09 Maggio 2021
News
percorso: Home > News > News

Il disegnatore di Lutero

21-11-2017 09:38 - News
Filippo Cenni, disegnatore italiano, ha realizzato una biografia a fumetti di Lutero pubblicata da Mondadori

La redazione di "Mangaforever" ha incontrato Filippo Cenni allo stand Mondadori Comics durante il Lucca Comics & Games 2017. Ne è nata una breve intervista sulla sua ultima opera, "Lutero" - che fa parte della collana Ils ont fait l´Histoire dell´editore francese Glénat, pubblicata ora da Mondadori in versione italiana - in cui il disegnatore esprime una interessante prospettiva sul fumetto storico e alcune anticipazioni sui suoi prossimi lavori.

Filippo Cenni ha realizzato le biografie di Ghino di Tacco e del Gattamelata ed è anche archeologo. Come si diventa un disegnatore "specializzato" nel genere storico?
È uno sviluppo che è venuto un po´ da sé. Ho iniziato con dei lavori che erano casualmente la versione italiana di quello che poi ho fatto in Francia, cioè si trattava in buona sostanza di raccontare la vita con una biografia storica e in quel caso [per Ghino di Tacco e Gattamelata - NdA] li ho anche scritti ed il lavoro è stato più complesso mentre per Lutero mi sono limitato al disegno.

La collana di Glénat prevede una profonda aderenza storica, tanto che i volumi hanno sempre la consulenza di un esperto, Arnold Matthieu nel caso di Lutero. Che rapporto c´è stato con lui?
C´è stato un contatto fin dall´inizio. Le bozze e le tavole venivano sempre supervisionate sia dallo sceneggiatore - in questo caso, Olivier Jouvray - che dallo storico. Devo dire che è stato un aiuto: Arnold Matthieu mi ha indicato un paio di dettagli da correggere e mi ha fornito della documentazione e informazioni molto utili che altrimenti sarebbero state complesse e laboriose da recuperare. È stata una collaborazione molto stretta, però mi è stata comunque lasciata molta libertà.

Più in generale, come si è documentato per il personaggio di Lutero, soprattutto dal punto di vista fisico?
Mi sono ritrovato in un momento storico in cui effettivamente ci sono dei ritratti e dunque mi sono immedesimato anche nei lettori che volevano avere una certa corrispondenza con quelle immagini e ho voluto perciò prendere ispirazione da quei dipinti.
Il problema è stato che con Lutero tutti i ritratti sono stati fatti in una età avanzata: il Lutero che conosciamo è quello che ha più di 40 anni. Allora sono partito dal volto, ma ho cercato di ringiovanirlo ed in questo caso l´ho anche dimagrito - questo perché ci sono delle fonti che lo definiscono "fraticello" - quindi ho immaginato che non fosse una persona troppo imponente dal punto di vista fisico. Sebbene ci sia qualche disegno di Lutero da giovane non sapevo quanto potessero essere attendibili perciò ho insistito sul carattere psicologicamente travagliato del personaggio che si sarebbe riflesso anche dal punto di vista fisico affrontando situazioni tese e quindi non l´ho proprio immaginato "paciocco" come le rappresentazioni più mature.

Il lavoro è stato condizionato dalla necessità di aderire al dato storico?
Direi di no contando che ho una formazione da storico e che prima di dedicarmi al fumetto facevo l´archeologo medievale. Riesco ad entrare in sintonia con lo storico capendo il lavoro che fa e quello che vorrebbe fosse il risultato finale.
Dal mio punto di vista, di disegnatore cioè, cerco di rimanere sempre più possibile fedele a quella che doveva essere la realtà storica anche per quanto riguarda la ricostruzione degli ambienti o degli abiti. E per fare questo, l´aiuto di un esperto è fondamentale.

Il prossimo lavoro sarà un fumetto storico?
Ancora storico! Sto lavorando ad una nuova collana, sempre di Glénat, incentrata sulle grandi battaglie navali curata da un grande autore come Jean Yves Delitte. Il primo volume sarà sulla battaglia di Azio, dunque cambio nuovamente epoca storica e mi ci vuole qualche mese per fare le giuste ricerche in termini di materiali e per entrare nel nuovo "clima", ma alla fine è molto divertente perché si imparano sempre cose nuove sulla storia.

(intervista a cura di Domenico Bottalico; adat. P. Tognina; fonte: https://www.mangaforever.net/476452/filippo-cenni-intervista-al-disegnatore-di-lutero-mondadori-comics-lucca-comics-games-2017)


Fonte: voceevangelica.ch
UN GIORNO UNA PAROLA
2021

M A G G I O
Versetto del mese
Apri la bocca in favore del muto, per sostenere la causa di tutti gli infelici
(Proverbi 31, 8)

Salmo della settimana: 1

Domenica 9 Maggio
Benedetto sia Dio, che non ha respinto la mia preghiera e non mi ha negato la sua grazia (Salmo 66,20)


Il Dio eterno è il tuo rifugio (Deuteronomio 33,27)
La sua misericordia si estende di generazione in generazione su quelli che lo temono (Luca 1,50)


