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Il disegnatore di Lutero

21-11-2017 09:38 - News
Filippo Cenni, disegnatore italiano, ha realizzato una biografia a fumetti di Lutero pubblicata da Mondadori

La redazione di "Mangaforever" ha incontrato Filippo Cenni allo stand Mondadori Comics durante il Lucca Comics & Games 2017. Ne è nata una breve intervista sulla sua ultima opera, "Lutero" - che fa parte della collana Ils ont fait l´Histoire dell´editore francese Glénat, pubblicata ora da Mondadori in versione italiana - in cui il disegnatore esprime una interessante prospettiva sul fumetto storico e alcune anticipazioni sui suoi prossimi lavori.

Filippo Cenni ha realizzato le biografie di Ghino di Tacco e del Gattamelata ed è anche archeologo. Come si diventa un disegnatore "specializzato" nel genere storico?
È uno sviluppo che è venuto un po´ da sé. Ho iniziato con dei lavori che erano casualmente la versione italiana di quello che poi ho fatto in Francia, cioè si trattava in buona sostanza di raccontare la vita con una biografia storica e in quel caso [per Ghino di Tacco e Gattamelata - NdA] li ho anche scritti ed il lavoro è stato più complesso mentre per Lutero mi sono limitato al disegno.

La collana di Glénat prevede una profonda aderenza storica, tanto che i volumi hanno sempre la consulenza di un esperto, Arnold Matthieu nel caso di Lutero. Che rapporto c´è stato con lui?
C´è stato un contatto fin dall´inizio. Le bozze e le tavole venivano sempre supervisionate sia dallo sceneggiatore - in questo caso, Olivier Jouvray - che dallo storico. Devo dire che è stato un aiuto: Arnold Matthieu mi ha indicato un paio di dettagli da correggere e mi ha fornito della documentazione e informazioni molto utili che altrimenti sarebbero state complesse e laboriose da recuperare. È stata una collaborazione molto stretta, però mi è stata comunque lasciata molta libertà.

Più in generale, come si è documentato per il personaggio di Lutero, soprattutto dal punto di vista fisico?
Mi sono ritrovato in un momento storico in cui effettivamente ci sono dei ritratti e dunque mi sono immedesimato anche nei lettori che volevano avere una certa corrispondenza con quelle immagini e ho voluto perciò prendere ispirazione da quei dipinti.
Il problema è stato che con Lutero tutti i ritratti sono stati fatti in una età avanzata: il Lutero che conosciamo è quello che ha più di 40 anni. Allora sono partito dal volto, ma ho cercato di ringiovanirlo ed in questo caso l´ho anche dimagrito - questo perché ci sono delle fonti che lo definiscono "fraticello" - quindi ho immaginato che non fosse una persona troppo imponente dal punto di vista fisico. Sebbene ci sia qualche disegno di Lutero da giovane non sapevo quanto potessero essere attendibili perciò ho insistito sul carattere psicologicamente travagliato del personaggio che si sarebbe riflesso anche dal punto di vista fisico affrontando situazioni tese e quindi non l´ho proprio immaginato "paciocco" come le rappresentazioni più mature.

Il lavoro è stato condizionato dalla necessità di aderire al dato storico?
Direi di no contando che ho una formazione da storico e che prima di dedicarmi al fumetto facevo l´archeologo medievale. Riesco ad entrare in sintonia con lo storico capendo il lavoro che fa e quello che vorrebbe fosse il risultato finale.
Dal mio punto di vista, di disegnatore cioè, cerco di rimanere sempre più possibile fedele a quella che doveva essere la realtà storica anche per quanto riguarda la ricostruzione degli ambienti o degli abiti. E per fare questo, l´aiuto di un esperto è fondamentale.

Il prossimo lavoro sarà un fumetto storico?
Ancora storico! Sto lavorando ad una nuova collana, sempre di Glénat, incentrata sulle grandi battaglie navali curata da un grande autore come Jean Yves Delitte. Il primo volume sarà sulla battaglia di Azio, dunque cambio nuovamente epoca storica e mi ci vuole qualche mese per fare le giuste ricerche in termini di materiali e per entrare nel nuovo "clima", ma alla fine è molto divertente perché si imparano sempre cose nuove sulla storia.

(intervista a cura di Domenico Bottalico; adat. P. Tognina; fonte: https://www.mangaforever.net/476452/filippo-cenni-intervista-al-disegnatore-di-lutero-mondadori-comics-lucca-comics-games-2017)


Fonte: voceevangelica.ch

UN GIORNO UNA PAROLA

D I C E M B R E
Versetto del mese:
““...chi di voi cammini nelle tenebre, privo di luce,confidi nel nome del Signore
e si appoggi al suo Dio”
(Isaia 50,10b)


Salmo della settimana: 80

Lunedì 9 Dicembre

Nei vostri giudizi non avrete riguardi personali; darete ascolto al piccolo come al grande; non temerete alcun uomo, poiché il giudizio appartiene a Dio (Deuteronomio 1, 17)
Non giudicate, affinché non siate giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate, sarete giudicati (Matteo 7,1-2)


Il Sole di giustizia sorga nella chiesa in ogni momento e tutto il mondo lo possa vedere. Coinvolgi tutta la cristianità. La tua luce e magnificenza ci trasformino in messaggeri per tuta l’eternità.
Christian David

Isaia 25, 1-8; Isaia 44, 21-28



Preghiera


Signore, insegnaci a confessare il nostro
peccato. Dacci intelligenza, per comprendere
quanto esso sia divenuto parte di
un sistema economico e culturale che
genera miseria.
Dacci compassione per evitare di rimanere
prigionieri del risentimento e della
vendetta dei torti subiti.
Dacci creatività, per trovare i modi possibili
per rimediare ai nostri errori.
Dacci speranza, per scongiurare che il
nostro peccato ci getti nella tristezza e
nella depressione.
Dacci fede, per credere che per quanto
grande sia il nostro peccato,
la tua grazia è sempre e comunque
sovrabbondante, in Cristo Gesù, nostro
Signore.





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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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