenza dà pure fastidio. Bartimeo grida la sua disperazione al Maestro, e lo fa con tutto il suo cuore, la sua mente, la sua anima , le sue forze. È il dibattersi, quello di Bartimeo, di chi ogni giorno vive sull´orlo del precipizio. Ma in quel pomeriggio a Gerico, mentre il Maestro se ne sta uscendo dalla città, all´ultimo minuto, Bartimeo lancia il suo ponte sul cordone sanitario che incapsula il Maestro. E lo supera, infatti il Maestro intercetta il grido di Bartimeo. Ed è esattamente qui che il programma cambia. Gesù si ferma. Stabilisce una relazione non prevista dal protocollo. Il cambiamento accade grazie anche al fatto che la preghiera di Bartimeo è essenziale, chiara. Non usa troppe parole, a Dio chiede una sola cosa: poter vedere. Gesù lo esaudisce donandogli uno sguardo nuovo in mezzo agli sguardi di biasimo. Finalmente Bartimeo getta via il mantello in cui era stato fasciato. Il mantello della sua categoria perdente, il loculo in cui come cieco era già stato deposto dalla società. È un risorgere quello di Bartimeo ad una nuova vita grazie anche al coraggio, alla tenacia dell´avere pregato Dio.

Oggi il mantello di Bartimeo fascia le categorie «perdenti» del nostro tempo. Tante realtà umane che non si vogliono vedere né sentire sono coperte dal mantello di un moralismo ipocrita. Quei silenzi violentemente imposti in tanti luoghi intorno (a volte vicino) a noi, nelle case, sulle strade. Dio ascolta il grido della persona la cui dignità è calpestata. E vuole che vediamo e ascoltiamo anche noi quel grido disperato. Per agire secondo l´esempio che Cristo consegna a coloro che intendono seguirlo.



Fonte: Chiesavaldese.org
UN GIORNO UNA PAROLA
2021
O T T O B R E
Versetto del mese:
Facciamo attenzione gli uni agli altri
per incitarci all’amore e alle buone opere

(Ebrei 10, 24)



Salmo della settimana: 62


Giovedì 21 Ottobre


Ma Rut rispose: «No pregarmi di lasciarti, per andarmene via da te; perché dove andrai tu, andrò anche io; e dove starai tu, io pure starò; il tuo popolo sarà il mio popolo, e il tuo Dio sarà il mio Dio» (Rut 1, 16)
Non vi è qui né Giudeo né Greco; non vi è né schiavo né libero; non vi è né maschio, né femmina; perché voi tutti siete uno in Cristo Gesù (Galati 3, 28)


Il gran comandamento del patto in Cristo è triplice: mantenere l unità nelle cose fondamentali, concedere spazi di libertà nelle cose meno fondamentali, e lasciare sempre spazio all amore verso ciascuno.
Giovanni Amos Comenio


I Corinzi 14, 26-33; Luca 13, 1-9























































Preghiera



Rivelaci, o Dio,
l itinerario che ci hai preparato,
il cammino sul quale vuoi
che siamo in marcia.
Non lasciarci immobili,
ma scuotici e spingici avanti.
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di pace
affinché possiamo osare la pace.
Liberaci dalle false paure e dai
sospetti, rendici la semplicità
dell amore affinché sappiamo
forgiare gli strumenti della
giustizia, della dignità,
del cibo per tutti e
dell amore fraterno -
Rivelaci, o Dio,
la tua volontà di raddrizzarci e di
fortificarci affinché
gli zoppi camminino senza pena,
affinché i reietti siano accolti,
affinché gli esclusi siano reintegrati
nella famiglia umana,
ed affinché tu sia tutto in tutti
Amen

(Maurice Hammely)
dal quaderno della Cevaa
Riforma 20 agosto 2021
COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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