Ancora prima del sorgere del giorno e della fine della notte, ancora prima che si formassero i monti, per dividere il mare dalla terraferma, sei tu, Signore, il nostro Dio, il rifugio per generazioni. Noi per te viviamo, per te moriamo. Da te veniamo e a te ritorniamo
Eugen Eckert



Luca 11, 1-13; I Timoteo 2, 1-6a; Esodo 32, 7-14

Sperare in Dio fino alla fine

Un commento a:
"Tu sei il Dio della mia salvezza; io spero in Te ogni giorno" (Salmo 25, 5)

Man mano che si va avanti nella vita e i giorni si accumulano uno sull altro diventando mesi, anni, decenni, aumentano i momenti in cui vengono in mente, come in un filmato, le immagini della propria vita, le occasioni felici e le difficoltà affrontate, e soprattutto le persone conosciute, specialmente quelle amate, il cui numero si assottiglia sempre più, lasciando un senso di grande nostalgia.
E nel contempo cresce la coscienza che il tempo che resta per giungere allo scorrere dei titoli di coda del nostro film si riduce rapidamente.
Spesso si paragona la vita ad una maratona. E quando ci si rende conto che la corsa – come scrive l apostolo Paolo a Timoteo – sta per finire, è bello potersi rendere conto che, anche nei momenti più faticosi del percorso, la forza per continuare ti è venuta dalla fede. Anche nell ultimo miglio, dunque, che precede l entrata nello stadio, “corriamo con perseveranza la gara fissando lo sguardo su Gesù” il nostro trainer. Quando giungeremo nello stadio una gran schiera di testimoni ci accoglierà dagli spalti, incitandoci a tagliare il traguardo per ricevere la corona di giustizia.
“Tu sei il Dio della mia salvezza”, afferma il salmista ripassando la sua vita e riconoscendo che ogni giorno la sua corsa è stata sorretta della speranza nel Signore.
In questi lunghi mesi di pandemia abbiamo imparato quante persone siano state tenute in vita dall ossigeno. L ossigeno di Dio è il suo amore. L’amore che ha creato e regge la vita dell’universo e di ogni creatura e che mai avrà termine, perché né morte né vita, nulla potrà separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore (Romani 8, 38-39).
Questo intreccio di fede, speranza e amore è ciò che avvolge la nostra vita qui ed oltre.
Corriamo dunque la nostra maratona senza perderci d’animo, incitando tutti coloro che corrono con noi a riconoscere che è Dio che ci ha posto un giorno su questa strada, è Dio che ci aiuta nella nostra corsa ed è sempre Lui che ci accoglie sul traguardo.
Emmanuele Paschetto





Preghiera

Signore Dio nostro, è col cuore colmo di riconoscenza che oggi veniamo a Te per esprimerti il nostro grazie per ciò che hai fatto per noi offrendoci , immeritatamente, la tua misericordia, il tuo amore, la tua salvezza.
Non ci hai mai abbandonati; ci hai accompagnati fin qui, ci hai aiutati a rialzarci nei momenti di difficoltà e di sconforto; ci permetti di chiamarti Padre, che per ciascuno di noi significa insegnamento, protezione e prospettiva futura.
Perdonaci per le tante volte in cui ci siamo fatti sopraffare dallo scoraggiamento e dal dubbio dimenticando i numerosi interventi nella nostra vita; come i primi discepoli, con troppa istintiva leggerezza ti abbiamo rinnegato, tradito, vivendo così tutto il peso della nostra miseria umana che tu avevi già portato sulla croce per noi.
Abbiamo però sperimentato anche lo strattone che tu ci hai dato e che ci ha ricordato che nessuno ci strapperà dalla tua mano.
Per tutto questo, Padre, ti ringraziamo!
In questo momento in cui il Creato sta soffrendo per colpa degli uomini e questi sono sconvolti da tanti focolai di guerra, da ingiustizie sociali e da tante morti per il Covid 19, noi ti chiediamo, o Padre, che questo induca tutti a riflettere e i potenti della terra ad interrogarsi…..; fa che ciascuno possa alzare gli occhi verso di te, riconoscerti come Dio e che il tuo Nome possa essere santificato.
Ti chiediamo che lo Spirito santo rinnovi la nostra fede la fortifichi e ci renda davvero capaci di essere latori della tua luce nel mondo ritrovando quell’unità con Te e tra noi attraverso la quale il mondo possa capire che siamo tuoi figli e perciò testimoni della tua Parola.
Ti preghiamo per quanti sperano in Te, e per quanti non ti conoscono; per coloro che faticano a sopravvivere per le guerre, per la fame, per l ingiustizia umana, per tutti i diseredati.
Grazie per il sacrificio di Gesù per noi e per la sua vittoria sulla morte.
Ascoltaci Padre, ti preghiamo per Cristo nostro Signore. Amen



COMMENTO AL VERSETTO
Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22
Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


Eventi
[<<] [Maggio 2021] [>>]
LMMGVSD
     12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31      
Foto gallery

Chiesa Evangelica Valdese di Lucca
Via Galli Tassi, 50 - Lucca (Lucca)
C.F 92042770468

MONTE dei PASCHI di SIENA
IBAN IT20 U01030 13707 000001369792

info@luccavaldese.it