21 Maggio 2019

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Il dialogo ecumenico nel nostro tempo

30-08-2018 11:44 - Sinodo
Presentato in conferenza stampa il documento sull´ecumenismo che il Sinodo discuterà nella seduta di giovedì pomeriggio

È stata dedicata al tema dell´ecumenismo, sia quello esterno rivolto alle altre confessioni cristiane sia quello intra-protestante, la conferenza stampa del Sinodo delle chiese metodiste e valdesi, tenutasi questa mattina presso la Casa valdese di Torre Pellice.

Il pastore Fulvio Ferrario, decano della Facoltà valdese di teologia di Roma, ha presentato il documento "Il dialogo ecumenico nel nostro tempo" che verrà discusso nella sessione sinodale di domani pomeriggio.

"È un documento che non vuole essere ´normativo´, bensì un autorevole strumento di riflessione e orientamento per le nostre chiese", ha spiegato Ferrario. Si tratta del primo testo su questo argomento presentato in Sinodo a partire dal 1998. "L´intento – ha aggiunto Ferrario – è di render conto del nuovo clima ecumenico creatosi con l´elezione di papa Francesco".

In particolare, la domanda a cui si cerca risposta è se il clima di fraternità creato soprattutto dalle visite di Francesco alla chiesa valdese di Torino nel 2015, a Lund per l´inizio delle celebrazioni del Cinquecentenario della Riforma protestante nel 2016, e alla sede del Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) lo scorso giugno a Ginevra, ha avuto delle ricadute "nella vita quotidiana delle chiese e sul reciproco riconoscimento teologico".

Alla conferenza stampa è inoltre intervenuta la pastora battista Cristina Arcidiacono che ha introdotto il tema dei rapporti ecumenici inter-protestanti e in particolare tra le chiese metodiste e valdesi e l´Unione cristiana evangelica battista in Italia (UCEBI).

"I rapporti BMV [l´acronimo dei progetti di collaborazione tra Battisti, Metodisti e Valdesi, n.d.r.] sono ormai di lunga data – ha detto Arcidiacono – e vedono una molteplicità di collaborazioni, dal settimanale comune "Riforma" al riconoscimento reciproco dei ministri di culto".

Il Sinodo e la prossima Assemblea battista, in programma il prossimo novembre, si stanno interrogando sull´opportunità di organizzare entro i prossimi due anni la convocazione congiunta di un´Assemblea/Sinodo nella quale le due assise "si ritroverebbero per discutere di temi legati alla comune testimonianza in Italia".


Fonte: NEV - notizie evangeliche

UN GIORNO UNA PAROLA

MAGGIO
Versetto del mese
Nessuno è pari a te e non c’è altro Dio fuori di te
(II Samuele 7, 22)

Salmo della settimana: 108

Lunedì 20 Maggio

Egli è l’ oggetto delle tue lodi, é il tuo Dio
(Deuteronomio 10,21)
Gesù dice: «Io sono l’alfa e l’omega, il primo e l’ultimo,il principio e la fine»
(Apocalisse 22,13)

Signore Gesù, tu devi rimanere la corona del mio cuore, il sole della mia gioia. Non permettere che per vanità mi allontani dalla tua luce. Resta il mio premio, la tua parola mi nutre, resta il mio onore, la tua parola mi insegna a credere sempre fermamente in te.
Georg Weissel

Esodo 15, 1-21; II Samuele 16, 1-14




PREGHIERA

Signore, che io possa con il tuo aiuto,
far convergere, in fraterna collaborazione,
l’intera comunità
in una visione unitaria
della nostra testimonianza.
Che io possa favorire,
con chiara apertura di spirito,
ogni iniziativa;
ravvivare in tutti il senso
di responsabilità che
le varie mansioni conferiscono.
Impegnare tutti alla ricerca
di quegli elementi
che possono far progredire
la nostra testimonianza.
O Signore, nelle tue mani
metto il mio diuturno lavoro,
benedicilo e santificalo
perché possa sempre più
rilucere la fiaccola della
mia elevazione spirituale
Edizioni Paoline




Eventi

COMMENTO AL VERSETTO

Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo
Galati 5, 22

Diceva Martin Lutero: «Dove Dio ha costruito una chiesa, il diavolo costruisce anche lui una cappella». È vero. Il diavolo si fa sentire. E come. Siamo soliti ascoltare le cose negative intorno a noi, anche se le cose positive sono presenti. Per una ragione o altra quelle negative lasciano un segno profondo. Già per questo la vecchia abitudine di imparare a memoria questa frase dell’apostolo Paolo è un consiglio più che buono. Riporta in primo piano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito, al singolare. Le nove parole insieme formano il frutto dello Spirito. Non se ne possono scegliere alcune, e lasciarne da parte altre. Sono come gli spicchi di un mandarino, insieme formano il mandarino. Insieme questi spicchi formano il frutto dello Spirito.

Il frutto dello Spirito. Un frutto ha bisogno del tempo per crescere. Inoltre non cresce da solo. Grazie a Dio il frutto cresce. Ma questo non toglie la nostra responsabilità. Dal seme al frutto. Su molte cose non possiamo incidere più di tanto, penso al sole o alle tempeste ma possiamo comunque annaffiare, fertilizzare, potare.

Si può parlare del fattore Dio e del fattore umano con il frutto dello Spirito. Il fattore Dio implica che il frutto è in definitiva un dono di Dio, che è lo Spirito che permette al frutto di crescere nella tua vita. Ma il fattore umano è che ti concentri consapevolmente su quel frutto, che rimuovi gli ostacoli, che togli le erbacce, che dai l’acqua quando serve, etc.

Quando il frutto dello Spirito fiorisce nelle nostre vite, questo è in primo luogo un dono di Dio, ma anche i nostri sforzi hanno un loro ruolo. Dio ci vuole partecipi nel suo Regno.


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