04 Luglio 2020
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Il disegnatore di Lutero

21-11-2017 09:38 - News
Filippo Cenni, disegnatore italiano, ha realizzato una biografia a fumetti di Lutero pubblicata da Mondadori

La redazione di "Mangaforever" ha incontrato Filippo Cenni allo stand Mondadori Comics durante il Lucca Comics & Games 2017. Ne è nata una breve intervista sulla sua ultima opera, "Lutero" - che fa parte della collana Ils ont fait l´Histoire dell´editore francese Glénat, pubblicata ora da Mondadori in versione italiana - in cui il disegnatore esprime una interessante prospettiva sul fumetto storico e alcune anticipazioni sui suoi prossimi lavori.

Filippo Cenni ha realizzato le biografie di Ghino di Tacco e del Gattamelata ed è anche archeologo. Come si diventa un disegnatore "specializzato" nel genere storico?
È uno sviluppo che è venuto un po´ da sé. Ho iniziato con dei lavori che erano casualmente la versione italiana di quello che poi ho fatto in Francia, cioè si trattava in buona sostanza di raccontare la vita con una biografia storica e in quel caso [per Ghino di Tacco e Gattamelata - NdA] li ho anche scritti ed il lavoro è stato più complesso mentre per Lutero mi sono limitato al disegno.

La collana di Glénat prevede una profonda aderenza storica, tanto che i volumi hanno sempre la consulenza di un esperto, Arnold Matthieu nel caso di Lutero. Che rapporto c´è stato con lui?
C´è stato un contatto fin dall´inizio. Le bozze e le tavole venivano sempre supervisionate sia dallo sceneggiatore - in questo caso, Olivier Jouvray - che dallo storico. Devo dire che è stato un aiuto: Arnold Matthieu mi ha indicato un paio di dettagli da correggere e mi ha fornito della documentazione e informazioni molto utili che altrimenti sarebbero state complesse e laboriose da recuperare. È stata una collaborazione molto stretta, però mi è stata comunque lasciata molta libertà.

Più in generale, come si è documentato per il personaggio di Lutero, soprattutto dal punto di vista fisico?
Mi sono ritrovato in un momento storico in cui effettivamente ci sono dei ritratti e dunque mi sono immedesimato anche nei lettori che volevano avere una certa corrispondenza con quelle immagini e ho voluto perciò prendere ispirazione da quei dipinti.
Il problema è stato che con Lutero tutti i ritratti sono stati fatti in una età avanzata: il Lutero che conosciamo è quello che ha più di 40 anni. Allora sono partito dal volto, ma ho cercato di ringiovanirlo ed in questo caso l´ho anche dimagrito - questo perché ci sono delle fonti che lo definiscono "fraticello" - quindi ho immaginato che non fosse una persona troppo imponente dal punto di vista fisico. Sebbene ci sia qualche disegno di Lutero da giovane non sapevo quanto potessero essere attendibili perciò ho insistito sul carattere psicologicamente travagliato del personaggio che si sarebbe riflesso anche dal punto di vista fisico affrontando situazioni tese e quindi non l´ho proprio immaginato "paciocco" come le rappresentazioni più mature.

Il lavoro è stato condizionato dalla necessità di aderire al dato storico?
Direi di no contando che ho una formazione da storico e che prima di dedicarmi al fumetto facevo l´archeologo medievale. Riesco ad entrare in sintonia con lo storico capendo il lavoro che fa e quello che vorrebbe fosse il risultato finale.
Dal mio punto di vista, di disegnatore cioè, cerco di rimanere sempre più possibile fedele a quella che doveva essere la realtà storica anche per quanto riguarda la ricostruzione degli ambienti o degli abiti. E per fare questo, l´aiuto di un esperto è fondamentale.

Il prossimo lavoro sarà un fumetto storico?
Ancora storico! Sto lavorando ad una nuova collana, sempre di Glénat, incentrata sulle grandi battaglie navali curata da un grande autore come Jean Yves Delitte. Il primo volume sarà sulla battaglia di Azio, dunque cambio nuovamente epoca storica e mi ci vuole qualche mese per fare le giuste ricerche in termini di materiali e per entrare nel nuovo "clima", ma alla fine è molto divertente perché si imparano sempre cose nuove sulla storia.

(intervista a cura di Domenico Bottalico; adat. P. Tognina; fonte: https://www.mangaforever.net/476452/filippo-cenni-intervista-al-disegnatore-di-lutero-mondadori-comics-lucca-comics-games-2017)


Fonte: voceevangelica.ch

UN GIORNO UNA PAROLA

2020

L U G L I O
Versetto del mese:
L’angelo del Signore tornò una seconda volta,
toccò Elia, e disse:
«Alzati e mangia, perché il cammino è troppo lungo per te»
(I Re 19, 7)



Salmo della settimana : 106, 1-23

Sabato 4 Luglio

Il Signore dice: «Io mi volgerò verso di voi, vi renderò fecondi e vi moltiplicherò e manterrò il mio patto con voi» (Levitico 26, 9)
Tutte le promesse di Dio hanno il loro «sì» in lui; perciò pure per mezzo di lui noi pronunciamo l’Amen alla gloria di Dio (II Corinzi 1, 20)

Noi diciamo Amen. E ciò rimane vero per sempre, poiché in tutto e per tutto noi siamo consacrati/e al Nome che ci vince con l’amore; e perciò noi siamo uniti/e gli uni alle altre.
Ermuth Dorothea von Zinzendorf

Giona 3, 1-10; I Re 13,11-34




Preghiera


Signore,
nella nostra stanchezza poni su di
noi la tua mano che ridona vigore;
Fa’ soffiare il tuo Spirito che dona
vita nuova.
Non lasciare che la nostra
Esistenza si spezzi in mille
Frammenti e disperda il suo senso
In mille incombenze quotidiane.
Donaci di udire ogni giorno
di nuovo la tua chiamata a
seguire i tuoi passi sul cammino
della nostra esistenza e donaci
di saperci rispondere con fede,
speranza e amore.
Con te, Signore, c’è sempre una
parola nuova da imparare,
nuova speranza in cui
porre fiducia. La nostra vita
sia un grazie a te, un canto di
riconoscenza per la tua grazia, il
tuo perdono la tua salvezza. Nel
nome di Gesù. Amen




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COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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